Immobile graffato: cos’è, come compare in visura, successione

Alessandro Mancuso
  • Autore specializzato in Design

Cosa vuol dire immobile graffato, come riconoscerlo in visura, procedura per inserirlo nella dichiarazione di successione. Tutti i dettagli sulla normativa vigente in questo nostro articolo.

Immobile graffato: cos’è, come compare in visura, successione

Cosa significa proprietà graffata? Semplicemente disporre di un immobile a cui corrispondono più particelle e subalterni senza rendita autonoma.

A volte può apparire complicato identificare questo tipo di proprietà.

Scopriamo in questo nostro articolo il significato di immobile graffato, come riconoscerlo in visura nella dichiarazione di successione e altre utili informazioni previste dalla normativa vigente.

Immobile graffato significato

Immobile graffato: cos’è, come compare in visura, successione

Come anticipato, gli immobili graffati sono quelli a cui corrispondono più particelle e subalterni, senza disporre di una rendita autonoma. Un esempio? Un’abitazione con rendita, a cui viene associato un box auto che non genera proventi.

Per identificare questa tipologia di immobili è necessario fare uso delle particelle e del numero di mappa. Dove si trovano questi valori? All’interno della visura catastale.

Nel dettaglio, il numero di mappa corrisponde ad una quota di terreno, fabbricato o qualsiasi altra pertinenza. Generalmente, come si intuisce dal nome, viene contrassegnato da un numero. Il subalterno consente invece di identificare l’unità immobiliare presente su una particella.

Cosa vuol dire immobile graffato

Immobile graffato: cos’è, come compare in visura, successione

Da quanto descritto finora, non è affatto complicato individuare le proprietà graffate. Ci riferiamo a beni immobili, identificati da particelle e subalterni, non in grado di generare autonomamente una rendita. Sono ben riconoscibili all’interno della visura catastale, spieghiamo come.

A tal fine occorre prestare attenzione alla graffa, uno speciale segno usato nel settore catastale per congiungere un’area edificata ad una scoperta. Ciò significa che entrambe le superfici (edificata e scoperta), vanno a comporre un’unica particella catastale, identificata con un solo numero.

Tipico esempio di una proprietà graffata è una casa con giardino: quest’ultimo non produce reddito autonomo. Altra dimostrazione è un appartamento a cui spetta un posto auto, anche questo senza rendita.

Come inserire un immobile graffato in successione

Immobile graffato: cos’è, come compare in visura, successione

Gli immobili graffati sono facilmente riconoscibili in visura, all’interno della sezione “dati identificativi”, in cui sono riportate una serie di informazioni catastali.

A tal proposito occorre considerare che se nel modulo non sono indicati correttamente i dati, la dichiarazione di successione verrà respinta, poiché incompleta dei valori catastali dell’immobile.

Ciò significa che la compilazione, effettuata indicando le informazioni catastali del solo “immobile principale”, non viene considerata valida. Poiché si è in presenza di un immobile graffato, è obbligatorio indicare anche gli altri dati inseriti nella visura.

Compilazione

Nello specifico, per compilare in modo corretto il quadro EC, non basta riportare i dati identificativi dell’immobile principale. È necessario indicare, nella specifica sezione “immobili graffati” collegata ad esso, le informazioni che identificano la proprietà graffata.

Il legame tra immobile graffato e successione assume pertanto una certa rilevanza nella gestione di un’eredità. La normativa vigente rimarca esplicitamente come nella successione va messa solo la particella principale.

Ne consegue che, pur senza generare reddito, le superfici graffate devono essere indicate in dichiarazione, nello spazio apposito delle note o come utilità comuni per altri subalterni.

Se la titolarità non è la stessa, per procedere in modo corretto alla successione, è necessario procedere al frazionamento tramite una DOCFA.

Particella graffata DOCFA

Come anticipato nel precedente paragrafo, alcuni dubbi possono sorgere con riguardo all’inserimento della particella graffata. Dove inserirla? Nel quadro degli identificativi catastali o nell’elenco destinato ai subalterni?

La risposta è data dal legislatore: non serve indicare l’immobile graffato tra i subalterni. Il motivo di ciò è lampante, poiché non si ricostituisce un’unita immobiliare. In tal caso basta redigere una DOCFA (Documenti catasto fabbricati), riportando la causale della variazione e inserendo anche l’immobile graffato.

Conclusioni

Immobile graffato: cos’è, come compare in visura, successione

Abbiamo compreso in questo nostro articolo che la graffa è uno speciale segno che collega una superficie edificata ad una scoperta. Ciò significa che entrambe vanno a comporre una sola particella, con numero univoco e gli stessi diritti reali.

Quando si è in presenza di un immobile graffato, è necessario sempre prestare la dovuta attenzione. È importante evidenziare che il fabbricato e la superficie scoperta fanno riferimento allo stesso subalterno.

Per non sbagliare, è utile ricordarsi che un’unità graffata è formata da una particella e da un subalterno, identificabili tramite un codice univoco. Entrambi vengono stimati come una sola entità. Tale ragionamento sarà utile anche per capire l’importo di tasse applicate su un immobile graffato.

Nel dubbio, per la graffatura è possibile chiedere la consulenza di un professionista, come un geometra o un notaio, in possesso della giusta esperienza per questo tipo di operazioni, a fronte del pagamento di una parcella.