Canna fumaria: il suo rifacimento vale per il Bonus Mobili

Davide Bernasconi
  • Autore - Laurea in Economia e Commercio
03/09/2022

Cambiare la canna fumaria vale per il Bonus ristrutturazioni? La risposta dell’Agenzia delle Entrateal quesito. Cosa succede con il Bonus Mobili.

Canna fumaria: il suo rifacimento vale per il Bonus Mobili

Arrivano anche buone notizie dall’Agenzia delle Entrate, così giustamente solerte nel controllare l’esecuzione dei lavori, in considerazione dei tanti bonus in circolazione. Stavolta la notizia positiva per il cittadino è inserita nella circolare numero 28/2022 in merito a quali opere accessorie e pertinenziali sono valide per accedere al bonus ristrutturazione.

Tutto nasca da una domanda posta da un contribuente alla rivista online dell’Agenzia delle Entrate, FiscoOggi, in relazione al rifacimento del camino esterno, ovvero se l’intervento rientri nel bonus ristrutturazioni.

Più precisamente, il lavoro riguarda il sistema di scarico dei fumi che verranno incanalati mediante l’installazione di un camino esterno in acciaio. Al termine dei lavori, precisa il richiedente, verrà rilasciata un’apposita certificazione di conformità dell’impianto.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate è stata chiara: trattandosi di un intervento di manutenzione straordinaria, vale il bonus ristrutturazione con aliquota 50%, dunque usufruibile con una detrazione divisa in 10 anni.

Con la circolare numero 28/2022, vengono indicate dell’Agenzia delle Entrate alcune tipologie di lavori edilizi validi per l’agevolazione fiscale. Una di queste parla di:

realizzazione ed adeguamento di opere accessorie e pertinenziali che non comportino aumento di volumi o di superfici utili, nonché realizzazione di volumi tecnici quali centrali termiche, impianti di ascensori, scale di sicurezza e canne fumarie.

La risposta positiva determina quindi la possibilità, per il contribuente, di poter sfruttare anche il Bonus mobili ed elettrodomestici, sempre con l’aliquota 50%. Dunque, analogamente, potrà acquistare per la propria abitazione potendo godere di una detrazione in 10 anni di metà dell’importo speso.

Occorre ricordare che, se per il 2022 l’importo massimo oggetto dell’agevolazione è pari a €10.000, per gli anni 2023 e 2023 il tetto di spesa scende a €5000, per ciascuna annualità.