Imu 2024 del condominio, le regole per le parti comuni

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

La scadenza dell’acconto Imu 2024 si avvicina e con essa, alcuni interrogativi su una delle imposte più odiate dai contribuenti. Il versamento dell’Imu, l’imposta municipale unica, è dovuto anche per le parti comuni condominiali? Quali sono le regole che i condomini devono rispettare per il pagamento dell’Imu per le parti comuni del condominio? Scopriamolo insieme. 

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È risaputo che l’Imu, così come la Tasi, è l’imposta dovuta da tutti i proprietari di un immobile e si applica in tutti i comuni del territorio nazionale. Il versamento dell’imposta deve essere effettuato in due rate: la prima rata deve essere corrisposta entro il 16 giugno di ciascun anno ed è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente. La seconda rata, invece, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata, deve essere versata entro il 16 dicembre di ciascun anno.

È doveroso precisare che l’Imu interessa anche il condominio e, nello specifico, le parti comuni condominiali a cui sono attribuite rendite catastali autonome come portineria, area parcheggio, locali per servizi comuni ecc.. Ma chi paga? Cosa dice la normativa di riferimento?

Condominio, chi paga l’Imu per le parti comuni?

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Come anticipato, quando le parti comuni del condominio sono dotate di rendita catastale allora su di esse si paga l’Imu. Come precisato dall’articolo 1130 del Codice Civile, è compito dell’amministratore condominiale occuparsi del versamento dell’Imposta municipale unica in quanto è tenuto a “eseguire gli adempimenti fiscali”.

Ovviamente, spetterà ai singoli condomini versare la propria quota per il pagamento dell’Imu, secondo il criterio di riparto dei millesimi di proprietà o in base alle modalità stabilite dal regolamento condominiale. Ricordiamo che rientra negli obblighi dell’amministratore la presentazione della dichiarazione relativa alle parti condominiali comuni per conto dei condomini.

Quali sono le parti comuni del condominio?

È l’articolo 1117 del codice civile ad elencare le parti comuni di un edificio. Diamo un’occhiata:

Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, anche se aventi diritto a godimento
periodico e se non risulta il contrario dal titolo:

1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate;
2) le aree destinate a parcheggio nonche’ i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche).

, si legge.

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