Salva Casa, Vepa e pergole bioclimatiche nell’edilizia libera

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Novità nel Decreto Salva Casa 2024: le vetrate panoramiche amovibili (Vepa) e le pergole bioclimatiche rientrano nell’edilizia libera e non necessitano di autorizzazioni. Diamo un’occhiata alle ultime modifiche al piano di sanatoria edilizia varato dal governo Meloni e in via di conversione in legge alla Camera.

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Pergola
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Continua ad allungarsi l’elenco degli interventi che rientrano nell’edilizia libera. Le ultime novità riguardano le pergole bioclimatiche, cioè quelle strutture che presentano lamelle orientabili che consentono una protezione solare di nuovi spazi di vita all’aperto in giardino o nella terrazza, nonché la protezione dagli agenti atmosferici.

Già nella versione originale del Decreto Salva Casa, l’elenco comprendeva anche le tende da sole che non necessitano di alcun permesso o comunicazione per essere realizzate. Ora, la lista si arricchisce con le pergole bioclimatiche che fino a poco fa erano state equiparate a tettoie o sistemi di copertura fissi. Inoltre, si amplia la categoria di tende a pergola che comprenderà anche quelle bioclimatiche, se coperte con:

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  • telo retrattile, anche impermeabile
  • elementi di protezione solare mobili o regolabili.

Salva casa, Vepa e pergotende: è edilizia libera

Pergola
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Altra novità riguarda le vetrate panoramiche amovibili (Vepa); l’installazione rientra nell’edilizia libera, ma non potranno essere utilizzate per chiudere porticati che affacciano su spazi pubblici. Nello specifico, le Vepa risultano installabili nei portici/porticati rientranti nell’edificio e che sono sono collocati unicamente al piano terra. Sono, invece, escluse le installazioni su terrazze, lastrico solare o tetto piano.

Ricordiamo che le Vepa sono delle vetrate scorrevoli da poter installare per chiudere, ad esempio, il balcone di casa e che creano un ambiente di utilizzo temporaneo e non una stanza da abitare. Le Vepa hanno la funzione di protezione da agenti atmosferici o migliorare l’isolamento acustico e lo spazio non deve creare ampliamento di volumetria o cambio di destinazione d’uso dell’immobile.

Salva Casa, le altre novità sugli abusi edilizi

Le modifiche apportate al testo originario del decreto riguardano anche gli abusi edilizi e le difformità presenti sulle parti comuni di un condominio. Nello specifico, non costituiranno più un impedimento per i lavori di riqualificazione di un singolo appartamento e viceversa. Anche le irregolarità presenti nel singolo immobile non imporranno lo stop alla ristrutturazione delle parti comuni dell’edificio.

Ai fini della dimostrazione dello stato legittimo delle singole unità immobiliari non rilevano le difformità insistenti sulle parti comuni dell’edificio, di cui all’articolo 1117 del codice civile. Ai fini della dimostrazione dello stato legittimo dell’edificio non rilevano le difformità insistenti sulle singole unità immobiliari dello stesso

, è quanto si legge nella proposta che ha ottenuto il via libera. Dunque, mentre in passato li avori nei singoli appartamenti venivano bloccati in presenza di irregolarità o abusi su parti comuni del condominio, grazie alla nuova regolamentazione le irregolarità non influiranno. Altro importante cambiamento riguarda l’obbligo di rimuovere gli abusi edilizi. Il responsabile dell’abuso deve procedere alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nei termini di 90 giorni dall’ingiunzione del Comune anche se l’Amministrazione locale può comunque concedere una proroga fino a 240 giorni in alcuni casi.

Salva Casa, Vepa e pergole bioclimatiche: immagini e foto

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