Riscaldamento, ENEA aggiorna i consigli: cosa fare per consumare meno
Con l’arrivo del freddo, si inizia a pensare a come utilizzare al meglio il riscaldamento, riducendo le emissioni di sostanze inquinanti e abbattendo i consumi. Queste sono le indicazioni ENEA aggiornate al 2026 per ridurre i consumi senza rinunciare a una casa calda.
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Usare il riscaldamento in modo consapevole offre vantaggi sia al privato cittadino sia alla società nel suo complesso.
Il primo potrà ridurre le spese in bolletta senza rinunciare al comfort di una casa calda e accogliente, mentre la collettività beneficerà di minori consumi energetici e di una riduzione delle emissioni inquinanti.
Raggiungere questi risultati non è certo difficile. Per farlo, è sufficiente mettere in atto alcune semplici strategie alla portata di tutti, come il lasciare liberi i radiatori, evitando di coprirli, e il chiudere tapparelle e persiane durante le ore notturne.
A queste buone abitudini si aggiungono tecnologie più efficienti, sistemi intelligenti per il controllo della temperatura e verifiche periodiche degli impianti, che possono contribuire a contenere ulteriormente gli sprechi.
I 10 consigli ENEA per risparmiare sul riscaldamento aggiornati al 2026

L’ENEA ha pubblicato il 22 ottobre 2026 4 linee guida per utilizzare il riscaldamento in modo più efficiente, contenere le spese domestiche e ridurre l’impatto ambientale. Partendo da queste indicazioni e dai consigli già diffusi negli anni precedenti, vediamo 10 accorgimenti utili per risparmiare energia durante l’inverno.
Utilizzare contatori intelligenti
Il primo consiglio fornito dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile riguarda l’installazione di sistemi che consentano di tenere sotto controllo i propri consumi, monitorandoli anche tramite smartphone.
Effettuare la manutenzione periodica degli impianti

Mantenere gli impianti di riscaldamento in perfetto stato, puliti e regolati in modo corretto, consente di abbattere i consumi e di ridurre le emissioni nocive. È inoltre importante ricordare che la manutenzione degli impianti termici è obbligatoria per legge. Chi non rispetta tale obbligo è passibile di multa.
L’ENEA ricorda che le sanzioni previste dal DPR 74/2013 possono partire da 500 euro. Affidarsi a tecnici qualificati e rispettare le scadenze di manutenzione applicabili al proprio impianto è quindi fondamentale sia per la sicurezza sia per l’efficienza energetica.
Non superare i 19°
Mantenere una temperatura non superiore ai 19° all’interno del proprio appartamento garantisce un ottimo livello di comfort e aiuta a ridurre i consumi. Secondo il decalogo dell’ENEA, ogni grado in meno consente di risparmiare fino al 10% di combustibile.
Secondo le indicazioni ENEA del 2026, il comfort domestico non dipende soltanto dalla temperatura indicata sul termostato, ma anche dall’umidità, dalla ventilazione e dalla temperatura delle superfici. Per questo è importante mantenere un’umidità interna compresa indicativamente tra il 40% e il 60% e assicurarsi che pareti e finestre siano adeguatamente isolate.
Accensione riscaldamento: il numero di ore fa la differenza

Il numero massimo di ore di accensione del riscaldamento è regolato dal DPR 412/1993 e dal successivo DPR 74/2013, e varia a seconda della zona climatica nella quale ci si trova.
Mantenendolo acceso per un numero inferiore di ore, è naturalmente possibile ridurre i consumi.
Per l’inverno 2026/2027, ENEA ribadisce l’importanza di rispettare i limiti di accensione previsti per la propria zona climatica e di evitare il funzionamento dell’impianto quando non necessario. Ridurre volontariamente il tempo di accensione, quando le condizioni lo consentono, può contribuire a diminuire i consumi di gas e le spese in bolletta.
Come emerge dallo studio ENEA pubblicato ad ottobre 2026: ridurre di 15 giorni il periodo di accensione del riscaldamento, di un’ora il funzionamento giornaliero e di un grado la temperatura interna, potrebbe consentire al settore residenziale italiano di risparmiare circa 0,8 miliardi di metri cubi di gas rispetto al 2025.
Associando a queste misure anche interventi di efficientamento energetico, il risparmio potenziale potrebbe raggiungere 0,9 miliardi di metri cubi.
Chiudere persiane e tapparelle durante la notte
Persiane e tapparelle consentono di ridurre la dispersione di calore e, di conseguenza, di mantenere il riscaldamento acceso per un numero inferiore di ore. Per questo, durante le ore notturne, è importante schermare bene le finestre con gli oscuranti. Anche delle tende pesanti possono risultare utili a tale scopo.
Non schermare i termosifoni

Per riscaldare in modo adeguato l’ambiente, i radiatori devono essere totalmente liberi. Per questo motivo, è importante non porre davanti a essi mobili o tendaggi. Al contrario, posizionare della carta stagnola tra il muro e il termosifone può ridurre la dispersione di calore.
Finestre aperte: sì, ma per poco tempo
Cambiare l’aria in una stanza aprendo la finestra è una buona pratica, ma, per evitare dispersione di calore, è importante non lasciarla aperta per più di qualche minuto.
Controllare l’isolamento termico dell’abitazione
Per ottenere il massimo rendimento dall’impianto di riscaldamento e abbattere potenzialmente fino al 40% i consumi, è fondamentale assicurarsi che l’abitazione possieda un buon livello di isolamento termico.
Una verifica eseguita da un tecnico qualificato permette di individuare le principali dispersioni di calore e valutare eventuali interventi su pareti, finestre e impianto di riscaldamento.
Migliorare l’isolamento contribuisce anche al comfort domestico, perché le superfici fredde possono far percepire una temperatura inferiore a quella effettivamente rilevata dal termostato.
Installare valvole termostatiche

Le valvole termostatiche permettono di ridurre gli sprechi e i consumi fino al 20%.
Questi dispositivi consentono di regolare la temperatura dei singoli ambienti, evitando di riscaldare inutilmente le stanze meno utilizzate. Negli impianti centralizzati sono previsti specifici obblighi di termoregolazione, salvo le eccezioni stabilite dalla legge. Le valvole possono essere abbinate a sistemi intelligenti per una gestione ancora più precisa del riscaldamento.
Sostituire i vecchi impianti con quelli di nuova generazione
L’ultimo consiglio riguarda la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con soluzioni più efficienti, come le moderne pompe di calore elettriche e, nei contesti appropriati, le caldaie a condensazione.
Secondo ENEA, l’impiego di tecnologie di ultima generazione, abbinate a valvole termostatiche e sistemi avanzati di regolazione climatica, può contribuire a ridurre i consumi fino al 25%, a seconda dell’impianto e delle condizioni di utilizzo.
Le pompe di calore permettono inoltre di sfruttare energia rinnovabile presente nell’ambiente e, nei modelli predisposti, possono essere utilizzate anche per produrre acqua calda sanitaria.
Per migliorare ulteriormente l’efficienza, è possibile installare cronotermostati intelligenti, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza, capaci di adattare automaticamente la temperatura alle esigenze domestiche.