Mercato immobiliare 2024: crollo delle compravendite, i motivi

Autore:
Francesca Agata Cavaleri
  • Laurea in Direzione Aziendale
Tempo di lettura: 5 minuti

Il mercato immobiliare del 2024 sta facendo registrare una diminuzione significativa delle compravendite degli immobili nel nostro Paese. I motivi sono molteplici li analizzeremo da qui a breve. Ma per corretta di informazione i dati che sono stati indicati dall’osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle entrate dà molto su cui riflettere.

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Mercato immobiliare del 2024, giù le compravendite, i motivi
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Agli italiani piace avere la casa in cui si vive di proprietà. E’ proprio nella cultura italiana cercare di avere almeno un immobile in possesso su cui crescere la propria famiglia. Di solito subito dopo aver trovato un lavoro stabile che permette di poter fare un mutuo bancario, sono molti coloro che iniziano a cercare la propria casa. Ecco perché il valore delle compravendite in Italia è un parametro per capire lo stato di salute della Nazione, la propensione al risparmio o all’investimento da parte dei cittadini.

Secondo i dati pubblicati dall’osservatorio italiano dell’Agenzia delle entrate quest’anno le compravendite sono diminuite del – 7,2%. Una diminuzione che si avverte lungo tutta la penisola. E si ricorda che queste valutazioni sono disponibili ogni sei mesi, e sono relativa ai comuni censiti negli archivi catastali. Secondo il rapporto le principali città metropolitane registrano i cali maggiori. Ad esempio a Milano la diminuzione delle transizioni è pari al -13,2% e 5.141 transazioni.

Mentre a Torino si tratta del -10,2% e 3.193 transazioni e Roma -6,9% e 7.703 transazioni. Tutte e tre le città sono, di solito, il campione principale dove le compravendite sono maggiori, anche in rapporto al numero delle persone che le abitano.

Mercato immobiliare del 2024, perché le vendite sono negative?

Mercato immobiliare 2024, un salotto di un immobile
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I motivi della diminuzione delle compravendite in Italia sono da ricercarsi in tre fattori:

  • incertezza economica;
  • carenza di nuove abitazioni;
  • difficoltà ad accedere a mutuo.

In merito al primo punto la recente situazione di incertezza economica è data dalla presenza di due guerre in questo momento. La prima nel cuore dell’Europa tra Russia ed Ucraina e la seconda lungo la striscia di Gaza, che hanno ripercussioni su tutte le economie. Altro problema non indifferente è la carenza di nuove abitazioni. 

La nuova direttiva “Case Green” prevede che entro il 2030 tutti gli edifici debbano essere a zero emissioni. Cioè tutte le nuove costruzioni devono essere non inquinanti, realizzate con costruzioni sostenibili e rispettose dell’ambiente. In altre parole c’è bisogno di immobili che siano in classe energetica A o al massimo B. Mentre il patrimonio immobiliare italiano ha prevalenza di immobili in classe F e G.

Anche i mutui registrano una diminuzione

Anche accedere al mutuo non è cosa semplice, da una parte le banche che richiedono troppe garanzie, e dall’altra i i cittadini che a volte non riescono a garantirle. Sono poco più di 56 mila le compravendite fatte a seguito di richiesta di mutuo bancario, pari al 40% del totale. Come se non bastasse gli investimenti nel residenziale hanno subito un forte calo di oltre 50 punti percentuali a partire dalla fine del 2022 e per tutto il 2023, principalmente a causa dell’aumento dei tassi di interesse. Ma per fortuna  la Commissione europea allentando la presa permettendo uno stop alla crescita dei tassi di interesse e questa è proprio una buona notizia.

Mercato immobiliare 2024: foto e immagini