Come scegliere il pellet di qualità

Alessandro Mancuso
  • Autore - Programmatore

Come scegliere il pellet di qualità: dalle certificazioni previste dalla normativa vigente a riconoscerne i pregi, dalla classificazione alla corretta conservazione. Consigli per risparmiare.

Come scegliere il pellet di qualità

In un’epoca attuale in cui il gas è schizzato alle stelle per le note vicende geopolitiche, il pellet ha conquistato un crescente numero di utilizzatori nel mercato dei combustibili, grazie soprattutto alla sua spiccata economicità.

Un materiale ecologico che consente di riscaldare, influendo positivamente sulle nostre tasche.

Le stufe a pellet ed i caminetti sono sempre più usati proprio per questa serie di motivi. Un autentico boom che però necessita di alcune accortezze. Infatti, per essere in grado di muoversi in maniera oculata tra le offerte, bisogna saper riconoscere quali sono le caratteristiche del pellet di qualità.

Le certificazioni, i migliori materiali e come valutarlo visivamente, sono fattori fondamentali da osservare prima di acquistarlo.

Nel nostro articolo scopriamo come scegliere questo combustibile nel modo più ottimale.

Pellet migliore qualità prezzo

Come scegliere il pellet di qualità

Nella scelta del pellet di qualità, bisogna esser abili nell’esaminare alcuni parametri. I più importanti li riassumiamo in breve di seguito:

  • Verificare la presenza della certificazione di qualità.
  • Prestare attenzione all’integrità della confezione.
  • Controllare forma e superficie del prodotto.
  • Verificare se del legno in polvere è presente all’interno della confezione.

Questi indicati sono i principali, scopriamo in dettaglio tutti i fattori da non trascurare prima di comprare questo combustibile.

Controllare i valori dell’etichetta

Come scegliere il pellet di qualità

Il primo fattore da osservare nella scelta del miglior pellet, è verificare i valori stampati sull’etichetta.

Il potere calorifero è il primo parametro che salta all’occhio. Sta ad indicare l’energia termica generata dalla combustione. Per un prodotto di buona qualità, è compreso generalmente tra 4,5 a 5,0 kWh/kg.

Altro aspetto da prendere in considerazione è l’indicatore dei residui di cenere. Deve essere inferiore all’1%. Un valore che fornisce il livello di impurità che il combustibile rilascia all’interno dell’apparecchio.

Per quanto riguarda le principali essenze in commercio, troviamo il faggio (il più usato), l’abete e misto (faggio-abete).

Infine controllare la percentuale di umidità. Suggeriamo un valore massimo dell’8%. Numeri più elevati si traducono in una riduzione del potere calorifero del pellet e pertanto non affatto ottimali.

Verificare la certificazione del pellet

Come scegliere il pellet di qualità

Per determinare la qualità del pellet è necessario che sia certificato da apposite autorità. In Italia abbiamo la Pellet Gold, anche se oramai si fa riferimento alla certificazione unica europea, la EN Plus, rilasciata da Deutsches Pellet Institute. Proprio sulla base di quest’ultima, il combustibile viene suddiviso in tre classi di qualità:

  • A1: pellet pregiato con percentuali di ceneri inferiori allo 0,07%.
  • A2: pellet di seconda fascia con contenuto ceneri inferiori all’1,3%.
  • B: pellet più scadente, con percentuale che supera il 2,5%.

Le certificazioni sono molto importanti per escludere la presenza di componenti nocivi e legname trattato chimicamente, oltre a garantire determinate proprietà fisiche, come ad esempio la durezza.

Il legname usato per la classe A1 sono i tronchi, per la classe A2 i tronchi e alberi interi senza radici, per la B quello proveniente dai boschi.

L’etichetta deve riportare la sigla EN PLUS con numeri e lettere identificative (azienda produttrice, classe di qualità, peso).

Controllare la forma del pellet e la provenienza

Come scegliere il pellet di qualità

Altrettanto importante è verificare la forma del pellet. L’aspetto ottimale è cilindrico e regolare nelle dimensioni. Prestare attenzione anche alla lunghezza, poiché se eccessiva, può creare problemi nel caricamento della stufe o di altri apparecchi. Generalmente il diametro è compreso tra 6 e 8 mm.

La provenienza del pellet non va nemmeno trascurata. Un combustibile ecologico a zero emissioni richiede di essere al corrente dei passaggi della filiera, in quanto un origine eccessivamente lontana e distante, può tradursi in controlli più superficiali. Nel dubbio, meglio scegliere pellet prodotto localmente.

Verificare l’integrità della confezione e la conservazione

Come scegliere il pellet di qualità

Nel momento in cui si acquista una confezione di pellet, è buona norma controllarne la perfetta integrità. Basti pensare che un prodotto mal conservato può essere esposto ad umidità, un fattore che ne riduce notevolmente il potere calorifero e causa problemi durante la combustione.

Non sono da meno i controlli visivi e olfattivi. Cosa significa? Semplice, aguzzare la vista a contatto con il prodotto.

Per sapere se sono stati utilizzati scarti industriali, basta sentirne l’odore. Se simile al truciolare, la qualità non è ottimale: meglio non acquistarlo.

Controllare la presenza di un’eccessiva polvere di legno nella confezione, sinonimo di scadente qualità del pellet, andando a incidere sulla resa della combustione.

Una volta acquistato il miglior pellet, bisogna conservare le confezioni con cura, evitando di riporle in posti umidi. Come già visto, un combustibile che assorbe umidità ne pregiudica il potere calorifero.

Consigli per risparmiare e conclusioni

Come scegliere il pellet di qualità

Per risparmiare e acquistare un pellet di qualità, un valido suggerimento è fare le scorte in estate, quando i prezzi sono inferiori poiché la domanda è piuttosto bassa.

In alternativa, contattare direttamente i produttori, possibilmente unendosi a familiari e amici, per richiedere quantitativi maggiori e beneficiare di uno sconto sul prezzo di vendita.

L’errore più frequente è però puntare soltanto al risparmio, senza considerare la qualità del prodotto che si va ad acquistare.

In conclusione, date le numerose tipologie sul mercato di questo combustibile, basta osservare tutti i punti elencati in questa nostra guida, per scegliere il miglior pellet.