In Italia il 25% dei contratti di affitto è transitorio
Nel nostro Paese il 25% dei contratti di affitto è transitorio, e questa fetta di mercato non fa che aumentare. Solo nel terzo trimestre del 2024 infatti, l’offerta di questo tipo di affitti è aumentata del 27% rispetto allo scorso anno. Ecco quali sono i capoluoghi dove gli affitti transitori vanno per la maggiore.

Gli affitti transitori sono particolari tipologie di contratti di locazione, che prevedono una durata locativa tra i 30 giorni e i 18 mesi. Inoltre, un requisito fondamentale per la transitorietà del contratto è la motivazione della locazione, in aggiunta al fatto che l’inquilino non deve essere residente nel Comune in cui si trova l’immobile. Gli affitti transitori negli ultimi 5 anni hanno visto un boom enorme, perchè sempre più proprietari li scelgono per regolare i propri rapporti di affitto.
Infatti, solo nel terzo trimestre del 2024, l’offerta di affitti transitori in Italia è aumentata del 27%, a fronte del timido aumento del 5% delle case in affitto a lungo termine. L’affitto transitorio piace molto anche agli inquilini, che così possono accedere ai contratti anche senza il tempo indeterminato, e impegnarsi per meno tempo, vista l’instabilità del mercato e l’incertezza in cui viviamo.
In Italia il 25% dei contratti di affitto è transitorio

Come abbiamo visto, l’affitto transitorio si piazza a metà strada tra gli affitti brevi a locazione turistica e gli affitti a lungo termine con scopo abitativo, e sembrano incontrare le richieste sia dei locatori che dei conduttori. Infatti, i vantaggi principali che offre questo tipo di contratto, sono di diversa natura:
- permettono ai locatori di avere maggiore flessibilità;
- diminuiscono drasticamente la probabilità di morosità e sfratto;
- consentono ai conduttori di impegnarsi contrattualmente per meno tempo;
- consentono ai conduttori con contratti di lavoro a tempo determinato di accedere alle locazioni, se il contratto di lavoro copre tutta la durata della locazione.
I dati del terzo trimestre, e l’analisi dell’incidenza degli affitti transitori sul mercato delle locazioni in Italia provengono dall’Ufficio Studi di Idealista, e Vincenzo De Tommaso, il Responsabile, commenta così questo trend:
“Questa crescita degli affitti transitori riflette una trasformazione importante nel mercato immobiliare italiano, determinata dalla crescente mobilità lavorativa e da un’attenzione crescente verso la flessibilità abitativa, soprattutto nelle grandi città. Tuttavia, il progressivo calo degli affitti permanenti pone interrogativi urgenti. […] E’ essenziale agire con politiche equilibrate che incentivino l’offerta a lungo termine e stabilizzino il mercato”.
I capoluoghi con più affitti transitori
Guardando i dati di Idealista, emerge che le città dove gli affitti transitori vanno per la maggiore sono Oristano (50% dell’offerta), Rimini (45%), Venezia e Massa (43%) e Livorno (41%). Tra le grandi città troviamo invece Firenze (34%), Napoli (31%), Milano (28%), Roma (27%), Palermo e Torino (26%). Rispetto al 2019, l’incidenza degli affitti transitori è aumentata soprattutto a Bologna e a Milano, dove l’incremento è stato rispettivamente del 182% e del 163%.
Al contrario, l’offerta di affitti 4+4 ha registrato aumenti decisamente inferiori: del 15% a Bologna e del 13% a Venezia, tra le grandi città. Più consistenti sono stati gli aumenti nei mercati più piccoli: +85% a Catanzaro, +53% a Bolzano e +30% a Belluno. Questi dati dimostrano come sta cambiando l’asset degli affitti più diffusi in Italia, e anche come variano i prezzi nel nostro Paese rispetto a 5 anni fa, delineando una situazione ben diversa dal passato sotto ogni punto di vista.
