Superbonus 110% immobili vincolati: semaforo verde per lavori trainati

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio
25/06/2022

Immobili vincolati: via libera al Superbonus 110% anche in assenza di interventi trainati. La risposta dell’Agenzia delle Entrate.

Superbonus 110% immobili vincolati: semaforo verde per lavori trainati

Superbonus 110%, un problema risolto per chi è in possesso di un edificio vincolato. Con la risposta n. 341 del 23/6/2022  dell’Agenzia delle entrate, gli interventi che comportano il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’immobile o, se impossibile, il conseguimento della classe energetica più alta, potranno essere oggetto di interventi trainanti e godere dell’agevolazione fiscale.

Nel caso in cui l’immobile sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio oppure, qualora gli interventi “trainanti” di miglioramento energetico siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, e dunque ci si trovi nell’impossibilità di effettuare anche uno solo degli interventi “trainanti”, l’incentivo fiscale può essere applicato agli importi pagati per i lavori “trainati” di efficientamento energetico.

Unica condizione da rispettare è che si ottenga, a lavori finiti, il miglioramento di almeno 2 classi energetiche oppure, qualora non possibile, ottenere la classe energetica più alta.

Nel caso specifico di interventi “trainati” sulle singole unità immobiliari non funzionalmente indipendenti ed effettuati in un edificio in condominio, sottoposto ad almeno uno dei vincoli del Codice, la verifica deve essere effettuata con riferimento a ciascuna unità immobiliare oggetto dell’intervento.

L’asseverazione del tecnico abilitato dovrà essere redatta seguendo la procedura prevista per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Per concludere, il richiedente potrà godere dei benefici del Superbonus 110% anche quando non avrà effettuato interventi “trainanti”, e l’agevolazione massima verrà riconosciuta per le spese sostenute per il rifacimento degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e fornitura di acqua calda sanitaria e la sostituzione degli infissi.

Non saranno ammessi al beneficio invece i costi sostenuti per gli impianti fotovoltaici e le colonnine di ricarica della autovetture elettriche.