Trasformare la farina in cultura
L’azienda mantovana Molino Pasini ha le carte in regola per entrare di diritto nella storia delle imprese che oggi definiamo food design oriented per la passione con cui lavora alla propria identità e per le iniziative culturali di cui si fa promotrice.

Abbiamo quindi deciso di raccontare questa visionaria attitudine culturale di Molino Pasini – azienda specializzata nella produzione di farine di alta qualità per l’industria alimentare – partendo dall’ultimo numero del brand magazine – Mugnaio Magazine #13 – nelle cui pagine si è scelto di coniugare “l’arte della farina” con l’estro geniale dell’architetto torinese Carlo Mollino.
Portare le nostre farine in un luogo storico e iconico dell’architettura e del design italiano è una enorme soddisfazione – dichiara Gianluca Pasini, amministratore delegato dell’azienda – Ho sempre pensato che la farina non dovesse essere comunicata come commodity ma come ingrediente da valorizzare: solo così potremo far capire quanto questo prodotto sia indispensabile nella buona riuscita dei grandi capolavori della gastronomia e della pasticceria italiana.

Negli spazi di Casa Mollino – la casa museo situata in una villa di fine XIX secolo, in via Napione a Torino, dove visse il geniale artista-architetto- designer sperimentatore dei più disparati linguaggi artistici – sono custoditi mobili, sedie, tavoli, poltrone, chaise-longue, sculture, foto e oggetti realizzati dall’estroso designer torinese, nel servizio fotografico messi in dialogo – in maniera originale e inaspettata, forse dissacrante per i più integralisti – con i sacchi di farina, peraltro grafici ed eleganti, prodotti dall’azienda mantovana.

Una location scelta perchè unica, forte e identitaria, perfetta per ospitare anche la nuova campagna stampa che racconta i diversi prodotti dell’azienda. Sfogliando il magazine, i lettori potranno così non solo scoprire gli angoli più nascosti e preziosi di casa Mollino, ma anche conoscere le tante opportunità che l’azienda mette a punto per i suoi clienti.

Giunto all’ottava uscita, Mugnanio Magazine è un interessante progetto annuale di brand journalism, la cui direzione artistica e grafica sono affidate a Lissoni GraphX, la creatività a Vandersande Studio, la fotografia a Stefania Giorgi, interpreti eccellenti di un progetto che ancora una volta attesta la cura con cui l’azienda si vuole raccontare in ogni parte.
Entrando a Casa Mollino con le farine Molino Pasini mi sono entusiasmato – continua Pasini – proprio come mi è successo quando ho rivisto il grande lavoro fatto da Stefania Giorgi e dallo studio Lissoni, capaci di interpretare in maniera magistrale questo sodalizio.

Il lancio della rivista è stato accompagnato dalla proiezione a Milano del cortometraggio ‘Mollino’, sulla vita e sull’opera dell’architetto, prodotto da Basement HQ con la regia di Chiara Crespi. Sponsorizzato dal brand, è ulteriore segno di mecenatismo culturale e dei sentimenti di rispetto e passione per il mondo del progetto.
Da oltre cent’anni, e attraverso quattro generazioni, Molino Pasini dimostra infatti una storia di grande dedizione e amore per l’arte molitoria. Le sue farine nascono dall’incontro tra la maestria artigianale di un tempo, le materie prime eccellenti e le moderne tecnologie di analisi e ricerca, per arrivare a un prodotto che parla al cuore oltre che al gusto di chi lo sceglie.
Custode di una tradizione in costante evoluzione, radicata nel passato ma proiettata verso il futuro, l’azienda coltiva con cura ogni dettaglio della sua realtà, innovando i processi e investendo con entusiasmo in sviluppo. Perché ogni farina vuole racchiudere non solo qualità, ma anche emozione.
La cultura del prodotto è ben espressa anche dall’immagine coordinata legata al packaging. Il progetto di restyling, fortemente voluto dal CEO, nasce dall’esigenza di dare forma visiva ai valori che da sempre guidano il Molino: qualità assoluta, innovazione, cultura del grano e attenzione al bello, oltre che al buono.
Il progetto comunicativo è stato affidato alla direzione creativa di Studio Over, e il rebranding ben interpreta in chiave contemporanea l’anima artigianale e l’eccellenza tecnica dei prodotti. La nuova veste grafica, pulita ed essenziale, è concepita per esprimere rigore e bellezza, parlando con chiarezza ai professionisti del settore e al tempo stesso affascinando anche un pubblico più ampio, sempre più sensibile all’identità visiva e al racconto dei prodotti.
Il rinnovato design del pack delle nostre farine rappresenta una tappa significativa nel percorso evolutivo del brand. Abbiamo voluto che i nostri “sacchi” parlassero con sincerità del nostro modo di lavorare: con tanta cura e attenzione alla sostanza ma anche alla forma, puntualizza Gianluca Pasini.
Linee basiche, tipografie eleganti, un sistema cromatico e un’architettura grafica modulare e rigorosa danno vita alla nuova identità visiva del brand che è soprattutto affermazione di identità, oltre che valorizzazione della singolarità di ogni referenza, pur in una forte coerenza di gamma.

Passione per l’arte, la grafica, il design, ma anche un mai dimenticato impegno sociale. Da sei anni, in occasione delle festività natalizie, Gianluca Pasini invita affermati progettisti – come Natalie Du Pasquier, Michele De Lucchi, Piero Lissoni, Fondazione Achille Castiglioni – a contribuire con una nuova versione limited edition della latta del suo panettone, celebrando sì l’accostamento tra arte e farina, ma devolvendo l’intero ricavato della vendita a Fondazioni o associazioni benefiche.
Anche gli interni dell’azienda danno forma tangibile e coerente all’universo Molino Pasini. L’ultimo nato è Atelier, uno spazio progettato come laboratorio d’eccellenza, hub all’avanguardia, arredato con elementi del design internazionale — Magistretti, Castiglioni, Saarinen — selezionati con encomiabile rigore estetico e culturale. Un luogo di formazione, scambio e ispirazione, pensato per ospitare masterclass, incontri ed eventi con i protagonisti più autorevoli del settore.

Trasformare la farina in cultura: foto e immagini

