Pannelli solari colorati: una nuova estetica per l’energia pulita
I pannelli solari colorati non sono solo per l’estetica, ma anche un mezzo per superare dei limiti paesaggistici in alcune zone. Ma come è possibile colorarli e, soprattutto, garantiscono efficienza?

La necessità di utilizzo di un’energia sempre più green ha reso più alta la diffusione di pannelli solari anche in ambienti industriali e domestici. Eppure, i classici moduli a ogni in commercio, non possono di certo essere definiti esteticamente accattivanti.
L’introduzione di pannelli solari colorati permette invece una piena integrazione con i tetti, senza quindi dover rinunciare all’energia pulita che diventa basilare per i consumatori. Il vantaggio consiste proprio nel poter scegliere la colorazione che più si adatta alle esigenze e di superare il limite dei moduli blu e neri.
Un passo in avanti significativo sia per l’aspetto sostenibile sia per l’integrazione estetica con l’architettura esistente, che permette di superare anche i limiti paesaggistici più severi.
Pannelli solari colorati: nuova estetica tra vantaggi e svantaggi

L’evoluzione del mercato dei pannelli solari ha permesso di garantire soluzioni sempre più mirate anche in termini di avanzamento dell’energia green. Grazie all’azienda italiana FuturaSun e al suo modulo Silk Nova Red è infatti adesso possibile usufruire di pannelli dal colore differente rispetto al classico blu e nero, con la possibilità di poter integrare gli stessi ai tetti, combinando tecnologia ed estetica.
Sono infatti ancora molte le zone dove vige il vincolo paesaggistico che non consente l’incremento dei pannelli solari. I nuovi moduli possono quindi consentire il superamento di questo limite con un’efficienza del 19%.
È possibile scegliere il colore che si preferisce, dal rosso all’arancione passando anche per il verde, disponendo di diverse tecniche di colorazione. Una di queste consiste nell’utilizzo di vetro colorato a basso contenuto di ferro o con tecniche di stampa su ceramica per creare pannelli di diverse sfumature. Si tratta di una tecnologia che permette una perdita di potenza solo fino al 30%.
Un’altra tecnica consiste nell’incapsulante colorato che permette di ottenere la tinta che si desidera attraverso l’aggiunta di pigmenti al materiale di base, riducendo la perdita di prestazioni al 20%. I rivestimenti interferenziali usano invece la tecnica riflettente che seleziona alcune lunghezze d’onda della luce producendo specifici colori. In questo modo la perdita di potenza varia dal 4% per moduli verdi al 45% per quelli bianchi.
Sebbene ci sia una diminuzione di potenza è sempre bene considerare che si tratta di una percentuale minima rispetto a zone che prima non potevano essere servite da un’energia green.
Dai costi alle motivazioni

Il costo per i pannelli solari colorati varia a seconda della tipologia di tecnologia utilizzata per la colorazione e il livello di personalizzazione. Per gli ambienti domestici i prezzi variano tra i 100 e i 400€ a metro quadro, arrivando anche a 800€ nel caso di progetti architettonici speciali.
Come anticipato, non si tratta solo di una motivazione estetica per scegliere un colore differente da quello dei classici moduli, ma in molti casi proprio di una necessità per favorire l’integrazione dell’energia solare in contesti che, ancora oggi, non rendono possibile questo.
In caso di edifici storici e immobili soggetti a vincoli paesaggisti, infatti, la conservazione dell’estetica è un dato rilevante e la scelta dei nuovi pannelli può favorire il passaggio a un’energia green.
Pannelli solari colorati: immagini e foto
L’utilizzo di pannelli solari colorati è un grande passo in avanti nella realizzazione di impianti sostenibili anche in zone con vincoli paesaggistici più rigidi.