La consolle è ora un must have
La consolle, molto diffusa nelle case signorili nel 1600 e 1700, oggi torna in voga, non semplicemente come elemento di servizio per l’ ingresso, quanto piuttosto come dettaglio sorprendente nella coreografia del nostro spazio domestico.

Le consolle possono rispondere a diverse esigenze, trasformandosi da semplice piano di appoggio a tavolo vero e proprio o diventare elemento funzionale per la zona divani. Attualizzate per materiali e dimensioni, hanno un forte impatto decorativo sebbene siano normalmente relegate, per loro stessa natura, contro la parete.
Tutta curve


Un’armonica successione di lastre curvate di ottone compone la consolle Sinestesia disegnata da Tipstudio per De Castelli, creando un prezioso gioco di volumi, che celebra la maestria dell’azienda nella lavorazione dei metalli. Il top ha le estremità arrotondate. La parte esterna levigata contrasta con la particolare finitura della superficie interna delle lastre verticali, che si ispira alle erosioni naturali, producendo un piacevole effetto tattile.
Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale


Prosegue la ricerca di materiali nuovi e sostenibili da parte di Philippe Starck, iniziata con Kartell da qualche anno. Esile e minimalista, A.I. Console omonima della già nota sedia, è infatti realizzata tramite intelligenza artificiale in tecnopolimero e termoplastico riciclato al 100%. Disponibile nelle varianti cromatiche bianco, grigio, verde, terracotta e nero, ha immediatamente attirato l’interesse dei visitatori del Salone del Mobile.
Ispirazione Portogallo


Imperio appartiene alla collezione Plaza, disegnata da Marco Piva per Horm. Un viaggio metaforico tra le piazze d’Europa con l’obiettivo di disegnare una collezione di mobili indicati per spazi pubblici e privati. Imperio, dedicata all’omonima piazza di Lisbona di cui ripropone la forma, presenta un’elegante struttura. Il top, dagli angoli arrotondati disponibile in differenti materiali, è sorretto da lunghe gambe in metallo.
Un mix di materiali


Disegnata da Tollgard + Castellani per Gallotti&Radice, Sensei Console ha struttura in metallo, piano in marmo Calacatta Vagli o legno laccato deep black su cui è appoggiato un piano di cristallo da 12 mm nella finitura Rosso Marte o retroverniciato nella palette colori del campionario. Un ulteriore ripiano completa la consolle, rendendola più capiente mentre, su richiesta, è fornito un vassoio portaoggetti in metallo rivestito in pelle. Prodotta nelle dimensioni 150x35x65 cm, 150x35x80 cm, 180x35x65 cm e 180x35x80 cm.
Inaspettata nella forma



Indubbiamente originale nella forma triangolare, Alvea, disegnata da Marco Livit, esalta la capacità di Living Divani nella lavorazione del legno. I fianchi della consolle si caratterizzano non solo per la particolare inclinazione, ma anche per l’elegante venatura continua, mentre la trasparenza del piano crea giochi di ombre e luci nella cavità interna. Un gioco di equilibrio, in cui la stabilità della struttura è data dai traversi metallici interni e dai piedini a terra.
Espressività della materia


Grazie alle sue linee rigorose, pulite ed eleganti la consolle Remi di Molteni & C. disegnata da Vincent van Duysen Architects, si inserisce in qualsiasi contesto. Disegnata per accompagnare il divano Augusto, firmato dallo stesso studio di architettura, è realizzata in rovere caffè nella misura 230x55x55 cm.
Dinamica e leggera


Maori disegnata da Essetipi per Porada, si fa notare per il design originale ed essenziale, basato sulla rielaborazione delle linee iconiche degli anni ‘50. La sottile struttura in metallo grigio peltro che sorregge il piano in massello di noce canaletto, appoggia con leggerezza alla parete.