Abitare nel segno del blu

Autore:
Daniela Giambrone
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

A Sanremo, un appartamento firmato Sceg Architetti traduce tutto lo spirito del Mediterraneo in geometrie coloratissime e vitali.

Abitare nel segno del blu
Foto Barbara Corsico

La seconda casa al mare spesso viene vissuta come un nido dove rifugiarsi, un’alternativa alla quotidianità metropolitana. Un luogo che, sebbene leggero e più informale, mantenga alto il senso di accoglienza e di confort. Ben riuscito in questo senso è l’appartamento di Sanremo curato da Sceg Architetti.

Lo studio di architettura, con sede a Torino, è stato fondato nel 2011 da Stefano Carera e Eirini Giannakopoulou, coppia professionale e nella vita privata. Nella loro progettazione, il vero protagonista è l’equilibrio tra funzionalità ed emozione, tradizione e novità, ricerca e interpretazione, con l’intento di mantenere una salda relazione fra tecnica e immaginazione.

Una casa vacanze comoda e raccolta

Abitare nel segno del blu
Foto Barbara Corsico

Situata un po’ in altura, ma con affaccio sul mare, l’abitazione si sviluppa su 90 metri quadri. Il lungo corridoio fa da spina dorsale dell’appartamento, diventando il vettore lungo il quale si aprono i vari ambienti: subito a destra una stanza adibita a cabina armadio, che precede il primo bagno;  a cui segue la zona giorno costituita da cucina a destra e living a sinistra. Al fondo le due camere da letto: quella padronale con bagno en suite e quella per gli ospiti.

Abbiamo apportato cambiamenti minimi sulla pianta, soprattutto perché sul lato sinistro del corridoio il muro è condiviso con un’altra proprietà. Il dubbio era se spostare la cucina, ma abbiamo preferito unire i due ampi terrazzi mediante la zona giorno perché un’apertura verso l’esterno in cucina è sempre utile

spiega Eirini Giannakopoulou.

Il colore come stile di vita

Abitare nel segno del blu
Foto Barbara Corsico

La proprietaria è una signora appassionata di colori, abbiamo lavorato insieme, osando un po’ con le tonalità.

Donna dalla forte carica espressiva, voleva una casa altrettanto vivace e caratterizzata. Da qui l’idea di usare il blu come colore dominante, un chiaro richiamo al mare, ma in una sfumatura non scontata.

All’ingresso e lungo tutto il corridoio un soffitto a gradoni crea una prospettiva che si fa notare alternando i colori bianco e blu. Gli accessi agli spazi privati avvengono attraverso porte allineate alle geometrie e al blu del soffitto, mentre il pavimento (con le ceramiche vietresi prodotte da De Maio) invita ad entrare grazie a disegni che ricordano onde stilizzate che fluiscono verso l’interno. Gli stessi grafismi si ritrovano su alcune pareti della zona giorno.

Il blu è presente anche nelle due camere da letto e nei bagni seguendo declinazioni ancora diverse. A spezzare il ritmo monocromatico ci sono tonalità a sorpresa, come il giallo e il rosso lacca, che compaiono in alcuni arredi e in alcuni tessili.

Interior design, l’alleato del colore

Abitare nel segno del blu
Foto Barbara Corsico

A completare il concept, gli arredi (la maggior parte dei quali progettati su misura dagli architetti) aggiungono contrasti, offrono texture, arricchiscono l’atmosfera. A partire dalla zona pranzo, dove spicca il tavolo rosso lacca verniciato con una tinta analoga a una sciarpa della proprietaria. Abbinate, le sedie J77 di Hay, riedizione del modello originale dell’architetto danese Poul M. Volther negli anni Sessanta. Sulla parete Sea Girl, lo specchio di Seletti Toiletpaper dal nome evocativo, con cornice in ottone.

Nel living, la Hanging Lamp N. 5 di Valerie Object ben si abbina al tavolino da caffè Bowler in acciaio con base in granito firmato dal designer Shane Schneck per Hay. Comodo e blu come il mare il divano Gentry di Patricia Urquiola per Moroso.

Altro riferimento esplicito e divertente al mare si trova nella camera da letto padronale, dove la carta da parati Pesci di Fornasetti riveste la testiera. Infine, citiamo ancora le simpatiche piastrelle Margherita, disegnate da Nathalie Du Pasquier per Mutina, che con il loro bianco rosso blu rallegrano il bagno per gli ospiti.

Negli ambienti notiamo le lampade di Fontana Arte (come Pallina a parete e a sospensione nella camera degli ospiti) e la Utzon di &tradition, che nel bagno sovrasta il lavabo Settecento, disegnato da Giulio Cappellini per Ceramica Flaminia. Qua e là, alcune opere d’arte: il quadro di Mickael Doucet, la foto di Enrico Smerilli (nel living, sopra il divano) e la tigre di Valentina Bongiovanni.

Abitare nel segno del blu: foto e immagini