IMU terreni agricoli 2024: come si calcola, chi paga, ed esenzioni

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Si avvicina il pagamento della seconda rata annuale per IMU 2024 anche per i terreni agricoli. Facciamo chiarezza in merito a chi è tenuto a versare l’imposta relativa ai terreni, come deve essere pagata, le date dei pagamenti e chi invece ne è esentato.

IMU terreni agricoli 2023: come si calcola, chi paga, ed esenzioni
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Cos’è l’IMU agricola

L’IMU agricola, o Imposta Municipale Unica relativa ai terreni agricoli, altro non è che un’imposta che viene applicata nel nostro Paese, sui terreni agricoli. E’ di fatto una tassa comunale, che interessa quei terreni utilizzati per scopi agricoli, come ad esempio: campi coltivati, vigneti, boschi, pascoli e le altre aree destinate all’attività agricola. Tale imposta viene generalmente gestita dalle normative fiscali in essere, in ambito comunale.

Le modalità di calcolo e le aliquote dell’IMU agricola sono soggette a variazioni, in ambito locale. Infatti a tal proposito sono i Comuni stessi che possono andare a definire le tariffe e le esenzioni, in riferimento alle proprie esigenze, e alle condizioni locali. E’ facile dedurre quindi che molto spesso le aliquote dell’IMU agricola risultino essere inferiori rispetto a quelle normalmente applicate agli immobili privati o commerciali.

Non è raro poi che per alcune tipologie di terreni, si vengano a presentare esenzioni parziali o complete dall’IMU agricola, tenendo conto di particolari condizioni locali. Talvolta ad incidere sulle riduzioni d’importo dell’imposta, entrano in gioco la dimensione del terreno, l’utilizzo agricolo effettivo e altre circostanze.

Gli agricoltori e i proprietari di terreni agricoli devono pertanto costantemente andare a consultare le normative locali e le regolamentazioni del proprio comune per comprendere meglio come viene applicata  l’IMU Agricola nella loro area, e quali le eventuali esenzioni a cui potrebbero essere esporsi.

IMU terreni agricoli 2023: come si calcola, chi paga, ed esenzioni
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Come si calcola l’IMU agricola

Cerchiamo di andare a conoscere meglio il meccanismo che determina gli importi dell’IMU agricola. L’imposta sui terreni comporta l’applicazione dell’aliquota ordinaria, che è pari a 0,76%, al reddito domenicale al primo gennaio dell’anno di riferimento. Tale reddito viene rivalutato del 25% e successivamente viene a moltiplicarsi per un coefficiente pari a 135.

Tuttavia sarà bene considerare che l’aliquota ordinaria può variare da comune a comune, con l’eventualità di aumenti o diminuzioni, fino allo 0,3%. Se ne consegue che l’aliquota ordinaria potrebbe subire delle variazioni in ciascun comune di riferimento, oscillando da 0,46% fino ad un massimo del 1,06%.

Volendo riassumere, il calcolo dell’IMU per i terreni agricoli si esegue nel seguente modo:

  • calcolo dell’imponibile pari al reddito domenicale x 1,25 x 135.

A tale risultato verrà applicata l’aliquota definita dal Comune.

IMU terreni agricoli 2023: come si calcola, chi paga, ed esenzioni
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Tassazione terreni agricoli 2024: chi deve pagare e chi è esentato

L’Imposta Municipale Unica di fatto viene applicata ai fabbricati, aree edificabili, e ai terreni agricoli.  I soggetti passivi dell’IMU sono i proprietari o coloro che detengono altro diritto su tali proprietà. Volendo prendere ad esempio i terreni demaniali, in questi casi l’imposta è dovuta dal concessionario, mentre nei contratti di leasing è il locatario ad essere il diretto interessato del pagamento d’imposta.

Anche per questa tipologia d’imposta vi sono dei casi in cui vi è l’esenzione dal pagamento. Ciò accade ad esempio per  quei terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori Agricoli Professionali (Iap) iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; per i terreni situati nei comuni delle isole minori presenti nell’elenco dell’allegato A della legge n. 448 del 28 dicembre 2001.

L’esenzione dal pagamento dell’IMU riguarda anche i terreni con destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Anche i terreni ubicati in aree montane o di collina ben delimitate, secondo i criteri stabiliti dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, risultano essere esenti dal pagamento dell’IMU.

Per quanto concerne i terreni agricoli situati in aree montane o di collina, l’esenzione della tassa comunale si applica solo alle zone meglio indicate nella circolare del Ministero delle Finanze. In  caso di mancanza di specifica, l’esenzione in essere viene estesa a tutti i terreni nella zona.

Esenzioni per terreni coltivati

Per coloro i quali coltivano direttamente i terreni, è prevista la possibilità di avere accesso alle agevolazioni previste dagli emendamenti al testo originale approvati ad aprile 2012. E’ prevista inoltre l‘esenzione in base al valore catastale, con una riduzione dell’imposta progressiva in base alle seguenti aliquote:

  • Da 0 fino a 6000 euro compresi 100%
  • Da 6000 a 15.500 euro compresi 70%
  • Da 15.5000 a 25.500 euro compresi 50%
  • Da 25.5000 fino a 32.000 compresi 25%

Codice tributo per terreni agricoli

Per tutti gli altri terreni agricoli, l’IMU viene applicata con il codice tributo “3914,” calcolato in base al reddito dominicale del terreno rivalutato del 25% e moltiplicato per il coefficiente 135, tenendo conto della percentuale di possesso e dei mesi di possesso.