Bollette, hai diritto al rimborso: ecco come richiederlo

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Bollette, dopo la multa dell’Antitrust nei confronti di sei società italiane del comparto energia per “pratiche commerciali aggressive”, i consumatori hanno diritto al rimborso in fattura. I clienti che hanno subito le modifiche unilaterali dei contratti di fornitura nel 2022 hanno, infatti, l’opportunità di ottenere il risarcimento dal proprio fornitore. Ecco come richiederlo e a chi spetta. 

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Rimborso bollette
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È di questi giorni la notizia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato sanzioni per oltre 15 milioni di euro nei confronti di Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia ed Edison Energia. Secondo l’Autorità le sei società in questione sono colpevoli di pratiche commerciali aggressive e hanno condizionato i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas.

Si tratta di un comportamento che si scontra con la protezione normativa derivante dall’articolo 3 del Decreto Aiuti bis. Infatti, in un contesto dove sono presenti gravi criticità nel settore energetico con significativi aumenti dei costi per i consumatori finali, questa norma aveva vietato aumenti unilaterali dei prezzi per la fornitura di energia elettrica e gas dal 10 agosto 2022 al 30 giugno 2023. Dunque, i consumatori che hanno subito i ritocchi al rialzo delle tariffe di luce o gas, hanno diritto al rimborso in bolletta.

Come ottenere il rimborso sulle bollette: quando arriva

Rimborso bollette
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Negli ultimi giorni i clienti dei gestori di energia multati dall’Antitrust si stanno chiedendo cosa fare per ottenere il rimborso e quali sono i tempi di attesa. La prima cosa da fare è presentare reclamo al proprio fornitore che ha apportato modifiche al contratto della bolletta in modo unilaterale.

È doveroso precisare che il reclamo deve essere presentato in forma scritta, o tramite raccomandata a/r oppure fax o mail. Solitamente, la risposta arriva entro 30 giorni solari dal giorno in cui l’azienda ha ricevuto il reclamo scritto. In caso di mancata risposta, è possibile rivolgersi all’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Si tratta di una procedura gratuita durante la quale un conciliatore appositamente formato in mediazione sui settori regolati aiuta le parti a trovare un accordo. Gli incontri si svolgono online e non possono passare più di 90 giorni tra l’invio della domanda alla chiusura della procedura.

Per accedere alla procedura di conciliazione è necessario registrarsi tramite la piattaforma online. Dopo aver compilato il form, bisogna allegare i documenti richiesti. Inoltre il servizio è accessibile con l’app “Servizio Conciliazione” che dà la possibilità di svolgere la procedura tramite smartphone.

Rimborso bollette: le alternative

In alternativa al Servizio Conciliazione, è possibile svolgere il tentativo obbligatorio di conciliazione delle controversie nei settori dell’energia, presso gli organismi iscritti nell’elenco ADR dell’Autorità (per i clienti domestici), tra cui organismi che offrono procedure di negoziazione paritetica realizzate sulla base di accordi fra operatori e Associazioni dei consumatori, e presso le Camere di Commercio che hanno aderito alla convenzione sottoscritta dall’Autorità con Unioncamere.

Bollette e rimborso: immagini e foto