Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche

Autore:
Mia Pizzi
  • Direttore editoriale
Tempo di lettura: 7 minuti

Inarrestabile mondo del design. Prodotti, acquisizioni, idee: abbiamo scelto cinque novità tra le tante presentate dalle aziende nelle scorse settimane. Stay tuned perché molte altre seguiranno da qui alla Milano Design Week 2025.

Guarda il video

Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche
Elena Salmistraro, Alchimie nel Vuoto, ph. Beppe Brancato

Sembra impossibile, ma a Milano gli ultimi due mesi dell’anno sono per le aziende di design un florilegio di incontri e di presentazioni, occasione imperdibile per rivelare nuovi prodotti, aggiustamenti, se non addirittura decisi cambi di rotta o di proprietà.  Quasi un esercizio, un banco di prova per quanto sarà poi sviluppato durante la Design Week, di cui già da qualche tempo sentiamo l’imminenza, in una città che non si ferma mai. Eccone alcune.

Valcucine, in dialogo con gli architetti  

Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche
Valcucine, Artematica Soft Outline Architectural Scenarios

Già accennato durante la Milano Design Week 2024, prosegue il progetto Architectural Scenarios che promuove la connessione tra l’azienda e lo spazio architettonico. Affidando agli studi ARRCC (sud Africa), 129 (Paesi Bassi) e Ner&Hu (Cina) la personale interpretazione della cucina da lui disegnata, Gabriele Centazzo – che di Valcucine è stato il fondatore, ora acquisita strategicamente dalla BeNice Holding di Lauro Buoro  – ha voluto ribadire l’apertura del brand al nuovo, non semplicemente assecondando, ma includendo l’apporto prezioso di altre visioni d’autore con il conseguente contributo eclettico e tecnologico che deriva dalla sincera condivisione dei criteri di estetica, sostenibilità e di innovazione. La nuova filosofia attuata in Architectural Scenarios promuove infatti, concetto abbastanza raro, “un approccio alternativo all’immagine coordinata aziendale”.

Filosofia già applicata nello spazio milanese, che ritroveremo nei nuovi showroom che saranno inaugurati a breve a Dubai, Pechino e Barcellona. Dove i dealer e gli studi di architettura locali collaboreranno nell’architettura degli interni per renderli il più possibile coerenti con il contesto in cui si trovano.

FontanaArte e Driade, cambio di proprietà

Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche
Nemo Group: Federico Palazzari, Philippe Starck, Francesco Mainardi, ph Antonio Rosata

Le storiche aziende FontanaArte (illuminazione) e Driade (arredo) sono state acquisite da Nemo Group, capitanata da Federico Pellizzari. L’operazione viene spiegata come un rafforzamento del brand che già possiede Nemo Lighting, Reggiani e Ilti, tutti dedicati alla luce, ognuna delle quali conserva la fisionomia e la personalità originali.

Di queste acquisizioni ci rallegriamo perché Driade e FontaArte hanno bisogno di essere rivitaminizzate, un debito anche al loro nobile passato. E perchè crediamo al Pellizzari quando dice che si tratta di un’aggregazione per affinità elettive, in cui si valorizzeranno le risorse interne e soprattutto la storia.

La vera cosa che riassume tutto è il prendersi cura, cioè il looking after. Noi ci prendiamo cura per un periodo di queste aziende e prendersene cura vuol dire assicurare non solo che funzionino nel momento in cui ce ne prendiamo cura, esprimere i loro valori, ma soprattutto fare in modo che siano pronte ad avere una vita ancora più lunga.

Alla ricerca di un modo nuovo e diverso di produrre design, alla presenza del grande Philippe Starck che al Teatro Gerolamo, dove è avvenuta la presentazione, è stato un incredibile mattatore, assicurando però la futura collaborazione.

Vitra, Kartell, Tai Ping e Bosa Ceramiche

Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche
Vitra, Anagram Sofa cosmopolitan avant garde Noguchi table

La programmazione di quattro nuove mostre da qui alla fine del 2026  – una più interessante dell’altra, ma, ahimè, al lontano Design Museum di Weil am Rhein – non ha distratto Vitra, che  ha recentemente  presentato  il nuovo divano Anagram disegnato da Stefano Panterotto e Alexis Tourron, alias studio Panter&Tourron.

Potrebbe interessarti Vitra catalogo arredo

Anagram fa della funzionalità il suo fiore all’occhiello, interpretando la flessibilità e la mutevolezza delle nostre vite. Bracciolo e schienale – gli elementi sono identici – si fissano a scatto in ogni punto della base. Prevede due maniglie per transitare da uno spazio all’altro e nella versione a isola ha le dimensioni di un letto singolo (per l’ospite inatteso!).  Niente colla, né viti, base in alluminio riciclabile all’80% e cuscinature imbottite con fibre e PET riciclato.

Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche
Kartell, Alice’s Flower

Kartell ha presentato Alice’s Flowers: un complemento, una cuscinatura morbida e avvolgente che rende più confortevoli alcune delle sue famose sedute (come Masters, Venice e Generic) trasformandole in poltroncine imbottite. Cinque le variabili colore pensate dagli autori Tiziano Guardini e Luigi Ciuffreda, a cui si aggiungono le stampe a righe e a pois. L’imbottitura è ottenuta dalla lavorazione delle bottiglie di plastica post consumo la cui lavorazione dà origine a un filato di poliestere interamente riciclablile.

Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche
Tai Ping, Horror Vacui. Paure e deliri

Bosa Ceramiche e Tai Ping (tappeti) hanno dato corpo al bestiario immaginifico e alle forme antropomorfe di Elena Salmistraro che nella mostra Alchimie nel Vuoto ( alla Galleria Antonio Colombo, via Solferino 44, fino all’8 febbraio 2025) esprime il lato più intimo, rendendo esplicite le sue paure – come appunto quella del vuoto – le sue antiche ossessioni, ma anche e soprattutto la piena  creatività. Dove, come ben dice Silvana Annichiarico, curatrice della mostra, “l’ordinario diventa straordinario, e dove tutti i confini si dissolvono in una poetica che oscilla fra il neo-primitivismo, il realismo magico, il ludico e il surreale”. Tra le molte opere, per lo più acrilici su tela, notiamo Horror Vacui. Paure e deliri – più arazzo che tappeto – realizzato da Tai Ping, in cui trovano posto surreali figure che fanno parte dell’immaginario della Salmistraro, ma che si svelano nel dettaglio solo dopo un’attenta osservazione. A cui si aggiungono tre bellissimi vasi intitolati Bombette, editati da Bosa Ceramiche e da Scapin, anch’essi completamente ricoperti di decorazioni. Scongiurando così l’horror vacui.

Novità: Valcucine, FontanaArte+Driade, Vitra, Kartell, Tai Ping, Bosa Ceramiche: foto e immagini