Riforma del catasto in arrivo: chi pagherà di più nel 2024

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

La tanto attesa riforma del catasto, da diverso tempo ormai oggetto di discussione,  è stata strutturata. Ora non resta che attendere  che venga data l’approvazione delle Camere. Ecco quindi che se tutto dovesse procedere senza intoppi, potrebbe entrare in vigore già nel corso dell’anno prossimo. Vediamo nel dettaglio quali sarebbero le principali novità del nuovo testo.

Riforma del catasto in arrivo: chi pagherà di più nel 2024
Photo by PIX1861 – Pixabay

Riforma del Catasto: gli obiettivi del Governo

Andiamo alla scoperta di quelle che saranno le principali novità, previste dalla riforma del catasto. L’obiettivo del Governo italiano, sicuramente è quello di assegnare a ciascuna unità immobiliare un valore patrimoniale calcolato in base a parametri ben  definiti. Inoltre, si prevede l’adeguamento della rendita catastale dell’immobile al suo reale valore di mercato.

Si tratta quindi di un cambiamento significativo che si andrà perfezionando nell’aggiornamento periodico dei dati, a differenza di quanto accaduto negli anni precedenti. Ecco quindi che la valutazione degli immobili terrà conto di diversi indicatori, quali:  la posizione geografica, le dimensioni dell’immobile, lo stato di manutenzione e le singole  caratteristiche specifiche dell’unità immobiliare.

Questa nuova metodologia renderà la valutazione immobiliare più trasparente ed equa, permettendo ai cittadini di  meglio riuscire a comprendere il processo attraverso si viene a determinare il valore delle loro proprietà.

Il possibile impatto fiscale

La riforma del catasto avrà certamente un impatto significativo in termini fiscali, e non è difficile prevedere  a questo punto che influenzerà la tassazione. Tuttavia, prevedere con estrema precisione l’entità di questo impatto, non è affatto semplice. Infatti a tal riguardo saranno previste variazioni anche a livello comunale.

L’aumento delle rendite catastali, per esempio, potrebbe variare non solo da una città all’altra, ma anche da un Comune all’altro. Per quanto riguarda la media nazionale, l’aumento della rendita è previsto essere del 128%. Eppure è evidente che gli aumenti delle rendite catastali che si verificheranno nelle città chiave come Roma (+183%) e Milano (+123%) non possono essere paragonati a quelli che si verificheranno nei piccoli Comuni dislocati lungo tutta la nostra Penisola.

Le differenze dipenderanno quindi sia dalla regione (come evidente anche dal netto divario esistente tra Lazio e Lombardia nell’esempio delle città citato  sopra), che dalle dinamiche del mercato immobiliare di riferimento,  e dalle decisioni delle autorità locali.

Va quindi considerato dai contribuenti-cittadini, il dover considerare le specificità della zona in cui risiedono, quando si pensi all’impatto che avrà la riforma del catasto 2024.

I vantaggi della riforma del catasto

Sicuramente si andrà delineando, con la riforma catastale ormai  imminente, una nuova dinamica nel processo di valutazione dei beni immobiliari. Non si sarebbe potuto attendere oltre, nell’aggiornamento del precedente aggiornamento, relativo al catasto. Questo tipo di valutazione comporterà diversi vantaggi:

    1. Equità di tassazione: una valutazione più precisa e aggiornata dei beni immobili permetterà di sicuro di riuscire a tassare in modo più equo, in modo che ciascun proprietario contribuisca in base al valore reale del proprio immobile. Questo andrà a ridurre eventuali disparità e ingiustizie, insite nella tassazione.
    2. Riflesso dell’andamento del mercato immobiliare: con aggiornamenti più frequenti inoltre, ecco che la valutazione terrà conto delle variazioni del mercato immobiliare nel tempo. Ciò significa che il valore fiscale degli immobili sarà di certo più allineato con i prezzi di mercato correnti, riuscendo a fornire  una rappresentazione più accurata del loro valore.
    3. Contrasto all’abusivismo: l’aggiornamento più frequente dei dati catastali aiuterà a contrastare l’abusivismo edilizio. Poiché le informazioni saranno più aggiornate e precise, sarà più difficile occultare o falsificare i dati relativi agli immobili.
    4. Prevenzione dell’evasione fiscale: rendere difficile la sottostima del valore degli immobili,  andando ad incoraggiare il corretto pagamento delle tasse. Se gli immobili saranno valutati con maggiore accortezza, i proprietari saranno meno inclini a sottovalutarli per pagare meno imposte.