RBM More: le soluzioni di wellbeing climatico, l’intervista a Guido Bossini

Caterina Di Iorgi
  • Giornalista pubblicista

RBM More: l’azienda ha creato una serie di sistemi tutti integrati tra loro che consentono di ottimizzare il benessere negli ambienti, elementi radianti che possono sia riscaldare che rinfrescare l’ambiente, evitando la circolazione forzata dell’aria quando non funzionale. Ne abbiamo parlato con Guido Bossini, CEO dell’azienda.

RBM More

Ci racconta la storia di RBM More?

Da oltre settant’anni RBM SpA produce componenti per impianti idrotermici. L’impegno per la ricerca e per l’innovazione le hanno guadagnato una posizione di rilievo nel settore e la stima di tecnici e progettisti. Sulla scorta di questa esperienza, è nata RBM More (www.rbmmore.com/it) nel 2021, una nuova divisione di RBM SpA che intende definire nuovi standard di benessere grazie a soluzioni innovative che permettano di progettare e realizzare spazi abitativi e di lavoro, collettivi e privati, ispirati a un nuovo concetto: il wellbeing climatico. Wellbeing climatico significa stare bene dove si abita e si lavora. Un concetto semplice, ma un risultato difficile da ottenere, e per questo RBM More punta ad offrire una gamma di sistemi integrati che consentono di gestire, controllare e ottimizzare le tre variabili indici del benessere negli ambienti.

Ci racconta le novità della collezione 2022 che avete presentato in occasione del Salone del Mobile?

RBM More

In occasione del FuoriSalone 2022 sono stati presentati diversi sistemi all’interno dello showroom di via Solferino 15: dal More Pad Invisible Kit, al nuovo Calidarium, allo Smell Free, fino alle valvole termostatiche di Piero Lissoni. Il More Pad Invisible kit esposto all’interno del nuovo Calidarium, è un kit preassemblato per il riscaldamento integrativo di porzioni di pareti. Evoluzione del More Pad, utilizza come elemento riscaldante PAD Outdoor, ed è disponibile in due versioni, una ideale per nuove abitazioni e grandi ristrutturazioni, contenente gli elementi già cablati e pronti per essere fissati al muro, ed uno specifico per interventi di sostituzione, integrazione e piccole ristrutturazione, in cui i componenti vengono forniti con l’elemento isolante e la finitura grezza già applicati, pronti per essere fissati al muro e collegati alla rete elettrica con facilità e velocità. Lo Smell Free è un sistema innovativo che assicura efficacia nel ricambio dell’aria e massima rapidità nell’eliminazione degli odori, captandoli sia in ambiente sia direttamente dal sanitario WC, attraverso la cassetta di risciacquo. Infine le valvole per termosifoni disegnate da Piero Lissoni, definite da una forma ergonomica, raffinata e gentile. Permettono di controllare il flusso d’acqua calda, regolabile secondo le proprie esigenze, un elemento che unisce estetica e funzionalità, che è stato ripulito da qualsiasi sovrastruttura per esaltare la purezza del cilindro.

Qual’è stato il concept dell’allestimento per la Design Week 2022?

In occasione del FuoriSalone 2022 Marco Carini ha curato l’allestimento dello showroom definito da tonalità intense, che si fa ancora una volta galleria d’arte per mostrare i sistemi, solitamente invisibili e celati nell’architettura, come quadri appesi alle pareti. Lo spazio diventa un percorso emozionale in cui il visitatore può interagire direttamente con i sistemi per comprenderne al meglio il reale funzionamento. Il wellbeing si mostra in tutto lo showroom con garbo, rivelato da semi-trasparenze di un cristallo scuro attraverso una narrazione museale. In ogni stanza, in ogni spazio, i sistemi RBM More lavorano gli uni con gli altri per creare le perfette condizioni di benessere: al piano d’ingresso due installazioni video raccontano e mostrano con eleganza e poesia il funzionamento degli impianti, solitamente invisibile alla vista ma in grado di regalarci comfort e migliore qualità della vita. Al piano inferiore invece, si fanno spazio le novità 2022.

Ci racconta alcuni progetti recenti su cui avete lavorato?

Il progetto più recente al quale abbiamo lavorato è una villa meravigliosa nel centro storico di Milano, una vera sfida tra vincoli architettonici e limiti strutturali, trattandosi comunque di un edificio inserito all’interno di un contesto urbano molto rilevante. Abbiamo progettato su misura e integrato le nostre soluzioni all’interno dell’abitazione, dalla zona living con sistemi MORE FTA, impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante installabile a pavimento, parete e soffitto, e MORE VMC, un sistema di purificazione e filtraggio dell’aria con umidificazione integrata, fino alla proposta dedicata a garantire un totale wellbeing del locale bagno con i sistemi MORE PAD di cui vi ho parlato prima. Abbiamo poi anche customizzato il wellbeing delle Suite di un nuovo hotel a Ventimiglia, le cui esigenze erano oltre al benessere climatico totale, la regimazione rapida delle condizioni volute dall’ospite attraverso l’integrazione del nostro sistema MORE DEA, un sistema pensato proprio per garantire una velocità di reazione e raggiungere rapidamente le condizioni di benessere desiderate. Al momento stiamo personalizzando il Wellbeing Design di un nuovo showroom-retail su 3 piani. Si tratta di un luogo con ampio passaggio di persone e continua apertura della porta di ingresso con conseguente variazione dei livelli di wellbeing, in cui sarà quindi necessario intervenire con soluzioni idonee a questo tipo di esigenze, garantendo sempre il benessere climatico.

Come sarà la casa del futuro secondo RBM More?

La casa del futuro sarà completamente intelligente e il wellbeing climatico direttamente connesso alle nostre sensazioni e necessità, dal momento che guardiamo tutti lo stesso mondo ma abbiamo esigenze diverse. L’intelligenza digitale saprà riconoscere una determinata situazione o condizione e lavorerà per migliorarla, e l’uomo sarà al centro di questo miglioramento alimentato da un ecosistema completamente sostenibile.

Digitale, virtuale, Intelligenza Artificiale e nuove tecnologie sono già il nostro presente. Come si evolveranno, secondo lei?

Saranno sempre più connesse ed integrate, sempre più evolute e per quanto riguarda MORE, sempre più al servizio delle esigenze e delle necessità dell’uomo. Ovviamente dovranno anche essere sempre più sostenibili: virtuale/artificiale e green al momento non sono sinonimi, ma dovranno piano piano diventarlo, poiché se si parla di “evoluzione”, questa parola deve essere strettamente connessa al concetto di sostenibilità.

Secondo lei, come sono cambiati negli ultimi 10 anni lo stile delle case, la divisione degli spazi ed il gusto dei clienti? Ci sono oggetti che prima non si vendevano e adesso sì o viceversa?

Lascio la risposta a questa domanda a professionisti che a livello di stile sicuramente se ne intendono più di me. Quello che posso dire è che lo stile di vita è cambiato notevolmente, soprattutto negli ultimi due anni che ci hanno fatto capire l’importanza dello stare bene, del vivere gli spazi, del prenderci i nostri spazi e del prenderci cura di noi stessi e del nostro corpo. Fino ad oggi difficilmente il cliente veniva messo nelle condizioni di conoscere e poter scegliere come gestire e controllare temperatura, qualità dell’aria e umidità della propria abitazione e/o del proprio ufficio, si dava tutto per scontato…con che risultati? Il nostro obiettivo è aiutarlo nel trovare una soluzione su misura e personalizzata per ogni necessità o esigenza.

Il vostro pezzo che non dovrebbe mai mancare in una casa?

Difficile dirlo: i nostri sistemi sono tutti integrati, lavorano al meglio quando sono connessi gli uni con gli altri, poiché ognuno dedicato al controllo di un determinato fattore necessario a garantire il wellbeing climatico di cui tanto parliamo. Secondo me non esiste un sistema preferibile agli altri, ma ognuno risponde ad una data esigenza, e per questo sono tutti fondamentali a modo loro per rispondere alle necessità di ogni cliente.