Riscaldamento a soffitto: come funziona, progetti, costi, vantaggi

Innovativo, funzionale ad una moltitudine di esigenze e semplice da installare, il riscaldamento a soffitto costituisce una valida alternativa agli impianti di riscaldamento tradizionali. Adatti per la casa, l’ufficio e i contesti più ampi come centri servizi, attività commerciali e camere di elevata metratura, si distinguono per il loro ottimale funzionamento. 

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Anche se può sembrare strano agli occhi degli appassionati, il riscaldamento a soffitto rappresenta un fatto concreto, che ben si allinea alle esigenze di chi necessita di riscaldare un ambiente, contando su un tipo di impianto del tutto nuovo rispetto a quello tradizionale.

Quello a soffitto è, infatti, un tipo di impianto che prevede un’installazione semplice ma efficace, che contempla la possibilità di inserire i tubi direttamente nella controsoffittatura, mentre la copertura è spesso in cartongesso, materiale che permette una maggiore ed ottimale propagazione del calore. Questo viene sprigionato in maniera graduale ed uniforme in tutto l’ambiente, non trovando ostacoli e facendo in modo che la temperatura, soprattutto durante la stagione più fredda dell’anno, rimanga stabile e mediamente la stessa durante l’arco della giornata.

Il protagonista numero uno di un rinnovato concetto di riscaldamento è il circuito idraulico, che in questo caso si presenta in una veste nuova e sensibilmente migliorata rispetto al passato. Questo alimenta i pannelli radianti in modo diretto, senza avere bisogno di ulteriori collanti indispensabili alla propagazione di calore.

Le soluzioni sono variegate e si distinguono su un mercato in rapido e costante mutamento, che dimostra di abbracciare la causa delle diverse tipologie di utilizzatori finali.

Il riscaldamento a soffitto, come funziona e quali sono le principali soluzioni

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Il riscaldamento a soffitto è anche definito a radianti, ovvero occupa una larga percentuale dello spazio nel singolo contesto abitativo laddove viene preso in considerazione. Nonostante faccia parte del contesto domestico in modo massiccio, costituisce la soluzione ideale per chi è alla ricerca di un’alternativa pratica, che allo stesso tempo si dimostri in grado di soddisfare le esigenze di tutti. Il calore, che normalmente viene generato dall’alto, in questo caso prende forza attraverso un sistema differenziato.

Così, si ha una propagazione uniforme ed omogenea e, nella fattispecie:

  • il calore si accumula su tutta la superficie fredda (la parete) e viene direttamente generato a partire dalla controsoffittatura
  • lo stesso si distribuisce gradualmente ed attraverso un sistema radiante che lo diffonde e riscalda l’ambiente in modo uniforme.

A questo punto è lecito chiedersi: quale soluzione adottare per soddisfare le esigenze dovute? Molto dipende dalla destinazione d’uso dell’impianto e dall’utilizzo che se ne faccia di esso. In ogni caso, avvalendosi di una scelta così pratica, innovativa e versatile, si potrà essere certi di non restare delusi.

Benefici, punti di forza e svantaggi: cosa sapere

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Benché si differenzi molto da un impianto di tipo tradizionale, il riscaldamento a soffitto presenta una serie di punti di forza che difficilmente possono evidenziarsi in un impianto classico. Tra le caratteristiche principali e peculiari che lo rendono efficace e funzionale nell’ambiente domestico, si sottolinea:

  • efficacia che presenta nell’assurgere al suo compito nel migliore dei modi possibili
  • convenienza economica per l’installazione. L’installazione è piuttosto semplice e non richiede opere murarie particolari
  • versatilità dei pannelli radianti, che si presentano in soluzioni inclusive, dove non si necessità di ulteriori assemblaggi
  • riduzione sostanziale di umidità, possibile subito dopo aver messo in funzione, anche per la prima volta, il nuovo impianto
  • destinazione d’uso di un sistema nuovo sotto tutti i punti di vista, dove la struttura architettonica del soffitto non perde le sue caratteristiche primarie, rimanendo invariata.

Come per tutti gli altri tipi di riscaldamento, anche quello a soffitto comporta qualche svantaggio. Il principale è dato dalla sua scarsa adattabilità ai soffitti piuttosto alti. In questo caso, il calore si diffonde in modo tardivo, non riuscendo talvolta a riscaldare l’intero contesto abitativo. Una possibilità che resta, comunque, molto remota.

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Quali sono i costi

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I costi principali si considerano nella media, non troppo elevati rispetto a chi per riscaldare casa sceglie di avvalersi della funzionalità di un impianto classico. L’alternativa si considera perciò economica e adatta a tutti, dove le risorse economiche da investire possono essere anche più basse. Si parte da 70/80 euro al metro quadrato per singolo pannello, a cui vanno aggiunti, ovviamente, i costi di installazione. Considerati anche i costi da dover sostenere per l’acquisto di tutte le apparecchiature aggiuntive, la spesa può lievitare leggermente.

In questo modo, scegliere di utilizzare un riscaldamento a sistema radiante come quello descritto significa spendere una cifra pari a 130/160 euro al metro quadrato, compresi i costi di installazione richiesti dall’esperto.

Si consideri, infine, un costo stimato e utile per riscaldare un ambiente domestico medio che misura circa 10/15 metri quadrati: 1300/1500 euro è il costo definitivo che si richiede per realizzare un impianto a soffitto.

Un costo che si presenta, al di là di ogni perplessità, inferiore alla media.

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