Vendere casa ristrutturata con il Superbonus: il calcolo che svela le tasse da pagare

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Quante tasse si pagano sulla plusvalenza coloro che decidono di vendere la casa ristrutturata grazie al Superbonus? Come si calcolano le tasse sull’intera plusvalenza? Diamo un’occhiata alla simulazione della Fondazione nazionale commercialisti per Corriere della Sera. 

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Tasse casa
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A partire da gennaio 2024, vendere casa dopo averla ristrutturata con il Superbonus 110% potrebbe essere svantaggioso in quanto la normativa riguardante le plusvalenze delle vendite degli immobili ristrutturati di recente è cambiata. In parole più semplici, chi metterà in vendita il proprio appartamento oggetto di ristrutturazione agevolata con il Superbonus dovrà pagare il 26% di tasse calcolato sull’intera plusvalenza, oltre al periodo intercorso tra i lavori e la cessione.

Nello specifico, se il prezzo di vendita dell’abitazione risulta maggiorato dopo gli interventi eseguiti grazie all’incentivo fiscale, la differenza risulterà essere una plusvalenza e di conseguenza verrà tassata con l’imposta sostitutiva del reddito. Ricordiamo che sono escluse dalla tassazione maggiorata le prime case e le abitazioni ereditate, anche se oggetto di riqualificazione con il Superbonus. Dunque, cattive notizie per coloro che speravano di guadagnare dalla vendita della casa ristrutturata, ora dovranno fare i conti con la nuova tassazione. Ma quanto si pagherà di più? Scopriamolo insieme.

Superbonus, quante tasse si pagano sulla plusvalenza sulla vendita di una casa ristrutturata?

Tasse
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Un esempio concreto di quante tasse si pagano sulla plusvalenza è stato fornito dalla Fondazione nazionale commercialisti per Corriere della Sera. La casa in questione è un immobile acquistato nel 2000 al prezzo di 200mila euro (non abitazione principale). I lavori di ristrutturazione sono stati effettuati nel 2021 grazie alle agevolazioni del Superbonus per un valore di 50mila euro. Ipotizzando la vendita nel 2023 al prezzo di 400mila euro, la plusvalenza ottenuta dalla cessione non sarebbe oggetto di tassazione, in quanto sono trascorsi più di 5 anni tra l’acquisto e la cessione dell’immobile.

Tuttavia, con la manovra 2024, la vendita diventa tassabile poiché sono trascorsi meno di dieci anni tra i lavori del Superbonus e la data di cessione dell’appartamento.

Nel caso specifico simulato dalla Fondazione nazionale commercialisti, la plusvalenza realizzata è di 150 mila euro, ma la parte tassabile è di 88.200 euro. Questo perché bisogna sottrarre il costo di acquisto rivalutato in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Le tasse che il proprietario dell’appartamento andrà a versare in più sono 22.932 euro (il 26% di 88.200 euro).

Tassazione al 26% per chi vende casa ristrutturata con il Superbonus: le eccezioni

La tassazione piena sulle plusvalenze non è dovuta nei seguenti casi:

  • lavori conclusi da più di 10 anni
  • immobile utilizzati come prima casa dal proprietario o dai suoi familiari per la maggior parte di tempo intercorso tra l’acquisto e la vendita
  • immobili ereditati.

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Superbonus e plusvalenza: immagini e foto