Billie è il nuovo ChatGTP: anche IKEA sposa l’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale non si ferma e dopo ChatGTP, il portale in grado di rispondere a ogni domanda, arriva Billie. Ideata da Ikea, questa sarà la svolta per ogni cliente che troverà così la soluzione ai propri quesiti.

Sappiamo ormai tutti che IKEA,colosso svedese dell’arredamento, fa sempre il possibile per tenersi al passo con i tempi, cercando di rispondere alle esigenze più disparate e tendando di accontentare i gusti di tutti i suoi clienti.
Riesce a farlo selezionando con accuratezza diversi materiali di alta qualità, in modo tale da produrre elementi o complementi d’arredo resistenti e duraturi nel tempo, semplici da assemblare e utilizzare e, soprattutto, con prezzo tendenzialmente contenuto. Ma se da una parte investe quotidianamente in tutto ciò che è materiale, in tempi più recenti, ha dedicato anche particolare attenzione all’aspetto digitale del suo business.
È così infatti che nasce un servizio innovativo e dal potenziale incredibile che saprà soddisfare e sorprendere al meglio tutti i suoi clienti. Questo servizio assomiglia tanto all’ormai rinomata Chat GPT e si chiama Billie.
Billie di Ikea: come funziona

Con questo nome non parliamo della vendutissima libreria di Ikea, ma bensì di un’intelligenza artificiale o, più specificatamente, di un chatbot in grado di rispondere alle domande più svariate rivolte dai clienti. Si tratta quindi di un software, attualmente disponibile solo in lingua inglese, il cui compito è appunto quello di aiutare i clienti rispondendo alle domande più comuni.
La chat risponderà a dubbi relativi non solo al mondo dell’arredo, ma anche allo stato del proprio ordine, su eventuali ritardi nella consegna o problematiche di questa tipologia. La cosa interessante è che, questo strumento incredibilmente innovativo può essere usato non solo dai clienti, ma anche dagli stessi addetti del call center di Ikea che potranno così fornire importanti informazioni al cliente.
Questo servizio è già disponibile in Gran Bretagna dove, al costo di 25 Pound, i clienti potranno richiedere una video call di consulenza per ricevere consigli e indicazioni sul modo in cui arredare la propria casa. Ancora, pagando invece 125 Pound, potranno ricevere tre consulenze di progettazione, una planimetria e addirittura immagini 3D incredibilmente utili per progettare al meglio l’arredamento e le decorazioni della propria abitazione. Il colosso svedese conta infatti già 8500 addetti che operano come consulenti di interior design, mentre il robot intelligenza artificiale Billie, attualmente, sta già gestendo il 47% delle richieste dei clienti che si mettono in contatto con il brand tramite call center.
L’intelligenza artificiale possiede infatti un potenziale incredibile, non sempre sfruttata fino ad oggi ma, con Ikea, sembrerebbe che i primi passi verso l’evoluzione si stiano finalmente realizzando. Nel caso specifico di questo brand, l’impiego di un chatbot, rappresenta il mezzo perfetto per ottimizzare il customer service, riuscendo ad avere un contatto più diretto e funzionale con i propri clienti e riuscendo a risolvere richieste più peculiari.
Dalla chatbot all’intelligenza artificiale

Negli ultimi tempi, è ormai innegabile, l’intelligenza artificiale e le chatbot stanno acquisendo un ruolo sempre più rilevante nelle nostre vite. Il motivo è che rappresentano degli strumenti più innovativi e intuitivi in grado di facilitare il nostro quotidiano e trasformando completamente il contatto con la tecnologia e con diverse tipologie di informazione.
Soprattutto le chatbot risultano essere particolarmente funzionali perché in grado di assistere e supportare le persone, rispondendo a domande in modo imminente e tendenzialmente funzionale. Ecco perché in casi come Ikea, ma in generale nella maggioranza degli e-commerce, utilizzarle risulta particolarmente utile per soddisfare al meglio i propri clienti.