Agevolazione casa e tassazione 7% per vivere nelle zone terremotate, novità

Autore:
Giacomo Mazzarella
  • Consulente Centro di Assistenza Fiscale
Tempo di lettura: 4 minuti

Ripopolare le zone terremotate del Centro Italia è l’obiettivo del Commissario alla Ricostruzione Castelli. E l’idea è di una flat tax al 7% per chi rientra in Italia ed è pensionato estero. Ecco cosa si sa di questa nuova agevolazione casa. 

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Ripopolare i nostri centri a rischio spopolamento e spingere quanti più italiani trasferiti all’estero a tornare a casa in Italia. Sono queste alcune delle priorità su cui la politica italiana si sta spendendo. Soprattutto alla luce del fatto che ci sono Stati (Portogallo, Tunisia e così via dicendo) che promettono tassazioni di privilegio e sconti per chi trasferisce la residenza sul loro territorio.

Per questioni demografiche quindi, ecco che lo Stato italiano si ingegna per evitare l’esodo di italiani allettati da una vita più dignitosa e con meno tasse rispetto al territorio nostrano. E come successo con le Regioni del Mezzogiorno, oggetto di agevolazioni per ex lavoratori di ritorno nello Stivale, ecco che lo stesso adesso si fa con le aree terremotate.

Umbria, Marche Abruzzo e Lazio, queste le Regioni citate dal Commissario per la ricostruzione Guido Castelli per una sorta di flat tax anti spopolamento. Ma di cosa si tratta davvero?

Case a tassazione 7% per vivere nelle zone terremotate, novità e agevolazioni

Le Regioni del Mezzogiorno a rischio spopolamento e adesso anche le Regioni terremotate. A tal punto che il Commissario Straordinario alla Ricostruzione lancia il piano ambizioso di ripopolare queste zone. Come? Offrendo una tassazione al 7% in modo tale da spingere chi vuole a trasferirsi in queste zone. In pratica una agevolazione casa.

Perché si tratta di aree dello Stivale sicuramente attrattive dal punto di vista dei paesaggi, della storia, della tranquillità di vita. Ma adesso si vuole farle diventare attrattive pure dal punto di vista della fiscalità. E non c’è niente di meglio che promettere tassazione di favore per spingere stranieri o italiani di rientro, per spronarli a scegliere queste zone piuttosto che altre.

Lo dimostrano i tanti italiani che decidono di vivere la loro fase da pensionati, in Paesi esteri che agevolano dal punto di vista delle tasse, questo genere di operazione. E le zone del centro Italia, con i loro 138 Comuni di quello che si chiama “Cratere Sismico” sono quelle che il Commissario al terremoto 2016, Guido Castelli vuole rendere più attrattive possibili.

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Agevolazione casa e tassazione 7% per vivere nelle zone terremotate, novità

Nello specifico il Commissario ha parlato di una aliquota del 7% sui redditi esteri. Una flat tax che pare sarà quella a carico di questi soggetti, per i primi 9 anni dal loro trasferimento in uno dei Comuni dell’area.

Il lavoro del Commissario è in pool con i sindaci di questi Comuni del Centro Italia. In modo tale da creare una sorta di banca dati degli immobili che possono essere rimessi sul mercato. Addirittura si pensa ad un sito internet ad hoc su cui inserire l’elenco delle case destinate alla vendita e all’acquisto da parte degli interessati a sfruttare questa tassazione al 7% agevolata per 9 anni.
Allo stato attuale delle cose, in attesa che l’operazione veda effettivamente i natali, il ripopolamento di queste zone terremotate del Centro Italia dovrebbe riguardare i pensionati. E saranno quelli che risultano al di fuori del territorio nazionale da almeno 5 anni.

Ma solo pensionati titolari di un trattamento estero. Cioè di una pensione dallo Stato Estero dove si sono trasferiti per lavorare. E tra i Comuni delle aree terremotate, si pensa a ripopolare quelli al di sotto dei 20.000 abitanti. Infatti l’indirizzo dell’agevolazione casa sembra essere questo.

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