Infiniti Design: gli arredi pensati per essere condivisi, l’intervista a Marco Ceccato

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Arredamento Infiniti Design: l’azienda realizza complementi d’arredo progettati per lavorare, rilassarsi e socializzare. La sua filosofia si basa su creatività, innovazione tecnologica e design-thinking, concetti fondamentali per comprendere appieno la loro visione. La gamma di complementi d’arredo di Infiniti comprende sedie, sgabelli, tavoli e divani, tutti creati per soddisfare le esigenze della vita contemporanea. Ne abbiamo parlato con Marco Ceccato, Sale, Marketing & Product-Strategy Director dell’azienda.

Marco Ceccato Infiniti Design
Marco Ceccato, Sale, Marketing & Product-Strategy Director di Infiniti

Qual è la sua visione di Infiniti oggi?

Infiniti (www.infinitidesign.it) oggi cerca di dare ascolto alle nuove necessità del mondo del design che, in maniera trasversale, ha subito una sorta di rivoluzione negli ultimi 3 anni nel Covid e ancor di più nel post Covid. La nostra visione, infatti, è quella di provare a creare complementi d’arredo che si possano inserire, per caratteristiche tecniche, estetiche e di materiali, all’interno di più ambienti e per molteplici usi.

E’ ovviamente nella logica delle nuove necessità cercare di far questo, ma la sfida ulteriore è quella di trovare equilibrio estetico nei prodotti, affinché possano essere inseribili sempre in maniera gradevole e centrata in più destinazioni. In questo momento storico, siamo sicuramente alla ricerca di un equilibrio, perseguendo nel contempo, come facciamo da anni, anche la continuità nello sviluppo di prodotti eco e green, all’interno di processi altrettanto ecosostenibili.

Ci racconta alcuni progetti recenti su cui avete lavorato?

Nell’ultimo periodo, oltre ai progetti Horeca a cui lavoriamo da sempre, abbiamo dato il nostro significativo contributo per il mondo corporate e hospitality legato al mondo scolastico. Ne sono un esempio le sedie italiane di Pernod Ricard, Ford, Amex, ma anche i Campus torinesi Regina Margherita e Belfiore, in cui gli studenti universitari e i dipendenti possono trascorrere momenti di condivisione o di relax, pur sempre in un ambiente adatto alle loro esigenze.

Fare parte di progetti così ambiziosi ci permette di esprimere a pieno il nostro potenziale, utilizzando l’ampia gamma di materiali, finiture e tappezzerie che abbiamo a disposizione, e curando al meglio visioni di interior a misura dei committenti e degli utilizzatori finali.

Come funziona il processo creativo che porta alla realizzazione di un prodotto Infiniti?

Molto spesso si parte da una proposta esterna di un designer (data su richiesta espressa o su brief) che però viene sempre disossata e sezionata a 4 mani, dal punto di vista estetico e tecnico. In seguito, generalmente, è quando si dà vita al primo prototipo in scala 1:1 che si inizia davvero ad andare a fondo sui dettagli; essendo proprio loro il cuore del progetto, sono anche la parte che risulta essere la più complicata da affinare. La messa a punto risulta a volte avere tempistiche quasi parificabili ai tempi di sviluppo degli stampi o delle attrezzature più complesse, perché è proprio nella ricerca dei dettagli che ormai, con il mare magnum di prodotti che possiamo trovare, possiamo marcare la differenza.

Ci racconta le novità della collezione 2023 che avete presentato in occasione del Salone del Mobile?

Arredamento Infiniti Design GT01
La nuova GT01, disegnata da Gio Tirotto, si caratterizza per L’approccio razionale del disegno che delinea una silhouette universale e versatile.

GT01 è forse il progetto più sfidante ed eroico: seguendo un concept di Gio Tirotto, infatti, abbiamo provato a creare una seduta che fosse elegante e minimale, con un mix di stili e forme mantenendo però nel contempo pulizia e rigore. A tutte queste caratteristiche si aggiunge la necessità di avere un prodotto ad alta resistenza, pur nella sua leggerezza (3,5 KG), e ad alto contenuto di ecosostenibilità. Il team di lavoro dei nostri tecnici e il designer hanno raggiunto finalmente l’obiettivo dopo una lunga strada e tanti tentativi, ma con grande soddisfazione finale.

Skol, viceversa, nasce da una necessità forte del nostro mondo commerciale, che assieme ai designers di Needs Studio e alle loro intuizioni, come l’utilizzo dei basici rivetti di fissaggio a vista, ci ha portato a creare una rivisitazione molto centrata ed attuale della sedia “scuola” che tutti abbiamo nel nostro immaginario collettivo. Le varie declinazioni, dalla versione in plastica colorata a quella in legno curvato, con telaio cromato o verniciato, con braccioli senza, la portano in maniera naturale ad un livello di grazia estetica molto interessante, pur nella semplicità del prodotto e nella estrema competitività del prezzo di vendita.

Arredamento Infiniti Design Waffle
Waffle, progettato da Favaretto&Partners, gioca con il perimetro squadrato della struttura, perfetto per essere combinato con altre poltroncine e divanetti della stessa famiglia.

Waffle infine è un divano modulare di nuova generazione che Favaretto&Partners ha sviluppato assieme a noi, centrando assolutamente l’obiettivo di dare forma e sostanza rigorose e geometriche, con un comfort estremo ed una interattività di ottimo livello. La molteplicità di inserimenti in ambito attesa e contract corporativo, data dall’ingombro perfettamente quadrato del modulo singolo inoltre, danno un valore aggiunto estremo ad un oggetto che coniuga perfettamente geometria e trasversalità di utilizzo in ambiente corporate.

Il concept che ci accompagna dal 2019 a questa parte è stato anche quest’anno Woodland, sviluppato da Stefano Boeri Architetti. Un progetto ambizioso, ma estremamente modulare, che ci ha permesso di utilizzarlo per diverse edizioni delle fiere di settore a cui partecipiamo, evitando gli sprechi di materiale ingenti a cui purtroppo spesso ci si ritrova a fronteggiare nella costruzione di uno stand. I pali in legno, così minimali ma funzionali, quest’anno ci hanno dato la possibilità di creare alcune nicchie accoglienti e inclusive, nelle quali si definiva uno spazio espositivo semplice ma concentrato per ciascuna delle novità di prodotto, per le famiglie iconiche di Infiniti come Tondina e Loop, e per accogliere in un abbraccio tutti i nostri visitatori, dando sempre però un senso di leggerezza e di trasparenza grazie all’effetto “vedo non vedo” dato dalla sovrapposizione dei pali stessi.

Secondo lei, come sono cambiati negli ultimi 10 anni lo stile delle case, la divisione degli spazi ed il gusto dei clienti? Ci sono elementi che prima non si vendevano e adesso sì o viceversa?

Indubbiamente ci sono stati cambiamenti importanti; gli spazi di condivisione sono cambiati negli interni, i living sono ora molto più importanti e sono diventati il fulcro delle case moderne. Altrettanto, mi sento di affermare che gli spazi outdoor vengono ormai vissuti molto più che in precedenza e questa tendenza è ormai planetaria, e condivisa sia nel pubblico che nell’ambiente privato.

Sono scomparsi alcuni mobiletti che si trovavano in tante case in passato, per dare spazio ad ambienti non particolarmente pieni. I divani e le poltrone sono forse diventati ancora più importanti e così anche gli sgabelli ed i tavoli alti . Per ciò che riguarda il resto dell’arredo, la sostanza è simile, benché estetica e materiali siano cambiati in maniera spesso sostanziale.

Quali sono a suo avviso le nuove tendenze dell’home design?

La nuova sedia Skol
Il design di Skol, ad un primo sguardo, con le sue forme peculiari e la struttura delicata e senza tempo fanno tornare alla mente le sedie scolastiche.

Le tendenze sono quelle di dare ora più importanza al comfort ed al “calore” dell’arredo, piuttosto che all’eleganza fredda ed ingessata. Anche i materiali che si utilizzano al giorno d’oggi sono diversi: tanti legni naturali, moltissimi tessuti ed imbottiti, mix di sensazioni a volte differenti, ma sempre materiche e vive, texture organiche che scaldano gli ambienti. Anche il colore, benché tenue e pastello, è ora parte della proposta trasversale sull’arredo indoor.

Come definireste la vostra visione dell’abitare contemporaneo e come immaginate gli spazi del futuro?

Possibilmente andremo sempre più verso una “scandinavizzazione” dell’arredo; e così come abbiamo perso la mentalità del mobile classico, altrettanto abbiamo constatato che lo stile nordico e scandinavo, caldo e materico già da anni, sia quello che ci dà più sensazioni positive all’interno di un ambiente. Presumibilmente, quindi, andremo verso quella direzione ancor di più; naturalmente, aiutati nella scelta dal buon gusto italiano.