Lampade Axolight: design, tecnica e funzione, l’intervista a Magdalena Kirova

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Le Lampade Axolight offrono una prospettiva unica che fonde la luce e il design, ispirandosi ai moderni trend socio-culturali e architetturali. Questa visione si manifesta con l’introduzione della nuova lampada Salina e nell’evoluzione tecnica di tre delle loro collezioni più popolari, Spillray, Lik e Orchid, che diventano rispettivamente Spillray Plus, Lik Plus e Orchid Plus. Axolight abbraccia il concetto “from in to out”, superando i confini tra interno ed esterno e portando il proprio stile nell’approccio alla luce anche all’esterno. Ne abbiamo parlato con Magdalena Kirova, Art director di Axolight.

Magdalena Kirova
Magdalena Kirova, Art director di Axolight

Ci racconta la storia di Axolight?

Axolight (www.axolight.it) nasce nel 1996 alle porte di Venezia grazie all’idea di un gruppo di allora giovani imprenditori legati da una forte passione per la luce. Design e ricerca sono le coordinate lungo le quali l’azienda ha avviato il proprio progetto di sviluppo. Axolight ha oggi sede a Scorzè (Venezia) e a Dunborry negli Stati Uniti ed è commercialmente presente in circa 90 paesi nel mondo. Google, Facebook, Club Med, Deloitte sono solo alcune delle migliaia di referenze progettuali registrate dall’azienda nel corso degli anni, assieme a diversi premi di design internazionali.

Giuseppe Scaturro è l’attuale socio di riferimento e amministratore delegato dell’azienda, che nel 2017, tramite un’operazione di management buy-in, ha completato il processo di cambio generazionale interno e messo in atto un programma di investimento con focus persone e innovazione di prodotto. Nel 2021, Italian Design Brands (IDB), polo italiano dell’arredo e del design di alta gamma quotato in Borsa, ha acquisito una quota di partecipazione in Axolight apportando ulteriori competenze e generando importanti sinergie.

Su quali valori si fondano l’identità e la filosofia produttiva di Axolight?

Lampade Axolight Bul_bo Mini
Bul-Bo Mini è la versione da tavolo dell’iconica lampada da terra Bul-Bo, disegnata dallo Studio Gabetti e Isola all’inizio degli anni ‘70 e considerata pezzo cult nella storia del design italiano.

L’identità creativa di Axolight ruota attorno ai tre elementi portanti della propria visione aziendale: design, tecnica e funzione. Il design è il mezzo con cui l’azienda comunica al proprio esterno, cercando di generare delle emozioni positive. La tecnica è il mezzo che consente all’azienda di creare beni affidabili e durevoli, in grado di passare di mano in mano da una generazione ad un’altra. La funzionalità è il fine pratico del processo creativo: in Axolight tutti gli oggetti vengono pensati e sviluppati per avere una funzione chiara all’interno di uno spazio architettonico.

Il processo produttivo di Axolight, quello che dall’idea arriva al prodotto finito, è un percorso dato dalla sommatoria dei seguenti valori: i) responsabilità creativa (investiamo nelle idee e nella ricerca); ii) etica del lavoro e competenza (oggi il 100% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato e alle spalle un percorso di studi e/o lavorativo coerente con la propria mansione aziendale); iii) territorio e riduzione degli impatti sull’ambiente (scegliamo i processi produttivi anche sulla base dell’impatto sull’ambiente e sulle distanze da percorrere, abbiamo uno scarso uso di materiale plastico, il nostro parco fornitori si compone per il 90% da artigiani con sede nel nostro stesso distretto produttivo); iv) qualità e affidabilità (dedichiamo una grandissima attenzione ai dettagli sia in fase di sviluppo che in fase di produzione).

Cosa rende magica la luce per lei?

Il suo potere di condizionare l’ambiente circostante e la sua capacità di prendere forma. Nel nostro lavoro, attraverso un uso pensato delle sorgenti luminose, diamo forma alla luce e portiamo il design verso una dimensione ultra-fisica.

Quali tendenze nuove vede emergere nel lighting design?

Le tendenze spesso nascono o si estendono quando in grado di rispondere a dei bisogni. Continuiamo, come esseri viventi, ad avere un crescente bisogno di emozioni positive e il design è in grado di dare delle risposte. Ritengo quindi che il segmento della luce decorativa di buon livello sia perennemente in trend.

Andando più nel dettaglio, penso che le tendenze attuali siano fortemente legate al concetto di ibridizzazione funzionale e di contaminazione stilistica degli spazi. Oggi ogni spazio (dal giardino alla camera da letto, dal garage alla cucina, dall’ufficio al salotto) vuole essere vissuto in pieno confort, con coerenza di stile rispetto al resto della struttura e secondo una logica multifunzionale.

Le nostre collezioni, che oggi suddividiamo fra modulari, iconiche, fonoassorbenti e outodoor, sono molto influenzate da questo tipo di tendenza. Realizziamo corpi illuminanti che possono adattarsi alle destinazioni d’uso degli spazi architetturali, nella composizione della forma, nella scelta materica e nella combinazione della luce.

Quali sono le novità che avete presentato in occasione della Design Week?

Lampade Axolight Paralela
Paralela, sistema modulare disegnato dallo studio spagnolo Nahtrang, nasce dalla volontà di dare forma alla luce, affinché essa stessa si concretizzi in un elemento luminoso decorativo.

Ad Euroluce 2023 abbiamo portato per la prima volta in scena tre percorsi tematici che abbiamo chiamato: Modularità, Icone e From in to out. Ogni percorso prevede al proprio interno collezioni inedite e collezioni cult. Il percorso della modularità include l’inedita collezione modulare Paralela, disegnata dallo studio spagnolo Nahtrang, nata dall’idea di “catturare” e “dare forma” alla luce, affinché essa stessa si concretizzi in un elemento luminoso decorativo, oltre alle collezioni sempre modulari Pivot, di Ryosuke Fukusada, e Poses, progettata dall’ufficio stile di Axolight.

Il percorso delle icone include l’inedita lampada Sunday, straordinario sforzo di sintesi tecnica e stilistica ideato dall’ufficio stile di Axolight, l’estensione a famiglia della collezione Bul-Bo di Gabetti e Isola (1971/2024), Manifesto di Timo Ripatti, la versione in black di Mountain View di Dima Loginoff e la collezione Bell di Manuel Vivian in versione fono-assorbente.

Il percorso From in to out include l’inedita collezione in tessuto outdoor e indoor Salina, disegnata da Francesca De Giorgi, le collezioni outdoor in alluminio Lik di Serge e Robert Cornelissen e Orchid di Rainer Mutsch oltre alla collezione in vetro outdoor Spillray di Manuel Vivian. Con il concetto From in to out sposiamo l’idea che le attuali tendenze architetturali andranno ad abbattere quei pochi limiti stilistici rimasti ancora a dividere il dentro e il fuori. Axolight si pone infatti l’obiettivo superare l’idea del “cosa sta dentro” e “cosa sta fuori” portando anche all’esterno il proprio stile e il proprio approccio alla luce.

È corretto dire che una buona illuminazione è l’illuminazione che non si nota?

“L’uomo elegante è quello di cui non noti mai il vestito” diceva Maugham. A mio modo non serve nascondere, serve armonizzare.
Per noi la buona illuminazione è quella di una luce che soddisfa, con un confort visivo elevato e avvolta in un involucro di design elegante e senza tempo.

In che modo i LED hanno influenzato il vostro lavoro?

Lampade Axolight Salina
Salina è una lampada da esterni e da interni in tessuto, ideata dalla designer Francesca de Giorgi, che vola leggera ed essenziale con 4 pinces e dei particolari in metallo che la fanno muovere in un gioco di ombre e luce.

Il Led è stata una grande invenzione che ci ha dato sin da subito la possibilità di creare un tipo d’illuminazione efficiente, a lunga durata ed in grado di gestire con precisione la qualità della luce. Oggi il processo di evoluzione delle sorgenti LED è in continua trasformazione e ci consente, come aziende utilizzatrici, una costante sperimentazione. Grazie a questo tipo di processo, ad Euroluce 2023 siamo riusciti a presentare le collezioni outdoor e indoor Salina, Lik e Orchid in versione LED Dim To Warm, che consente alle lampade di diminuire il proprio flusso luminoso, variando di pari passo la temperatura colore del LED verso un tono più caldo. Il Dim To Warm è una tecnologia ideale che consente di adattare la temperatura colore del LED ai bioritmi naturali delle persone e dell’ambiente circostante, per le lampade da esterno.

Qual è la “cosa” più contemporanea, forte e promettente che si sta manifestando a suo avviso sulla scena del design contemporaneo?

Ambiente e innovazione tecnologica. Arredi, spazi e design dovranno costantemente prendere in grande considerazione il complesso insieme di cui l’uomo, i suoi bisogni e consumi fanno parte.