Superbonus: bollino obbligatorio per lavori sopra 516 mila euro

Superbonus 110%: il Governo mette un’ulteriore stretta. Dal 2023 necessario il bollino di certificazione per i lavori di importo superiore a 516mila euro.

Superbonus: bollino obbligatorio per lavori sopra 516 mila euro

Arriva un’ulteriore stretta da parte del Governo italiano in materia del Superbonus 110% che tanto sta facendo impazzire cittadini ed aziende per la continua legiferazione in materia, necessaria anche per sanare una serie di situazioni che si sono verificate nei primi mesi, con un vorticoso giro di truffe ai danni delle casse dello Stato.

A partire dal 2023, saranno ammesse ai lavori per il Superbonus 110% soltanto le imprese edili certificate con l’attestato Soa. Il cambiamento si annuncia come una rivoluzione, in quanto fino ad oggi la certificazione è prevista solo per i lavori pubblici.

La novità è contenuta in un emendamento approvato domenica notte dalle commissioni Finanze e Attività produttive del Senato al decreto legge taglia prezzi. A partire da oggi, al Senato, il decreto sarà in discussione a Palazzo Madama.

Indicato più semplicemente come bollino, la qualifica Soa (Società organismi di attestazione) sarà un vincolo stretto per le imprese che effettueranno i lavori di riqualificazione su immobili e condomini, ma soltanto quando gli importi siano superiori a €516.000.

La norma è destinata ad entrare in vigore dal 1° gennaio 2023, una novità che estende così anche al settore privato la certificazione obbligatori per i lavori pubblici. Dopo l’esame al Senato, il testo dovrà passare alla Camera: l’approvazione dovrà avvenire entro il 20 maggio.

Non cambia nulla per i lavori al di sotto del tetto di 516 mila euro, potendo così consentire alle piccole aziende edili di continuare ad effettuare gli interventi che godono di crediti di imposta previsti dai bonus edilizi.

Per i primi 6 mesi del 2023, sarà sufficiente per le aziende siglare un contratto con una Soa per dare il via al procedimento di attestazione.