Case non vendibili dal 2030: le conseguenze della direttiva case green
Case non vendibili dal 2030, scopriamo cosa cambia dopo l’approvazione della direttiva case green dal Parlamento Europeo e quali sono i lavori da fare per migliorare l’efficienza energetica di una casa. Le ultime novità.

La nuova Direttiva Europea “Case Green”, anche se ancora non definitivamente approvata, ha già generato non poco malcontento tra gli italiani. In sintesi, a partire dal 2028 gli immobili dovranno effettuare lavori di ristrutturazione per rispettare le performance energetiche richieste e quindi dovranno essere a emissioni zero.
C’è anche un ulteriore elemento da analizzare e riguarda le case in classe energetica bassa. Parliamo degli immobili in classe G, ovvero tutte quelle abitazioni ad elevato consumo energetico. Ciò avviene in quanto la struttura non aderisce ad alcun parametro di efficienza energetica e di conseguenza le bollette saranno sempre più alte.
Ricordiamo che le classi energetiche di una casa sono un po’ come le etichette energetiche degli elettrodomestici, ti danno indicazioni sulle prestazioni energetiche e la classe G rappresenta la fascia più bassa. Con la nuova direttiva Ue, si corre il rischio di generare una lunga lista di case non vendibili dal 2030 con conseguenze drastiche sul mercato immobiliare.
Case in classe energetica G: si potranno vendere?

Come anticipato, vivere in un immobile in classe energetica G significa essere proprietari di un’abitazione con elevato consumo energetico. Senza dimenticare il notevole impatto ambientale proprio a causa dell’elevato consumo di energia elettrica. Per intenderci, una casa in classe energetica G ha un consumo di Epgl,nren (indice di prestazione energetica globale non rinnovabile) superiore a 3,50 kWh/m2 l’anno. E c’è di più, il numero delle strutture che rientrano in questa classe sono davvero tantissime. Sarebbero circa 4,5 milioni gli edifici in classe G in Italia che necessitano di una ristrutturazione radicale e costosa.
È doveroso precisare che la nuova direttiva Ue non contiene alcun divieto di vendita o affitto, per gli edifici che sono in classe energetica G. Ciò non toglie che tantissimi italiani troveranno sconveniente comprare una casa in fascia energetica bassa e le case energeticamente meno efficienti subiranno forti perdite di valore nei prossimi anni.
Case green, quali interventi fare
Gli interventi più importanti per raggiungere gli obbiettivi di salto di classe sono diversi e prevedono un miglioramento della coibentazione e dell’isolamento termico per arrivare a risparmiare energia per il loro riscaldamento e raffrescamento. Nel dettaglio sono:
- sostituzione dei vecchi infissi
- applicazione di un cappotto termico
- cambio caldaia
- installazione di pannelli solari o pannelli fotovoltaici per abbattere l’uso di fonti energetiche fossili.