Riscaldamento condominiale 2020/2021: quando si può accendere, date e orari


Regole generali da seguire e date di accensione del riscaldamento condominiale per zone d’Italia: il periodo varia dal 15 ottobre al 1° dicembre, ecco il calendario aggiornato 2020/2021.

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Quando arrivano le prime ondate di freddo c’è un pensiero che ci accomuna: quando si accendono i termosifoni? Chi ha installato un sistema autonomo non si pone questa domanda, ma invece dovrebbe farlo perché è anch’egli soggetto ad una particolare regolamentazione valida su tutto il territorio italiano.

Il D.P.R. 412/1993 stabilisce date e fasce orarie del riscaldamento condominiale dividendo l’Italia in 6 zone ovvero in base al clima e alle temperature medie di stagione. Il decreto stabilisce inoltre per quanto tempo il riscaldamento centralizzato può restare acceso.

A prescindere dalla normativa nazionale, vigono poi i regolamenti condominiali in cui si precisano nel dettaglio gli orari di accensione e spegnimento dei termosifoni, nonché eventuali differenze per chi ha il riscaldamento autonomo.


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Vediamo ora nel dettaglio:

  • zone climatiche
  • quando possono accendere gli impianti
  • per quanto tempo.

Zone climatiche e relativi orari di accensione

In seguito all’esigenza di fare una legge per il risparmio energetico che avesse gli stessi parametri in tutta Italia, il D.P.R. 412/1993 ha diviso il nostro paese in sei fasce climatiche. Esse sono:

  • F – Zona delle montagne delle Alpi
  • E – Zona della Pianura Padana
  • D – Zona delle montagne degli Appennini
  • C – Zona Adriatica verso settentrione
  • B – Zona Tirrenica
  • A – Sud verso oriente e Isole

In estrema sintesi, lo scopo del decreto è quello di garantire a tutti gli italiani la stessa temperatura all’interno delle case, individuando quella ottimale intorno ai 20° (il margine d’errore è di circa 2° quindi da un minimo di 18° ad un massimo di 22°). Va da sé che, essendo l’Italia lunga e stretta, per avere la stessa temperatura a Palermo come a Trento le ore di utilizzo del riscaldamento condominiale saranno diverse.

Il limite dei 20° tiene conto della temperatura ritenuta adeguata per svolgere al meglio le attività lavorative, scolastiche (le stesse regole si applicano infatti anche negli istituti scolastici e universitari) e per la vita quotidiana.
Un altro intento, invero non secondario, del decreto è quello di tenere sotto controllo l’inquinamento ambientale. Inoltre, le temperature troppo elevate degli ambienti chiusi sono spesso causa dei malanni di stagione, per via della forte escursione termica tra interno ed esterno, con conseguente aggravio dei costi della sanità pubblica.

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Zona climatica F

Nella zona climatica F ovvero quella alpina delle province di Cuneo, Belluno e Trento non ci sono limitazioni né di tempo né di orario.

Zona climatica E

La zona padana è quella delle province di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza.


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E’ qui che il riscaldamento si accende per primo in Italia, esattamente il 15 ottobre. Potrà restare acceso per un massimo di 14 ore al giorno fino al 15 aprile 2021.

Zona climatica D

Le province di Genova, La Spezia, Savona, Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa C., Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo, Vibo Valentia costituiscono la zona appenninica, dove il riscaldamento si accende dal primo novembre al 15 aprile 2021, fino a 12 ore al giorno.

Zona climatica C

Nella zona adriatica settentrionale bisognerà aspettare il 15 novembre per poter accendere i termosifoni, non più di 10 ore al giorno.

Per chi abita a Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari o Taranto c’è ancora un po’ da attendere e dovranno spegnerli il 31 marzo 2021.

Zona climatica B

La zona tirrenica è costituita dalle province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani, dove l’impianto condominiale può restare acceso dal primo dicembre al 31 marzo 2021, per 8 ore giornaliere.

Zona climatica A

Nelle isole più a sud dell’Italia (Lampedusa e Linosa) e nel Comune di Porto Empedocle, date le alte temperature tutto l’anno, è possibile accendere i caloriferi solo dal primo dicembre al 15 marzo 2021, non oltre le 6 ore quotidiane.

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Le eccezioni alla regola

Ovviamente, le regolamentazioni su descritte sono suscettibili di variazioni in caso di situazioni climatiche straordinarie e/o impreviste. E’ il Sindaco del Comune interessato dall’ondata di freddo e maltempo che ha il compito di approvare eventuali modifiche del calendario, ad esempio posticipando la data di spegnimento o prolungando la durata di accensione giornaliera.

Ancora, per tutti i condomini con impianti che consentono la contabilizzazione del calore grazie alla centralina climatica o al cronotermostato non valgono limiti di orario. Stesso discorso per colori i quali hanno contratti di servizio energia che garantiscono il maggior risparmio energetico possibile.

Men hand setting the temperature on control panel of DHW or central heating.

Quando si può accendere il riscaldamento condominiale in Italia: immagini e foto

Controlla gli orari di accensione validi nella tua città. Rispetta le regole per un pianeta meno inquinato.

Maria Chiara Barsanti

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