Mercato immobiliare, compravendite in calo: la bolla sta scoppiando?
Prosegue il calo del mercato immobiliare a livello globale anche nel 2023 con il 15% in meno nei valori d’investimento e del 13% nel numero di proprietà compravendute. È quanto emerge dallo studio PwC Global & Italian M&A Trends in Real Estate. Diamo un’occhiata ai trend nel 2023 in Italia e nel mondo.

Dall’attività di M&A Real estate a livello globale è emerso un valore di 351 miliardi di dollari nel 2022, con un calo drastico pari al 37% sull’anno precedente che aveva toccato i 560 miliardi di dollari. Il rallentamento è emerso soprattutto nella seconda metà dell’anno ed è stato causato maggiormente dalle politiche monetarie delle banche centrali che hanno aumentato i tassi d’interesse.
Bene il settore residenziale e quello degli uffici che hanno retto l’urto e sono sono stati i più performanti dell’anno per volumi d’investimento. In calo gli investimenti in maniera trasversale su tutte le asset class soprattutto nel secondo semestre del 2022.
Mercato immobiliare in Italia

Nel primo semestre 2023 è stato registrato un valore complessivo degli investimenti pari a circa 2,2 miliardi di dollari. L’Italia segue la tendenza del mercato immobiliare globale con la seconda parte del 2022 e la prima del 2023 che registrano un calo degli investimenti. Vediamo nel dettaglio le assert class:
- La logistica si conferma tra le asset class più interessanti e più ricercate dagli investitori: rimane tra i più stabili con un valore degli investimenti che supera i 540 milioni di dollari e con canoni di locazione tendenzialmente in aumento rispetto al primo semestre 2022.
- Buoni risultati anche per l’asset class degli uffici durante il primo semestre del 2023: sono stati registrati bassi tassi di sfitto e un aumento dei canoni per i trophy asset.
- Verso la fine del 2023 potrebbero emergere numeri in deciso aumento per il settore dell’hospitality con l’Italia che guadagna un posto nella Top 5 della classifica mondiale dei flussi turistici internazionali con 400 milioni di turisti totali registrati nel 2022.
- Il settore retail continua ad essere trainato dalla componente high street; infatti, nelle vie del lusso delle principali città italiane si registra un tasso di sfitto prossimo allo zero e affitti stabili. L’interesse degli investitori è trasversale su tutte le asset class con particolare attenzione verso le operazioni value add che prevedono in molti casi un riposizionamento dell’asset.
Mercato immobiliare, come si concluderà il 2023?
Anche nel Real Estate, il 2023 si conferma a livello globale un anno complesso e di rallentamento delle operazioni di M&A. Le aspettative per il secondo semestre sono positive, ma l’attività sarà impattata dalle difficoltà derivanti dalla crescita dei costi di finanziamento e la relativa contrazione delle leve finanziarie, oltre che dalla maggiore competitività sulle operazioni più selettive e sulle asset class più resilienti. L’outlook sul mercato italiano rimane complessivamente positivo, specialmente nel segmento dell’hospitality e del living. Ci si attende una crescita del mercato romano che, in prospettiva anche dei grandi eventi pianificati, potrebbe finalmente contribuire al traino degli investimenti in maniera significativa
commenta Antonio Martino, Partner PwC Italia, Real Estate Advisory Leader.