Il plissé, il fascino senza tempo della pieghettatura
Torna protagonista la texture plissettata, che nel design contemporaneo si esprime attraverso pezzi scenografici, materici ed essenziali, capaci di mettere in scena volumi e giochi di luce.

C’è qualcosa di profondamente sensuale e insieme rigoroso nel plissé. Un gesto antico, nato nella sartoria e nella moda, che attraverso la piega trasforma la materia, le conferisce ritmo, movimento e profondità. Impossibile non menzionare la sempre elegantissima tecnologia di plissettatura di Issey Miyake, tuttora unica e inimitabile. Nel design contemporaneo il plissé è diventato un codice espressivo trasversale, capace di dialogare con materiali diversi – dal vetro al metallo, dal legno al tessuto – e di tradurre un’idea progettuale che non è mai statica, ma vibrante, dinamica, quasi architettonica. Superando il semplice valore decorativo, il plissé si afferma oggi come linguaggio progettuale, in equilibrio tra artigianalità e industria, memoria e sperimentazione. Una piega che racconta il tempo, la mano dell’uomo e il desiderio di dare forma a oggetti capaci di emozionare, abitare lo spazio e dialogare con chi li vive.
Giochi di materiali

Del plissé sono interpreti le lampada da terra e a sospensione Plissée di Sebastian Herkner per ClassiCon che sperimentano la non convenzionale combinazione di vetro e alluminio. Grazie al vetro satinato bianco opaco, che richiama l’eleganza del plissé, si sottolinea la cura artigianale della produzione, mentre la base (a forma di stella della lampada da terra) e gli anelli in alluminio sul supporto e sul bordo della sospensione evidenziano il know-how industriale.
Effetto scenico

Leggera ed elegante, la collezione Plissé di MIDJ si amplia con tre nuovi coffee table e un tavolo da pranzo ellittico, tutti firmati Paola Navone. L’ispirazione sartoriale, cifra distintiva della linea, si riflette nella silhouette dei piani, che completano la struttura plissettata di metallo verniciato conferendo tridimensionalità al tavolo. A enfatizzarne l’aspetto scenografico sono le finiture, naturali o in cromie più audaci, come il rosso ciliegia, il giallo ocra o il turchese.
Ode all’architettura

Scenografiche, le lampade Palazzi e Palazzi Metal di Servomuto rendono omaggio all’architettura visionaria e giocosa di Aldo Rossi, richiamando in particolare il suo iconico Teatro del Mondo, progetto effimero che in occasione della Biennale di Architettura 1980, galleggiò nella laguna di Venezia prima di approdare a Punta della Dogana.

Realizzata in leggero tessuto plissé Kvadrat, la sospensione Palazzi lascia intravedere la struttura in ottone lucido e i tre tubi Led, dando vita a delicati giochi di luce e trasparenze. Palazzi Metal, presentata da Nilufar alla Design Week 2025, rilegge lo stesso impianto architettonico con un’estetica più industriale: la struttura è infatti composta da reti metalliche che avvolgono i tubi LED, creando una danza di luci e ombre. La lampada è disponibile in due versioni: con trama metallica a fili orizzontali, proposta nelle finiture acciaio, ottone e rame; o con fili verticali, con tessitura compatta, tenuta insieme da fasce metalliche che ne esaltano il carattere architettonico. Quest’ultima è disponibile esclusivamente nella finitura acciaio.
Dal design minimale

Evoca un abito sartoriale il tostapane Plissè, firmato da Michele De Lucchi per Alessi. La collezione di piccoli elettrodomestici di cui fa parte, presenta linee essenziali ammorbidite dalla plissettatura, comune a tutti gli elementi. Il che ne fa oggetti da collezione, pensati per essere lasciato a vista sul piano di lavoro della cucina. Oggi vestita della nuova tonalità blu materico.
Essenze pregiate

Finiture plissettate aggiungono sensualità e carattere alla nuova linea Plissè di Arteline, progettata da Studio Bizzarri Design. Gli accessori – come mensole e contenitori – sono realizzati in legno, in particolare noce, abbinato a una lavorazione cannettata custom, denominata groove, che mette in risalto le venature del materiale.
Presentiamo questa finitura per dimostrare come il legno, materiale nobile, se affiancato a quello che rappresenta la storia dell’azienda e il suo vero cavallo di battaglia – il vetro – non possa che acquisire ulteriore valore e forza espressiva, commenta Studio Bizzarri Design.
Come uno specchio

Raffinata ed essenziale, la madia Echo Line di Fiam si distingue per l’equilibrio tra matericità e trasparenza con effetto plissé. La struttura in legno laccato è proposta nelle finiture bianco opaco, grigio vulcano e greige metallizzato, mentre le ante, realizzate in vetro temperato da 6 mm – fuso oppure liscio – presentano finiture ricercate: vetro extralight retroverniciato o retroargentato, vetro extralight acidato retroverniciato e vetro bronzo retroargentato. I ripiani interni, in vetro fumé temperato da 8 mm, aggiungono profondità visiva.
Scenografie sorprendenti

Carola di Dooor è una innovativa soluzione progettuale, una micro architettura tessile garantita per stabilità da una piastra metallica alla base e da una fascia circolare superiore. Pensata come modulo circolare, autoportante e indipendente, si adatta a molteplici usi: camerino, armadio, phone booth o area di privacy negli spazi collettivi. Avvolta da tessuti fonoassorbenti, si configura come una vera e propria bolla acustica, capace di migliorare il comfort sonoro e di creare un’atmosfera ovattata, ideale per favorire concentrazione e benessere.
Bianco e nero

Lithos Design interpreta il plissé con Odette, un tavolo che racconta l’eleganza senza tempo delle colonne classiche. Il riferimento all’architettura antica si esprime nel motivo scanalato e nell’entasi, elementi che conferiscono una tensione visiva. La base, che si assottiglia fino a un terzo della sua altezza per poi aprirsi verso il basso, evoca la sinuosità del corpo femminile, trasformando la struttura in un gesto sensuale. Odette Accent Table nasce invece come piano d’appoggio sofisticato, ideale per accogliere vasi, libri, oggetti decorativi o opere d’arte.
