Boom delle case second-hand: prezzi in salita in tutta Italia

Autore:
Erika Fameli
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Le case second-hand costano sempre di più in Italia, e registrano un incremento dei prezzi pari al 5% rispetto al I trimestre del 2025. Le case usate nello Stivale rappresentano ancora la fetta maggioritaria di compravendite, e battono le nuove costruzioni per popolarità. Ecco una panoramica dei prezzi lungo tutta la Penisola, e quali sono le città dove l’usato costa più caro.

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Le case second-hand costano sempre di più: +5% in un anno
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Il mercato immobiliare italiano rimane dominato dalle case usate. Il second-hand, infatti, rappresenta ancora la fetta maggioritaria di mercato, sia per motivi di prezzo che di disponibilità numerica.

Questa popolarità fa registrare un aumento dei prezzi, che su base trimestrale rispetto all’ultimo trimestre del 2025 arriva all’1,5%, e su base annua raggiunge il 5%. Mediamente, le case usate in Italia costano 1.891 euro/mq, e come spiega Vincenzo de Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista:

Il trimestre invernale conferma un andamento positivo dei prezzi delle case usate in Italia, con una crescita diffusa su gran parte del territorio. I dati mostrano una tendenza generalizzata, come dimostra l’elevato numero di capoluoghi e province in rialzo. Nei prossimi mesi, tuttavia, il mercato residenziale potrebbe risentire di fattori macroeconomici, come l’aumento dei tassi per contenere l’inflazione, che potrebbe rallentare la crescita.

Le case second-hand costano sempre di più

Le case second-hand costano sempre di più: +5% in un anno
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Come anticipato, nel I trimestre 2026 l’usato in Italia ha raggiunto un prezzo al metro quadrato pari a 1.891 euro, quotazione che varia sensibilmente da regione a regione. Il Trentino-Alto Adige, infatti, con i suoi 3.266 euro/mq, supera di gran lunga la media nazionale e si conferma la regione con i prezzi più alti in assoluto. Rimangono al di sopra della media italiana anche la Valle d’Aosta (2.530 euro/mq), la Liguria (2.529 euro/mq), la Toscana (2.466 euro/mq), la Lombardia (2.380 euro/mq), il Lazio (2.203 euro/mq) e l’Emilia-Romagna (1.933 euro/mq).

Dal punto di vista della crescita invece, la situazione è differente, e al primo posto si piazza la Valle d’Aosta, che rispetto al trimestre di Natale registra un incremento dei prezzi del 4%, il più alto in Italia. La seguono il Veneto con il 3%, la Liguria e la Toscana con il 2% e il Trentino-Alto Adige e l’Emilia-Romagna con un aumento dell’1,8%. Le uniche due regioni che hanno registrato una flessione rispetto all’ultimo trimestre del 2025 sono state il Molise (-0,3%) e la Basilicata (-0,2%). Il Molise, sia a causa di questo ulteriore ribasso che dei valori immobiliari di base, è anche la regione dove comprare casa costa meno in Italia, con valori che si assestano sui 911 euro/mq.

Le città dove l’usato costa di più

Le case second-hand costano sempre di più: +5% in un anno
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In linea di massima, l’80% dei capoluoghi ha visto i valori dell’usato crescere nel I trimestre del 2026, con Belluno che guida la classifica (+8,7%), seguito da Cremona (+6,9%) e Lecco (+6,4%). Guardando invece ai grandi centri urbani, Bari registra la performance di crescita maggiore (+2,4%), insieme a Cagliari (2,3%), Roma, Bologna e Catania (tutte a +1,9%). Queste variazioni però, non coincidono con la classifica dei mercati più costosi nell’effettivo, che è guidata ancora una volta da Milano, dove il mattone second-hand tocca quota 5.192 euro/mq. Successivamente, si trovano:

  • Venezia (4.897 euro/mq),
  • Bolzano (4.869 euro/mq),
  • Firenze (4.602 euro/mq),
  • Bologna (3.717 euro/mq),
  • Roma (3.369 euro/mq).

Le più economiche, invece, sono Caltanissetta (653 euro/mq), Ragusa (730 euro/mq) e Biella (752 euro/mq). Le case più cercate dagli italiani cambiano forma, data di nascita e caratteristiche, ma il mercato si mantiene vivo come non mai, e questi dati lo dimostrano.

Le case second-hand costano sempre di più, +5% in un anno: foto e immagini