Edilizia Privata: arriva la multa salata per chi sbaglia

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Anche l’edilizia privata è soggetta a pesanti sanzioni se i lavori eseguiti non rispettano le leggi in vigore. Ecco cosa succede nel caso si violi il regolamento edilizio: multe pesanti fino a 5000 euro.

Edilizia Privata: arriva la multa salata per chi sbaglia

Edilizia privata: norme strette

L’edilizia, come ogni altra categoria di imprese, ha una serie numerosa di normative che hanno come intento il rispetto dei parametri della sicurezza sul lavoro, tanto spesso causa di incidenti, oltre alle direttive edilizie e la l’obbligatoria conformità dei materiali usati. Non mancano poi le indicazioni dell’Unione Europea per quanto riguarda l’indicazione che vanno sotto la voce dell’edilizia green ed ecosostenibile.

Ad esso seguono i necessari adempimenti che riguardano sia l’edilizia privata tanto quanto quella pubblica: la materia delle agevolazioni fiscali, sotto forma al momento di sole detrazioni fiscali, prevede norme strette per poter accedervi, pena la nullità.

E la stessa documentazione richiede molta precisione ed accuratezza, onde evitare di trovarsi, al termine dei lavori, con tutte le spese a carico.

A partire dallo scorso 1° maggio 2024, tutti coloro i quali non saranno in regola a tal riguardo, con l’unica eccezione per lavori pubblici che superano la cifra di 150 mila euro e per quelli del settore privato che invece superano l’importo di 500 mila euro, vedranno scattare una serie di specifiche sanzioni.

Edilizia Privata: arriva la multa salata per chi sbaglia
Autore: PublicDomainPictures / Pixabay

Certificazione di congruità della mano d’opera: cos’è

Per essere certi di quanto sia l’incidenza dei costi del personale in un cantiere edile, sia per il settore privato che pubblico, sarà obbligatorio compilare il documento di congruità della mano d’opera. Sarà obbligo dell’impresa che svolge i lavori assumersi l’onere di comunicare alla Cassa Edile la seguente serie di informazioni come:

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  • dati relativi alla committenza
  • il valore complessivo delle opere edili da eseguire
  • l’importo nel dettaglio dei singoli lavori di edilizia previsti
  • i riferimenti di possibili sub affidatari dei lavori, o ditte subappaltatrici.

Tale procedimento, nelle more del legislatore, ha l’intento di evitare la diffusione del lavoro nero che, nel settore edile, è da sempre una piaga che vede purtroppo una serie impressionante di incidenti sul lavoro e morti nei casi più gravi. La certificazione dunque permette di comparare immediatamente i costi totali delle opere, con quelli del personale, al fine di accertare che vi sia una proporzione corretta.

Cosa succede all’edilizia privata

Pertanto, in seguito al Decreto 1° maggio, sono state determinate pesanti sanzioni per chi venga trovato privo della documentazione attestante la congruità della manodopera, sia nei cantieri pubblici che in quelli privati, quando l’importo complessivo dei lavori supera la cifra di 70 mila euro. Poichè appunto l’importo non è certamente elevato, si prevede che il numero dei cantieri interessato dalla normativa sarà decisamente elevato.

Per chi non dovesse rispettare la norma, scatteranno immediatamente sanzioni per i privati, che vanno da un minimo di 1.000 euro fino ad un massimo di 5.000 euro. Necessaria dunque l’assistenza di un professionista edile per lo svolgimento corretto di tutta la documentazione.

Ricordiamo che, se per alcune tipologie di lavori risulta ora un aggravio di lavoro, la documentazione di congruità è già obbligatoria per chi sia in fase di richiesta del Superbonus.  

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