Zero manutenzione e massimo effetto: come scegliere un prato sintetico che sembri vero
Il prato sintetico è un prodotto molto utilizzato al posto dell’erba vera, il problema è che non tutte le tipologie presenti in commercio sono di buona qualità: ecco qui come riconoscere un prato sintetico scadente.
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Quando si sente parlare di prato sintetico si fa subito riferimento ai campi da calcetto oppure ai terrazzini vecchio stile, senza pensare che oggi questa tipologia di prodotto è molto apprezzata in modo particolare da coloro che vogliono avere un’area verde perfetta tutto l’anno con una manutenzione pressoché nulla.
Sebbene sul mercato le tipologie di prato sintetico siano davvero tantissime, moltissime di queste purtroppo sono di bassa qualità e si rovinano dopo pochissimi anni di utilizzo.
I 3 criteri per riconoscere un prato sintetico di bassa qualità

Riconoscere un prato sintetico scadente da uno di buona qualità non è sempre facile, soprattutto quando non si ha dimestichezza con questa tipologia di prodotti. Tuttavia, individuandone uno di ottima manifattura può essere messo comodamente in un giardino oppure in un ampio terrazzo.
Per trovare quello giusto è possibile valutarlo tramite tre criteri specifici, così da dire addio alle “fregature” presenti sul mercato.
Attenzione al colore e all’angolazione dei fili d’erba
Uno dei primi elementi che deve saltare all’occhio quando si acquista un prato sintetico è il colore. Anche se in questa tipologia di prodotti replicare le stesse sfumature di un prato vero non è un’operazione semplice, queste sono fondamentali per riconoscere un prodotto di alta qualità.
Solitamente i prodotti economici presentano un colore verde brillante che una volta esposto alla luce diretta del sole diventa subito plasticoso. I prati sintetici di qualità superiore sono solitamente realizzati con un mix di 3/4 tonalità diverse di verde, e oltre a questo un’altra caratteristica che non deve assolutamente essere sottovalutata è anche la direzione dei fili di erba.
Infatti all’interno dei manti erbosi di buona qualità, i fili di erba vengono inseriti con delle angolazioni leggermente diverse tra di loro, questa azione è voluta appositamente dalle case produttrici per simulare quanto più possibile il comportamento dell’erba naturale.
La forma dei filamenti determina la durata

Il filamento è la parte fondamentale che costituisce qualsiasi tipologia di tappeto erboso. I prati di fascia bassa sono solitamente realizzati con dei fili a sezione piatta che sono facilmente riconoscibili per via di queste tre caratteristiche: incapacità di riposizionarsi in verticale dopo una pressione prolungata, molto economici da produrre e particolarmente rigidi al tatto.
Nei tappeti erbosi di fascia alta le forme dei filamenti maggiormente utilizzate sono quelle a C, a V e a W e ognuna di queste si distingue per una caratteristica diversa: la forma a C garantisce una superficie morbida al tatto, la forma a V garantisce un’ottima resistenza strutturale, mentre quella a W è caratterizzata da micro curvature che fungono da ammortizzatori e questo fa sì che il filo dopo essere stato sotto pressione ritorni alla sua forma verticale.
Questa caratteristica prende il nome di “effetto memoria” che fa sì che il tappeto erboso duri per almeno 10 anni, cosa che nei manti di fascia bassa si esaurisce in soli due anni di utilizzo.
Sub tappeto, un elemento essenziale nei tappeti erbosi sintetici di qualità

Quando si guardano le schede tecniche oppure le fotografie del tappeto erboso sintetico che abbiamo intenzione di acquistare, la nostra attenzione si concentra soltanto sulla parte superiore senza tenere conto che molto spesso in un manto sintetico di alta qualità si divide in due strati.
I produttori di alta gamma sono soliti inserire alla base dei fili dritti uno strato di filamenti arricciati in polipropilene il cui colore varia dal marrone al beige fino ad arrivare all’ocra oppure al verde secco.
Si tratta di un sub tappeto che non ha un semplice scopo riempitivo, ma svolge due funzioni ben precise:
- Funzione strutturale: i fili arricciati svolgono un supporto fondamentale per i fili dritti superiori. Questa combinazione, non solo aiuta a distribuire meglio la pressione durante il carico, ma dona una maggiore corposità al manto.
- Funzione visiva: il sub tappeto simula alla base la presenza di muschio, humus naturale oppure erba secca, questo aggiunge una maggiore profondità cromatica rendendo il manto erboso sintetico quasi uguale a quello reale anche quando lo si osserva da vicino.