IMU in ritardo o non pagata per dimenticanza? Ecco come risolvere in autoliquidazione

Autore:
Giacomo Mazzarella
  • Consulente Centro di Assistenza Fiscale
Tempo di lettura: 4 minuti

Come fare a mettersi in regola dopo non aver pagato l’IMU per tempo o dopo averla pagata in misura inferiore è qualcosa che molti contribuenti non sanno fare. Ma per IMU in ritardo o non pagata la soluzione è facile. 

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Sono talmente tante le imposte e le tasse che gravano sulla popolazione, che spesso i cittadini dimenticano di pagare qualcosa. Il calendario fiscale italiano è pieno zeppo di adempimenti e scadenze. E riuscire a stare dietro a tutte queste scadenze non è certo la cosa più facile del mondo.

Sovente quindi i cittadini omettono di versare qualcosa. Oppure versano di meno del dovuto perché non riescono a seguire tutte le variazioni che di anno in anno sopraggiungono per ogni balzello. Oggi parliamo di IMU in ritardo o non pagate per dimenticanza. Ma anche di IMU pagata in misura inferiore a quanto previsto.

Vuoi perché il contribuente non ha inserito una nuova casa, magari ereditata. E vuoi perché non ha tenuto conto delle nuove delibere della propria amministrazione comunale che ha modificato l’aliquota dell’Imposta Municipale Unica. Ma a tutto c’è una soluzione. E si può fare tutto da soli in quella che viene chiamata autoliquidazione.

Pagare le sanzioni e gli interessi, ma il calcolo lo deve fare il contribuente

L’IMU è una imposta che il contribuente versa in autoliquidazione. Infatti partendo dalla dichiarazione IMU con cui vengono elencati i propri immobili al Comune dove essi sono collocati geograficamente, lo stesso contribuente paga il dovuto. Effettuando il calcolo da solo in base alle aliquote stabilite dal proprio comune tramite delibera.

Proprio alla luce del fatto che è il contribuente a dover effettuare i calcoli, gli errori sono molto diffusi. C’è chi paga meno e chi invece dimentica di pagare. Per esempio, da poco è scaduta la prima rata di acconto IMU per il 2024.

Entro il 16 giugno i contribuenti avrebbero dovuto pagare l’Imposta Municipale Unica sulle seconde case a loro intestate o anche sulle prime se considerate di lusso e non esenti. Il pagamento è commisurato alla percentuale di intestazione dell’immobile al contribuente. Chi ha omesso il versamento di giugno o ha pagato meno, può intervenire calcolando i nuovi importi comprensivi di interessi e sanzioni.

Come provvedere al pagamento dell’IMU in ritardo

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Se l’IMU versata è di importo inferiore a quanto dovuto oppure il pagamento è in ritardo, oggi il contribuente deve pagare aggiungendo, sempre in autoliquidazione, altri soldi. Ma può avvalersi del ravvedimento operoso. La cifra da versare come Imposta Municipale Unica deve essere maggiorata di interessi seguendo il seguente schema:

  • 0,1% in più per ogni giorno di ritardo per pagamenti ritardati ma entro i 15 giorni successivi alla scadenza;
  • 1,5% in più in totale, quando il pagamento sopraggiunge oltre i 15 giorni dalla scadenza originaria, ma non oltre i 30 giorni;
  • 1,67% in più in totale, quando il pagamento sopraggiunge oltre i 30 giorni dalla scadenza originaria, ma non oltre i 90 giorni;
  • 3,75% in più in totale, quando il pagamento sopraggiunge oltre i 90 giorni dalla scadenza originaria, ma non oltre i 365 giorni;
  • 4,29% in più quando il pagamento supera l’anno ma non va oltre i due anni;
  • 5% per pagamenti ancora più ritardati.

Queste maggiorazioni devono essere versate anche da chi ha omesso di pagare l’intera rata di giugno per esempio. Oppure sull’immobile che non ha considerato in sede di pagamento dell’IMU perché magari lo ha ereditato da un parente defunto nel 2024.

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