Il tavolo allungabile sembra la soluzione perfetta, ma c’è un errore che molti fanno prima di comprarlo

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Un tavolo allungabile è la soluzione perfetta per chi non avendo molto spazio in casa, non vuole rinunciare a trascorrere delle cene in piacevole compagnia. Tuttavia, la scelta va presa seguendo dei criteri specifici, ecco come sceglierne uno adatto alle proprie esigenze.

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Come scegliere tavolo allungabile
Photo by: valentina braschi/Pexels.com

Per scegliere un tavolo allungabile non va valutato soltanto il design, il colore e lo stile, ma serve poterlo adattare all’ambiente in base allo spazio disponibile e alle funzionalità che si necessità avere.

I tavoli allungabili nascono come soluzione semplice, veloce ed economica per ampliare lo spazio in casa e permettere di organizzare più pranzi e cene in presenza di più persone.

Ma ci sono delle valutazioni spesso sottovalutate e poco considerate da dover fare prima di comprare l’articolo sbagliato.

Come scegliere un tavolo allungabile senza sbagliare

Tavolo allungabile da soggiorno
Photo by: Sisir Mahanta/Pexels.com

Un tavolo allungabile si adatta perfettamente in un soggiorno piccolo, ma la scelta dello stile non è sufficiente per poterlo contestualizzare in un ambiente senza commettere errori.

Vanno calcolate le misure precise, il tipo di tavolo e sulla base di tali considerazioni fare un confronto tra i vantaggi e gli svantaggi.

Partire dalle misure ideali

Tavolo da soggiorno
Photo by: Jivitharsan Suresh/Pexels.com

Il primo passaggio indispensabile per scegliere un tavolo allungabile adatto ad uno spazio piccolo è il calcolo delle misure. Il complemento innanzitutto va aperto e non mantenuto chiuso, altrimenti rischia di confondere le sue reali dimensioni.

Le 3 misure da non farsi scappare sono: la larghezza per ciascun posto, lo spazio necessario per il passaggio (senza intralci) e la distanza tra una seduta e un’altra.

Ogni commensale dal proprio posto deve avere una profondità minima di 40/50 centimetri, altrimenti non sarebbe comodo. La larghezza invece, misurandola dal piano del tavolo allungabile, non può essere inferiore a 60 centimetri per seduta (altrimenti ogni ospite sbatterebbe il gomito l’un con l’atro), ed infine lo spazio per passare (da dietro le sedie) dev’essere di almeno 25/30 centimetri.

Il calcolo esatto complessivo da eseguire è il seguente: la misura del tavolo aperto (ipotizziamo 180 x 90 cm) più 80 centimetri circa per lato (considerando gli spazi per il passaggio e per ogni posto a sedere).

Nel caso simulato l’area ideale calpestabile della stanza dovrebbe essere pari a 340 x 250 cm.

La tipologia fa la differenza

Un altro elemento differenziante nella scelta dei tavoli allungabili è la loro tipologia. Alcuni meccanismi richiedono un’apertura più complessa di altre, e in certi casi è indispensabile essere in due.

Il tavolo a libro (anche detto a ribalta) è il sistema che si adatta meglio ai tavoli quadrati da 90 x 90 cm. Il nome nasce proprio dal sistema d’apertura: sul piano alto ci sono due pannelli che si sovrappongono, per aprirlo è sufficiente far scorrere il primo su un lato e automaticamente si aprirà completamente.

L’unico svantaggio è quello di dover tenere il tavolo completamente aperto o chiuso, ma comunque un’ottima soluzione perché amplia gli spazi pur mantenendo una simmetria perfetta.

Un’alternativa al classico tavolo con le allunghe nascoste “sotto” è il sistema “a farfalla”, ovvero con l’apertura centrale a scomparsa. I vantaggi sono notevoli: design pulito ed elegante, facilità d’apertura (basta tirare gli estremi verso l’esterno) e struttura molto stabile.

Come scegliere un tavolo allungabile: foto e immagini