Sismabonus 2022: detrazioni, come funziona, FAQ

Davide Bernasconi
  • Dott. in Economia e Commercio

Sismabonus 2022: come funziona la detrazione fiscale. Aliquote per classe di rischio, importo massimo di spesa. Come funziona il Sismabonus per condomini.  Cos’è il Bonus potenziato con Ecobonus. La detrazione in caso di acquisto di immobile ricostruito.

Sismabonus 2022: detrazioni, come funziona, FAQ

Il Sismabonus è uno degli incentivi inseriti all’interno della macro categoria delle agevolazioni fiscali aventi come obbiettivo il miglioramento dell’efficienza abitativa, potendo provvedere a un adeguamento antisismico degli immobili ubicati in aree ad alto rischio di terremoto, utilizzati sia come abitazione (principale e non) e immobili adibiti ad attività produttive.

In particolare, il sismabonus consente la detrazione variabile dal 50% all’85% delle spese sostenute dal contribuente.

Scopriamo come funziona e le detrazioni ammesse.

Sismabonus 2022: come funziona

sisma-bonus

Il Sismabonus prevede la detrazione fiscale del 50%, fino al 31 dicembre 2022, delle spese sostenute per interventi rivolti all’adozione di misure antisismiche sugli edifici.

Possono richiedere l’agevolazione coloro i contribuenti che intervengono su edifici situati nelle zone ad alta pericolosità sismica (zone 1, 2 e 3).

Quali sono le zone sismiche in Italia?

Il territorio italiano è stato suddiviso in 4 zone, avente un indice sismico numerato da 1 a 4. Ecco la divisione in zone sismiche dell’Italia:

  • zona 1 (rischio alto) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Molise, Sicilia, Umbria.
  • zona 2 (rischio medio-alto) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia.
  • zona 3 (rischio medio-basso) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana.
  • zona 4 (rischio basso) in questa zona troviamo le seguenti regioni: Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta.

Detrazione Sismabonus

Sismabonus 2022: detrazioni, come funziona, FAQLa detrazione fiscale del 50% del Sismabonus si applica fino ad un importo massimo di €96000 per unità immobiliare.

La detrazione sale al 70% dell’importo spese se gli interventi, una volta completati, determinano la riduzione del rischio sismico con il passaggio ad una classe di rischio inferiore.

La detrazione arriva all’75% se con l’intervento si ottiene il passaggio a 2 classi di rischio inferiori.

L’importo della detrazione viene diviso in 5 rate annuali di pari importo.

Alternative: cessione del credito e sconto in fattura

Come per quanto riguarda i Bonus ristrutturazione, Ecobonus e Superbonus 110%, anche il Sismabonus vanta 2 alternative per poter sfruttare il beneficio:

  • sconto in fattura
  • cessione del credito.

Sismabonus 2022 condomini

terremoto

Il Sismabonus diventa ancora più vantaggioso in caso di opere ed interventi in favori di condomini.

Le spese detraibili, in fase di dichiarazione dei redditi, prevedono le seguenti aliquote:

In particolare, spettano nelle seguenti misure:

  • 75% per opere che comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • 85% per opere che comportano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Le detrazioni si applicano in ogni caso ad un importo massimo speso pari a €96000, sempre ripartite in rate di importo uguale per 5 anni.

Sisma Bonus: lavori e detrazioni

Sismabonus ed Ecobonus in condominio

Nel caso in cui, si intervenga con opere in parti comuni del condominio, sempre situati all’interno delle  zone sismiche 1, 2 e 3, che siano finalizzati sia alla riduzione del rischio sismico che alla riqualificazione energetica, è possibile chiedere una detrazione del:

  • 80% se le opere determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore
  • 85% se le opere determinano il passaggio ad due classi di rischio inferiore.

Per questa tipologia di interventi, la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo mentre l’importo massimo delle spese è pari a €136.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Sismabonus: modalità pagamento

Per effettuare il pagamento, è necessario richiedere presso l’ufficio postale o lo sportello bancario dove si effettua l’operazione, il relativo modulo per effettuare i bonifici validi per la richiesta, bonifico bancario o postale parlante.

Devono essere indicati i seguenti dati ed informazioni:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • il numero e la data della fattura.

Sismabonus: novità 2022

Con il decreto legge che ha approvato la manovra finanziaria, è stato introdotto e reso obbligatorio per il 2022 il Visto di Conformità per tutti quei lavori che sono relativi ai diversi Bonus per la casa.

Il Visto di Conformità è il documento redatto da un dottore commercialista o da un ufficio competente; si tratta della conferma che il richiedente l’agevolazione ha rispettato ha rispettato i requisiti necessari.

Come per gli altri Bonus, il Visto di Conformità non è necessario:

  • lavori svolti in edilizia libera
  • aventi importo inferiore a €10.000.

Sismabonus per acquisto casa

Nel caso in cui si acquisti un immobile su cui l’impresa edile sia intervenuto con opere di demolizione e ricostruzione al fine di diminuire il rischio sismico, le detrazioni sono pari:

  • 75% se le opere determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore
  • 85% se le opere determinano il passaggio ad due classi di rischio inferiore.

Condizione necessaria per godere dell’agevolazione è che le imprese edili effettuino la vendita dell’immobile entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori.

Le detrazioni spettano all’acquirente e vengono calcolate sul prezzo della singola unità immobiliare, come risultante da atto pubblico, con il tetto massimo di spesa pari a €96000 per ogni singola unità immobiliare.

Sismabonus e Super sismabonus 110%: differenze

A questo punto nel lettore potrebbe sorgere nel lettore la difficoltà di comprensione di quali possano essere le differenze fra i due tipi di bonus relativi agli interventi sugli immobili onde prevenire e/o limitare i rischi derivanti dai terremoti.

Tipologia degli interventi

Il Sismabonus prevede detrazioni che vanno dal 70% all’85%, a patto di apportare il miglioramento di almeno una classe di rischio.

Con il Superbonus, pur portando in detrazione al 110% tutti gli interventi ammessi nel Sismabonus e al Bonus Ristrutturazione, non prevede obbligatoriamente alcuna attestazione di salto di classe.

Quali sono i beneficiari

Il Sismabonus può essere fruito da qualsiasi tipo di soggetto per qualsiasi tipo di edificio, residenziale, industriale, terziario, mentre il Super Sismabonus 110% prevede il vincolo, posto dall’Agenzia delle Entrate, secondo cui ad usufruirne sono solo gli edifici residenziali.