Bonus affitto e detrazione Irpef, ecco quanto recuperare dai canoni di locazione
Bonus affitto e detrazione Irpef, quanto è possibile recuperare dai canoni di locazione pagati nel 2023 e come fare? A chi spetta il beneficio sotto forma di detrazione Irpef? Qual è la normativa relativa ai bonus affitti? Scopriamolo insieme.
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Il canone di locazione è una spesa che pesa sulle tasche degli inquilini e incide su vari aspetti; tuttavia, è possibile recuperare una parte dei soldi versati per l’affitto pagato nel 2023 grazie all’esistenza di alcuni benefici sotto forma di detrazioni Irpef. Quando un soggetto stipula un contratto di locazione di un immobile a uso abitativo, infatti, può ottenere delle agevolazioni in presenza di specifiche condizioni. Tra queste, è richiesto il possesso di un reddito assoggettato a Irpef, ovvero il reddito da lavoro dipendente o assimilato a quello da lavoro dipendente (pensione). Sono, invece, esclusi i redditi con regimi di imposta sostitutivi all’Irpef (regime forfettario dei lavoratori autonomi).
Ora non ci resta che scoprire chi sono i beneficiari delle detrazioni e cosa fare per ottenerle.
Irpef e detrazione affitto: come recuperare i canoni di locazione

Come anticipato, in presenza di particolari condizioni è possibile recuperare i soldi dei canoni di locazione pagati lo scorso anno. Ma a quanto ammonta la cifra e chi sono i beneficiari? Di seguito, coloro che possono ottenere le detrazioni:
- gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti a mercato libero
- gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti a canone concordato
- i giovani inquilini
- i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro
- gli studenti universitari fuori sede.
Ora vediamo a quanto ammonta la detrazione:
- in presenza di un reddito compressivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non superiore ai 15.493,71 euro, spetta la detrazione di 300 euro
- in presenza di un reddito compressivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) superiore ai 15.493,71 euro e inferiore a 30.987,41 euro, spetta la detrazione di 150 euro
- la detrazione non spetta se il il reddito complessivo comprensivo di quello assoggettato al regime della cedolare secca supera 30.987,41 euro.
È doveroso precisare che la detrazione vale per i primi quattro anni a partire dalla stipula del contratto e ogni anno è necessario dimostrare di essere in possesso dei requisiti per ottenere l’agevolazione.
Cosa fare per ottenere la detrazione per le spese d’affitto
Per godere della detrazione per le spese di affitto dell’abitazione principale, bisogna richiedere l’agevolazione tramite la dichiarazione dei redditi, che consente di scaricare l’affitto pagato nell’anno precedente dalle tasse. Nel dettaglio, è possibile presentare la dichiarazione dei redditi con il Modello Redditi (Ex Unico) o Modello 730 e il contratto di locazione.
Una volta completato il modello Redditi correttamente, viene inviato all’Agenzia delle Entrate che ha il compito di elaborare i dati forniti per calcolare l’ammontare dell’imposta sul reddito dovuto o il rimborso spettante. Nel modello 730, invece, il contribuente deve compilare il rigo E71 o E72 della “SEZIONE V – Detrazione per gli inquilini con contratto di locazione”, dove dovrà utilizzare il codice relativo alla propria categoria di appartenenza.