Biocamino: consigli per l’acquisto


Acquistare un biocamino che risponda alle nostre esigenze, modelli per ogni uso e consigli per la scelta del tipo adatto.  Design accattivanti per un camino eco-friendly capace di creare atmosfere da mille e una notte. 

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Guizzanti fiamme per riscaldare gli ambienti, con le coinvolgenti sfumature del rosso e del giallo a riempire di atmosfera le nostre case. Soluzioni piccole da appoggio e installazioni a parete, per un camino che richiama il suo storico predecessore.

Biocaminiconsigli per gli acquisti, tra estetica e funzionalità, cosa dobbiamo sapere prima di scegliere. Che sia più che  un piacevole complemento non ci sono dubbi, quello che ci chiediamo e se sia anche un utile elemento riscaldante in casa, quali i suoi consumi, dove sistemarlo e cosa occorre fare per averne uno.

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Biocamino: un arredo eco-friendly

Il suffisso bio della parola con cui lo si identifica ci dice subito che appartiene alla famiglia delle soluzioni eco-friendly. Il camino invece ci parla dell’atmosfera calda ed avvolgente che genera.


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Questa gamma di prodotti sono alimentati da bioetanolo, un alcol prodotto dalla fermentazione di prodotti vegetali, quali canna da zucchero, patate, mais ed altri scarti.

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Senza canna fumaria

Nel biocamino la combustione avviene senza la produzione di alcuna sostanza tossica, ragion per cui non è necessario far confluire alcun prodotto pericoloso verso l’esterno per allontanarlo dagli ambienti. Altro compito affidato alla canna fumaria è quello di disperdere i fumi e gli odori cattivi, frutto della combustione del legno o del pellet, cosa che non si verifica con l’uso del bioetanolo.

Quindi, se non avete la canna fumaria in casa, se amate l’idea di avere fiamme che illuminano anche negli ambienti che non sono raggiunti da questa canalizzazione, il biocamino può fare al caso vostro.

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Biocamino: un buon generatore di calore

La capacità di riscaldamento di un camino a bioetanolo è di un’area di circa 20-30 mq, potenzialità dipendente dal bruciatore e dall’intensità della fiamma che ne consegue.

Facendo un confronto il potere calorifico sprigionato dal bioetanolo in combustione è pari a 29,3 MJ/KG, che risulta essere superiore alla legna, che bruciando genera 18,5 MJ/KG.

L’esperienza e le caratteristiche di un camino a bioetanolo lo identificano come una buona fonte di calore da apportare all’interno degli ambienti.

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Biocamino: cosa sapere

Il biocamino è una libera installazione di un focolaio e non è richiesta alcuna autorizzazione, né alcun permesso per gli elementi da incasso.

Elemento centrale è il bruciatore, che deve essere di ottima qualità, costruito con materiali brevettati per supportare le alte temperature, anche rivestito di fibra ceramica, capace di assorbire il bioetanolo per evitare che una volta incendiato si muova liberamente nel bruciatore.

Il bioetanolo è un alcool che, se è di buona qualità non emette  fumi dannosi se non in quantità trascurabili. Al pari delle fiamme libere brucia ossigeno, attingendo da quello disponibile nei luoghi dove ci siamo anche noi, quindi è da praticare una sistematica e costante aerazione.

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Rendimento e consumi

Un litro di bioetanolo in combustione sviluppa circa 3-4 KW/h, in più o in meno in base al tipo di bruciatore. Il rendimento è pari al 100%, tutto il calore resta nell’ambiente dove si genera la combustione. É annullata qualsiasi dispersione di calore, come quella che si verifica attraverso la canna fumaria in un camino con tiraggio verso l’esterno.

Adesso non resta che considerare il prezzo al litro del bioetanolo, che troviamo dai 2,50 euro ai 4,30 euro, in base alle dimensioni della fornitura e della qualità e abbiamo tutti gli elementi per fare qualche calcolo in merito all’aspetto economico.

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Il consumi dei camini a bioetanolo variano in base a:

  • modelli
  • capacità dei bruciatori
  • potenza con cui si fanno lavorare.

Una stima di utilizzo, pari a 4 ore giornaliere con fiamma al massimo della potenza espressiva, determina un consumo di 5 litri di bioetanolo nell’arco settimanale. La fiamma al minimo invece genera un consumo di 1 lt per 10 ore giornaliere di accensione.

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Biocamino: manutenzione

Al termine del periodo di attività del camino a bioetanolo non si deposita cenere, né fuliggine e la pulizia è pari a quella che si pratica per qualsiasi mobile di casa.

La manutenzione che si richiede è relativa alla ricarica del liquido di combustione, che genera residui minimi e facilmente asportabili.

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Biocamino: sicurezza

Anche per le soluzioni piccole e da appoggio non c’è alcuna possibilità che ci si possa avvicinare troppo alla fiamma, grazie alla progettazione che dispone di materiali non surriscaldanti.

Il liquido combustibile va versato direttamente nel bruciatore, che funge da serbatoio. Prestate attenzione alle note riportate nelle istruzioni e utilizzate sempre un imbuto per le operazioni di ricarica, per i modelli che montano dei bruciatori manuali.

In alcuni biocamini il bruciatore si riempie all’occorrenza, perché automaticamente collegato con con un tubo alle scorte di liquido.

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Biocamino: il caldo che arreda

Elementi da appoggio su pavimento o pensati per essere adagiati su superfici delicate come mobili o tavoli in vetro. Disponibili anche da parete, sistemati a filo o incassati nel muro per soluzioni scenografiche da mille e una notte. I modelli da incasso devono essere installati da un professionista specializzato.

Le soluzioni a parete si fissano come un semplice quadro, quelle a pavimento e la biostufe, liberati dell’imballo sono pronti per l’utilizzo.

Il camino a parete si appende creando uno scenografico punto di luce e calore. La cornice magnetica di alcuni modelli, rende davvero semplicissima l’applicazione e la rimozione.

Di gran lunga i più apprezzabili tra la gamma di biocamini sono gli elementi ad incasso. Basta anche una parete in cartongesso per creare un effetto sorprendente, nicchie di fuoco molto suggestive. capaci di definire con grande enfasi gli ambienti, fino a farli diventare molto ricercati ed eleganti.

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Le fiamme che pendolo dall’alto e quelle che partono dal basso per riempire la stanza delle sue lingue di fuoco. Uno degli elementi di arredo più forti e caratterizzanti che si possano immaginare.

I costi variano da qualche decina fino a migliaia di euro, in base alle dimensioni, alla ricercatezza della soluzione, alla qualità dei materiali.

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Biocamini: foto e immagini

Fiamme vere che arredano, lo spettacolare trend della gamma variegatissima di biocamini. Ogni ambiente della casa, dalla cucina, al salotto, dallo studio, al patio da arredare con design minimalista fino alla classica riproduzione dell’intramontabile camino in pietra o marmo.

Fiorella Petrocelli

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