Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 5 minuti

BRAFA è la fiera imperdibile per il mercato dell’arte a cui convergono, da 70 anni a questa parte, galleristi, collezionisti e appassionati di tutto il mondo. A Bruxelles, dal 26 gennaio al 3 febbraio 2025

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Galerie Hadjer, Alexander Calder, Atumn Leaves, 1971

Un anno importante il 2025 per BRAFA ART FAIR la prestigiosa Fiera d’Arte internazionale che si tiene dal 1956 a Bruxelles. Trasferita da un paio d’anni dal Palais des Beaux-Arts alla storica sede dell’Expo di Bruxelles (sede delle Esposizioni Universali del 1935 e del 1958) è diventata un appuntamento imperdibile per gli esperti mondiali del settore, mantenendo costante la qualità, ma rinnovandosi  nel tempo per assecondare le nuove esigenze del mercato.

Anno rilevante quindi, non solo non solo per il traguardo dei 70 anni, ma anche per una serie di novità che riguardano le gallerie internazionali tout court, importanti new entry, grandi ritorni e la presenza, per la prima volta, dell’artista portoghese Joana Vasconcelos.

Parola d’ordine: eterogeneità

 130 le gallerie – di cui 12 alla prima partecipazione – provenienti da 15 Paesi.

Tra le nuove, solo per citarne alcune, la galleria Colnaghi affermatasi in Europa come negli USA per i dipinti, le stampe e i disegni degli Old Master.

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Galleria Colnaghi Jacob Jordaens a rostrum of musicians in a loggia 1635

Mentre la londinese Stoppenbach & Delestre tratta opere di artisti francesi dell’impressionismo e post-impressionismo che abbracciano il XIX e l’inizio del XXI secolo.

Ma BRAFA presenta per tradizione anche opere estremamente eterogenee. Così la portoghese J.Baptista presenterà principalmente gioielli e argenti, mentre  Stone Gallery (Paesi Bassiu) esporrà cristalli, fossili e meteoriti.

Nutrita la rappresentanza italiana, tra cui, alla prima edizione belga, Valerio Turchi, con sede a Roma in via Margutta, che porta opere dell’archeologia greco-romana.

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Valerio Turchi, Torso di Mercurio I-II secolo a.c.

Mentre la Galerie Nathalie Obadia – che si divide tra le sedi di Parigi e di Bruxelles – tratta l’arte contemporanea di artisti come Nù Barreto, David Reed e Shirley Jaffe.

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Galerie NathalieObadia Shirley Jaffe, Senza titolo 1969

I Belgi a GRAFA

Ovviamente nutrita la rappresentanza belga con gallerie che presentano opere dei diversi settori, dall’arte africana a quella contemporanea e del dopoguerra (Galleria Edourad Simoens di Knokke), dai maestri fiamminghi e olandesi (Galerie Lowet de Wotrenge da Anversa) fino a chi si occupa di design (Objects with Narratives) e di mobili di design del XX secolo.

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Objects with narratives, Ben Storms, Table ex hale, 2020

 

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Huberty and Breyne Jacques de Loustal, Senza titolo, 2024

 

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Huberty and Breyne Philippe Geluck, Le meilleur dentre nous, 2024

La presenza di Joana Vasconcelos

Celebre per le sue monumentali installazioni, l’artista portoghese è solita decontestualizzare gli oggetti quotidiani e utilizzare i materiali più disparati, pur privilegiando i tessuti.

Joana Vasconcelos vanta una serie di importanti riconoscimenti. E’stata la più giovane artista e la prima donna a esporre al castello di Versailles nel 2012, prima artista portoghese ad avere una personale al Guggenheim Museum di Lisbona, mentre nel 2023 ha esposto a Firenze alle Gallerie degli Uffizi e a Palazzo Pitti.

Al Brafa esporrà due sculture monumentali che si rifanno alla mitologia norrena. Si tratta di due Valchirie realizzate in tessuto in una combinazione veramente straordinaria di colori e finiture, pensate anche “per instaurare un dialogo con il contemporaneo, creando un’atmosfera con la profondità e la visione che Brafa incarna”, come ben racconta l’artista stessa.

Composte da un corpo centrale, una testa, una coda e diverse braccia, le Valchirie combinano l’artigianato tradizionale con le nuove tecnologie, inserendo la luce per movimentare l’opera e suggerire l’idea della vibrazione e della respirazione.

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, La patinoire royale bach, Joana Vasconcelos, blue rose, 2016

L’importanza della documentazione

L’Istituto Reale per i Beni Culturali (KIK-IRPA) ha, dal suo nascere nel 1948, svolto il ruolo di conservazione delle opere che rappresentano il patrimonio culturale del Belgio, incoraggiando l’attitudine interdisciplinare affiancando restauratori, ingegneri e specialisti per portare a termine importanti progetti nazionali e internazionali.  E facendosi carico dell’indispensabile ruolo di documentazione e di archiviazione, consultabile online sul database BALaT.

I visitarori di BRAFA avranno la possibilità di conoscere dal vivo e capire come gli specialisti dell’Istituto Reale documentano le opere d’arte attraverso workshop che si svolgeranno nel pomeriggio durante i giorni della fiera, aperti a tutti, semplicemente prenotandosi sul sito web BRAFA.

100 anni di Art Deco

L’occasione della Fiera belga dà anche l’opportunità di festeggiare un altrettanto fondamentale anniversario, il centenario dell’Art Deco che tanta parte ha avuto nell’architettura a Bruxelles.  Tanto che in città sono programmate visite guidate, talks e aperture straordinari di edifici che racconteranno questo stile secondo le diverse angolazioni.

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA
BRAFA 2025, Rene Lalique, Vasi Cluny e Senlis, 1925 circa

Tutti a Bruxelles per l’eclettica BRAFA: foto e immagini