Pergole bioclimatiche: cosa sono, caratteristiche, come funzionano
Chi ha un terrazzo o un giardino ampio per godersi un po’ d’aria aperta, probabilmente non sa che grazie alle pergole bioclimatiche le possibili avversità climatiche non rappresentano più un problema. Ecco le caratteristiche di cui tenere conto prima di acquistarle.
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Le pergole bioclimatiche come si presuppone dal nome, fanno parte di un’evoluzione più recente classificandosi come una copertura ideale per spazi all’aperto (come terrazzi e giardini) anche in presenza di sole, vento e forti piogge.
I vantaggi del loro utilizzo non sono limitati alla condizione metereologica, infatti grazie al loro design e alle molteplici funzionalità diventano un elemento d’arredo indispensabile da posizionare in un luogo all’aria aperta.
Perché le pergole bioclimatiche sono la soluzione perfetta?

Nonostante ci siano diverse varietà di pergole bioclimatiche, quasi tutte hanno in comune delle caratteristiche che le rendono speciali: hanno un tetto a lamelle motorizzate o manuali, una copertura a doppia parete (per migliorare l’isolamento), dei LED incorporati e resistono alle condizioni climatiche più avverse.
Il primo suggerimento che ti diamo è di scegliere il design: ogni pergola è realizzata con colori e forme differenti, è quindi importante valutare quella si adatta meglio al proprio stile e all’eventuale arredamento esterno.
Non mancano poi le funzionalità integrate in queste strutture. Esistono infatti, coperture di alta gamma e altre costruite con delle funzioni più basilare.
Dalle lamelle manuali a quelle elettriche
Esistono pergolati dotati di lamelle manuali e altri con sistemi motorizzati. I due sistemi influiscono inevitabilmente sul costo finale, e la scelta dipende quindi sia dal budget che dalle proprie esigenze.
Le pergole con le lamelle manuali si rendono ideali per chi vuol risparmiare un po’ di soldi o più semplicemente montarle in spazi dove la funzionalità elettrica è impraticabile.
Diversamente la funzionalità motorizzata permette il controllo tramite un pulsante, senza alcun altro sforzo fisico.
Copertura singola o a doppia parete

Un’altra caratteristica importante di una pergola bioclimatica è la presenza di una copertura singola o a doppia parete. La differenza consiste nella lunghezza complessiva (le prime potrebbero essere leggermente più piccola) e nell’isolamento termico.
Un pergolato con copertura singola è perfetto per spazi esterni più contenuti, mentre uno a doppia parete è ideale per aree più ampie, oltre che poter contare su un miglior isolamento della temperatura.
La resistenza alle condizioni climatiche conta
Ogni pergola bioclimatica è costruita con materiali e strutture differenti, e questo incide anche sulla resistenza al vento o alle avversità climatiche. In ogni sezione è importante leggere due valori: la scala Beaufort e la velocità del vento sopportabile.
La scala di Beaufort è un sistema empirico che definisce la forza del vento, molti pergolati riescono perfino a resistere a valori come 12, ovvero il grado massimo (equiparabile ad un uragano).
A parte la forza del vento, se ci si trova in zone caratterizzate da inverni rigidi, è importante prendere coscienza sia dei carichi massimi di neve sopportabili e del grado di impermeabilità.
I sistemi di drenaggio più avanzati riescono ad unire la neve sciolta insieme alla pioggia in appositi pali che consentono uno scarico più agevole.