Nuda proprietà, numeri in forte aumento: il mercato cambia
Un recente report dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa fotografa l’Italia delle nude proprietà: nel nostro Paese, nel 2025, questa forma di acquisto ha registrato incrementi notevoli rispetto al 2024, e interessa sempre più persone. Ecco chi sono i principali acquirenti, i motivi che spingono alla vendita e quali case si comprano di più con questa modalità.
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La nuda proprietà è una forma di acquisto che da qualche anno a questa parte sta facendo sempre più parlare di sé, e il motivo è semplicissimo: in un mercato immobiliare caratterizzato da prezzi inarrivabili, è una delle poche forme di compravendita che consente l’accesso all’acquisto ad una platea ampia di persone.
Grazie alla nuda proprietà, infatti, anche chi non riesce a permettersi una casa standard, può diventare proprietario, e si tratta di una soluzione che fa felici anche i venditori.
Dal punto di vista di chi vende, infatti, la nuda proprietà risulta una scelta vantaggiosa in quanto consente di continuare a vivere in casa propria, e parallelamente di avere una liquidità importante, necessaria per affrontare le spese di tutti i giorni senza preoccuparsi delle entrate. Ecco come si configura la nuda proprietà in Italia: chi compra, chi vende, cosa si sceglie maggiormente, ecc.
L’Italia delle nude proprietà

Nel 2025 in Italia le nude proprietà sul mercato sono aumentate notevolmente, e quello che si nota sono le strategie familiari a lungo termine, che scelgono proprio la nuda proprietà per pianificare le finanze negli anni futuri. In questo senso, i principali acquirenti per la nuda proprietà sono stati coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni, che rappresentano il 32,1% del totale e che scelgono questa forma di acquisto come investimento differito, spesso per garantire un immobile ai figli o per pianificare un futuro affitto quando la casa sarà disponibile.
Tra gli over, l’acquisto di una nuda proprietà è invece più raro, e questa fascia d’età tra gli acquirenti si ferma al 6,1%, per salire fino al 66,3% dal lato dei venditori. Chi ha più di 64 anni, infatti sceglie di cedere la nuda proprietà del proprio immobile per reperire liquidità, per non pesare sui figli e non doversi trasferire altrove. La scelta è guidata anche da altri fattori, come ad esempio:
- voler mantenere il proprio tenore di vita dopo la pensione,
- avere disponibilità economica per assumere una badante,
- aiutare i figli nell’acquisto di una casa.
Tipologie e mutui

Considerando quanto detto, non sorprende che a vendere in nuda proprietà siano principalmente i single, vedovi, divorziati o separati (55,9%). Per lo stesso principio, ad acquistare sono soprattutto le famiglie, che rappresentano il 70% degli acquirenti. Di conseguenza, la tipologia immobiliare più scelta è quella del trilocale, che regna in Italia con il 35,8% delle preferenze. Lo seguono i bilocali (23,9%), che dimostrano una crescita consistente rispetto al 2024, segnando un importante +16%.
Chi compra una casa in nuda proprietà, spesso lo fa senza richiedere alcun mutuo. Chi non ricorre agli istituti di credito, infatti, rappresenta l’82,4% degli acquirenti, mentre solo il 17,6% delle compravendite è sostenuto dai finanziamenti.
Si tratta di un dato in calo del 23,7% rispetto al 2024, che evidenzia come la nuda proprietà ricorra maggiormente tra chi ha già una certa liquidità e vuole investire nel mattone senza aggiungere ulteriori debiti.
Mostra anche, però, come anche chi non arriva a poter acquistare una casa in modalità standard, può entrare nel mercato immobiliare con le proprie forze, e investire i propri risparmi senza dedicare un’intera vita a ripagare un mutuo.