Disponibilità di spesa in Italia: che budget per una casa?
Un’analisi sulla disponibilità di spesa in Italia per comprare casa, realizzata dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, rivela che gli italiani hanno un budget piuttosto limitato per l’acquisto di un immobile, e che il mercato, nonostante la ripartenza, si dimostra ancora stabile rispetto a un anno fa.
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Quando si parla di mercato immobiliare in Italia, si può spaziare in mille direzioni diverse. Si possono analizzare i prezzi delle case in vendita o dei canoni di affitto, si può comparare il mercato con quello dei periodi passati, studiare la platea degli acquirenti e via dicendo. Una prospettiva che si pone un punto di vista reale e concreto, cui raramente si fa riferimento, ma che rappresenta la quotidianità del mercato immobiliare, è quella che riguarda la disponibilità di spesa.
Si tratta, in buona sostanza, dell’analisi del budget che gli italiani hanno a disposizione per comprare casa, e che si può desumere dalle richieste di chi sta cercando una casa da acquistare in maniera attiva e seria.
A raccogliere questi dati è stato l’Ufficio Studi di Tecnocasa, che ha restituito risultati stabili rispetto allo scorso anno, nonostante l’aumento dei prezzi da un lato e l’abbassamento dei tassi di interesse sui mutui dall’altro. In Italia, le case più richieste sono ancora quelle che costano meno di 120.000 euro.
Disponibilità di spesa in Italia

A livello nazionale, le richieste maggiori si concentrano nella fascia di prezzo più bassa, ossia quella che arriva fino a 119.000 euro. A cercare case in questa fascia di prezzo è il 24,2% del totale dei potenziali acquirenti attivi sui portali immobiliari. Questo dato non si è spostato minimamente da quello già registrato a luglio 2024, a dimostrazione che, nonostante i cambiamenti del mercato, gli italiani fanno ancora fatica a comprare casa, e prediligono ancora le soluzioni più economiche.
Il dato fa riferimento alle ricerche effettuate nelle grandi città, ossia dove si trovano le fasce di prezzo più disparate, e mostra le percentuali di richiesta per tutte loro:
- per le case che costano da 120.000 a 169.000 euro c’è il 21,6% di richieste;
- per le case che costano da 170.000 a 249.000 euro c’è il 22,5% di richieste;
- per le case che costano da 250.000 a 349.000 euro c’è il 17% di richieste;
- per le case che costano da 350.000 a 454.000 euro c’è il 9,1%;
- per le case che costano più di 455.000 euro la richiesta è appena del 5,4%.
Roma e Milano a confronto

Confrontare Roma e Milano in questo tipo di analisi è sempre interessante, poichè rappresentano i due mercati più dinamici e caratteristici dello Stivale. Entrambe, inoltre, registrano la percentuale più alta di richieste nella fascia di prezzo che va da 250.000 a 349.000 euro, che raggiunge il 24,9%. Questo si può spiegare facilmente con i prezzi altissimi che si trovano sia a Roma che a Milano. Inoltre, nel capoluogo meneghino si sta assistendo ad un aumento dello 0,6% nella fascia più alta, in particolare per gli immobili che costano più di 629.000 euro.
Il mercato di lusso infatti, sembra non conoscere crisi e prosperare anche quando il resto dell’Italia si accontenta di immobili che costano 150.000 euro o meno. A mostrare il trend più importante in questo senso, con una concentrazione del 62,1% delle richieste nella fascia di spesa più bassa, è la città di Genova.