Moooi Marcel Wanders: il futuro del design e della tecnologia
Moooi Marcel Wanders: il rinomato brand olandese continua a sorprendere rompendo i confini tra design, tecnologia e genere umano. Tra i nuovi progetti di Moooi (www.moooi.com/us/) spicca la “Knitty Lounge Chair” di Nika Zupanc, una seduta avvolgente realizzata con un filato extra-large, che ricorda le corde di una nave. La collezione di tappeti “Pollination of Hortensia” che si ispira all’opera digitale “Pollen” di Andrés Reisinger e che cattura la forza della trasformazione e della crescita, cogliendo l’essenza delle stagioni e trasformando i tappeti in opere d’arte tessili che affascinano gli occhi e l’anima.

Moooi ha presentato quest’anno anche una nuova collezione couture per il bagno, caratterizzata da trame jacquard e la “Pallana Light” di Ideo, una lampada a sospensione che coniuga funzionalità e tecnologia, creando un’illuminazione che va oltre il semplice scopo pratico, trasformandosi in un elemento di design da ammirare. Ne abbiamo parlato con Marcel Wanders, Co-Founder dell’azienda olandese di arredamento, illuminazione e interior design fondata insieme a Casper Vissers.
Qual è la tua visione di Moooi oggi?
Penso che la mia visione sia rivolta al futuro. Ciò che accade oggi sta accadendo oggi. Il periodo che stiamo vivendo è estremamente interessante. Il mondo digitale è sempre più emozionante, e a volte si ha l’impressione che sia molto più intrigante del mondo reale. Ma abbiamo i nostri corpi, giusto? Magari non tra 50 anni, ma li abbiamo ancora. Detto questo, è un po’ strano in un certo senso, ma ciò dovrebbe bastarci per avere una vita un po’ eccitante.
Qualcuno potrebbe pensare che siamo diventati designer così pigri da dimenticarcene. Penso che dovremmo trovare un modo affinché noi designer abbracciamo completamente il mondo fisico con tutte le sue peculiarità, i suoni e gli odori. Ovviamente lavoreremo anche sul digitale, entrambe le realtà sono molto rilevanti. Il tutto senza che entrino in competizione. Non dobbiamo fare l’errore di dimenticare il mondo fisico, anzi, dobbiamo metterlo affianco al digitale.
Ecco quello che vogliamo veramente fare. Spingere davvero su entrambi i livelli. Stiamo lanciando una piattaforma NFT e abbiamo presentato una fragranza generata dall’intelligenza artificiale per l’ambiente domestico. Quest’anno abbiampo poi presentato nuovi tappeti e una nuova collezione di mobili. Vogliamo essere davvero completi, perché alla fine si tratta dell’esperienza umana, della condizione umana. Vogliamo assicurarci che sia qualcosa di valore.
E questa è la visione per oggi e domani. E per il domani chissà…
La prossima domanda riguarda la tua collaborazione con Every Human. E quindi l’uso della tecnologia come si fonde con il design?

Penso che per noi sia davvero interessante vedere fino a che punto possiamo creare con la tecnologia e come si svilupperà nel tempo l’Intelligenza Artificiale. In questo caso produce una fragranza personalizzata, in modo che ognuno di noi abbia la migliore fragranza possibile per la propria casa, per se stesso, e a un buon prezzo. Penso che il focus di tutta la produzione industriale non sia quello di avere prodotti semplici, minimalisti e di breve durata. No, dovremmo vivere tutti da re e regine. Il meglio dovrebbe essere lì per noi, il che significa che vogliamo un profumo che sia la versione migliore per ognuno di noi.
Penso che questo sia il compito della nostra società e penso che ci stiamo avvicinandoci sempre di più, quindi è fantastico. Ma l’algoritmo deve ancora crescere per questo non siamo ancora lì. Spero e sono sicuro che ci arriveremo, perché stiamo veramente spingendo molto sull’algoritmo.
Quali sono le peculiarità della nuova collezione presentata alla Design Week di Milano?

Abbiamo realizzato tanti pezzi nuovi. Abbiamo la nuova sedia di Nika Zupanc, che penso sia davvero divertente. Cerchiamo sempre di trovare, nel nostro brand, una voce, una mano ed una sensibilità femminile. Abbiamo lavorato abbastanza a lungo con Nika ed è stata fantastica con noi tanto che abbiamo realizzato altri pezzi con lei. Pensiamo che sia importante che questa voce venga ascoltata. Ci sono poche donne nel design con una sensibilità femminile, sapete? E penso che sia estremamente rilevante, estremamente importante. Quindi sono davvero felice di questa sedia, credo che possa diventare iconica.
Abbiamo anche nuovi tappeti molto interessanti e la nuova lampada di Ideo. Noi non siamo un’azienda specializzata in tecnologia della luce, ma ce l’abbiamo fatta a realizzare pezzi più complessi. Quindi sono davvero entusiasta di questa lampada. Se tutto va bene, potremo rendere questa collezione di lampade continuativa. E penso che sia una cosa davvero fantastica. Vogliamo tendere sempre di più all’innovazione, e creare quindi pezzi sempre più interessanti.
L’anno scorso abbiamo presentato la collezione di biancheria a cui ora abbiamo aggiunto una collezione da bagno. Ci stiamo evolvendo, abbiamo fatto anche la nostra prima carta da parati generata dall’Intelligenza Artificiale.
Insomma, è un percorso, per questo non mi piace definirla una collezione in senso stretto. Stiamo solo seguendo un percorso che ci porta a creare certi oggetti che poi presentiamo. Abbiamo riproposto anche la collezione di ceramica, ma in modo nuovo e la cosa ci piace molto.
Cerchiamo davvero di metterci in gioco quando creiamo i nuovi pezzi e cerchiamo di farlo anche divertendoci e attivando collaborazioni interessanti. Dobbiamo poi sempre ricordarci di creare pezzi seri che siano utili alle persone. Quindi nel complesso sono davvero felice di ciò che realizzato quest’anno.
Quindi qual è la tua visione dell’abitare contemporaneo. E come vedi cambiare questo spazio in futuro?

Penso che andremo prima verso una dematerializzazione e poi, di conseguenza, vedremo sempre più la materializzazione delle cose. La tecnologia scomparirà ma resterà la funzionalità della tecnologia stessa. Sarà sempre migliore, ma appunto invisibile.
E quindi gli oggetti che avremo in casa saranno sempre più simbolici e fungeranno da ispirazione e forse, di tanto in tanto, ci sarà un suggerimento circa la sua funzionalità. Ovviamente abbiamo dei corpi, quindi sì, abbiamo bisogno di usarli e ci serve, un po’ di aiuto qua e là. Ma per il resto ci sarà luce, ci sarà suono, ci saranno profumi. Saranno lì e non avremo bisogno di così tanto materiale in futuro. Questo perché immagino sarà anche più facile cambiarlo. Questo non vuol dire che vivremo in una scatola bianca e anonima.
Avremo interni simbolici come castelli d’oro. Ci sarà un tavolo di legno. Alcune sedie, alcune candele. Ci saranno tappeti alle pareti e poi ci sarà qualcuno alla porta per assicurarsi che tutti siano al sicuro. Sono queste le immagini che evoco pensando al futuro, uno spazio con un grande lampadario al centro, un ambiente strutturato per farci capire che staremo tutti insieme.
Sì, penso che sia questo quello che faremo. E penso che sia un’idea davvero interessante. Quindi sarà uno spazio meno funzionale, ma non avremo poi così tanto bisogno di funzionalità, i nostri armadi se ci pensate sono già mezzi vuoti. Non abbiamo bisogno di tanto per essere felici.