IMU 2024, elaborazione prospetto: novembre, Comuni al via

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

La fase sperimentale riguardante l’uso della nuova applicazione per la compilazione del prospetto delle aliquote IMU, è stata portata a compimento, nello scorso mese di ottobre 2023. Ecco quindi che già da qualche giorno i Comuni avranno la possibilità di iniziare la preparazione dei Prospetti per l’anno fiscale 2024. È bene andare a sottolineare che a partire dal 2024, l’elaborazione e la trasmissione del prospetto informatizzato delle aliquote Imu diverranno obbligatorie per tutti i Comuni del nostro Paese.

IMU 2024, elaborazione prospetto: novembre, Comuni al via
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IMU 2024: come cambierà l’elaborazione del Prospetto

A partire dal mese in corso, le amministrazioni locali potranno iniziare a elaborare i Prospetti delle aliquote IMU, andando ad utilizzare l’applicazione “Gestione IMU”. Si tratta di un programma gestionale allocato all’interno della sezione dedicata del Portale del Federalismo Fiscale. Nei Comuni fino a ottobre 2023, tale l’applicazione è stata resa disponibile con lo scopo di poter effettuare dei test di valutazione, durante una prima fase sperimentale. Pertanto tutti quei modelli che sono stati inseriti in quel periodo, non hanno alcun tipo di validità, ai fini fiscali.

Pertanto a partire dal mese in corso è ormai possibile iniziare a produrre i Prospetti effettivi per l’anno fiscale 2024, rendendoli esecutivi sotto ogni punto di vista. Per quanto riguarda poi l’invio dei Prospetti, tale procedura potrà essere avviata solamente a partire dal prossimo gennaio 2024. Per quella data verrà resa finalmente disponibile ai Comuni, anche la funzionalità per poter trasmissione i prospetti, direttamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

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L’applicazione dell’informatica per migliorare la macchina burocratica

Lo scorso 21 settembre è la data che ha segnato un nuovo corso per il processo di informatizzazione, nella Pubblica Amministrazione. L’annuncio dell’utilizzo dell’applicazione per la compilazione del Prospetto delle aliquote IMU, come riportato sul sito del Dipartimento delle Finanze, è stato un passo molto importante per la macchina burocratica italiana. Già nel Decreto Ministeriale del 7 luglio 2023 si mettevano in evidenza  quelle particolari situazioni in cui i Comuni potevano differenziare le aliquote dell’IMU, e le modalità di elaborazione e trasmissione del Prospetto informatizzato dell’imposta.

L’obbligo di formulare il Prospetto volto alla determinazione delle aliquote era previsto già dalla Legge di Bilancio 2020 a partire dal 2021. Malgrado l’urgenza però il Decreto Ministeriale del 7 luglio ha posticipato quest’obbligo all’anno fiscale 2024. Ciò è stato imputato alla complessità dell’applicazione informatica, consentendo così alle amministrazioni locali di poter sperimentare al meglio l’applicazione, prima che diventasse obbligatoria.

Il Prospetto informatico delle aliquote IMU dovrà essere disposto da tutti i Comuni. Ciò sarà fondamentale per calcolare la seconda rata dell’IMU dovuta per l’intero anno, come sancito dalla Legge di Bilancio 2020. Conseguentemente il Prospetto dovrà essere trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) entro il 14 ottobre di ogni anno. Così facendo vi saranno i termini affinché si possa procedere alla sua pubblicazione, entro la scadenza del 28 ottobre sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Ci si auspica pertanto sempre una  maggiore trasparenza al servizio degli italiani che sono alle prese con i numerosi oneri fiscali legati alle proprietà immobiliari. Troppo spesso non  si riesce ad avere le giuste indicazioni sia per i pagamenti da effettuare, che per le agevolazioni messe a disposizione dei contribuenti.

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2024 alle porte: si considerano anche gli imprevisti

Nel primo anno in cui sarà obbligatorio il Prospetto IMU, se il Comune non dovesse riuscire a rispettare i termini (non riuscendo a formulare quindi la delibera di approvazione), verranno applicate le aliquote di base previste, che troviamo essere enunciate nella Legge di Bilancio 2020, articolo 1, commi da 748 a 755.

Tali aliquote di base saranno considerate in essere fino a quando il Comune non invierà la delibera di approvazione delle aliquote elaborate. Sarà sempre determinate a data di pubblicazione della delibera  comunale e non la data di approvazione. Inoltre è bene sottolineare che a partire dall’anno prossimo il Prospetto delle aliquote farà parte integrante della delibera, e la delibera stessa non sarà ritenuta valida, se mancante del Prospetto, come sancito stabilito dall’articolo 1, comma 757 della Legge di Bilancio.