IMU 2018 scadenze esenzioni


Imu 2018 seconda rata: scadenza, esenzioni. Definizione della tassa sulla casa. Chi paga, quando e come si paga. Elenco delle esenzioni per mancato e ritardato pagamento e ravvedimento operoso.

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Con l’approssimarsi del mese di dicembre, per i cittadini italiani arriva un importante scadenza fiscale collegata alla casa: l’Imu, ovvero l’imposta sulle abitazioni che vede nel mese di dicembre la scadenza della seconda ed ultima rata.

Vediamo chi deve pagare, come, quando e le esenzioni in vigore nel 2018.


IMU 2018 chi paga

L’Imposta municipale unica (d’ora in avanti indicata con IMU) è dovuta dal contribuente italiano in qualità di proprietario di un immobile, edificio, capannone, appartamento o locale che sia.

Anche per l’anno solare 2018, l’IMU prima casa viene versata solo dal proprietario che risiede in abitazioni di categoria A/1, A/8 e A/9, ovvero case signorili, ville e castelli.

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L’imposta deve essere versata in ogni caso per la seconda casa, qualunque sia il suo utilizzo, ovvero data in affitto, vuota o concessa in maniera gratuita. Sono tenuti al pagamento anche i possessori di locali detenuti ed utilizzati come negozi, uffici o depositi.

IMU 2018 esenzioni

L’esenzione principale in materia di IMU 2018 spetta per la proprietà di un immobile adibito a prima casa. Vi sono poi ulteriori esenzioni che vengono applicate nei seguenti casi:

  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio
  • immobili assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP)
  • unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, se impiegati come casa di abitazione
  • fabbricati crollanti (ma non del tutto crollati) iscritti al catasto come F2
  • fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, qualora invenduti e non locati

E’ inoltre consentita, da parte dei Comuni, l’istituzione di altre forme di esenzioni per:

  • cittadini anziani o disabili aventi residenza presso case di cura, ospedali o presso altre istituti aventi carattere di ricovero permanente, a patto che l’abitazione non venga data in affitto
  • casa concessa in comodato d’uso ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che utilizzano l’abitazione come prima casa, purchè con un ISEE non superiore a €15.000

IMU 2018 seconda rata scadenza

La seconda rata IMU 2018 deve essere pagata entro il 17 dicembre 2018.

IMU 2018 seconda rata come si paga

A partire da quest’anno solare 2018 sono due le modalità che permettono di saldare il pagamento dell’IMU con due rate, oppure in rata unica. Vediamo quali sono.

Modello F24

E’ possibile eseguire il pagamento mediante modello F24 ordinario, F24 editabile oppure F24 semplificato IMU utilizzando i seguenti codici tributo:

  • Abitazioni principali (A/1, A/8, A/9) codice 3912
  • Fabbricati rurali codice 3913
  • Terreni codice 3914
  • Aree fabbricabili 3916
  • Altri fabbricati codice 3918
  • Immobili categoria D-Stato codice 3925
  • Immobili categoria D- Incremento Comune codice 3930

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Bollettino postale

Da quest’anno lo Stato ha istituito una seconda modalità che permette in maniera agevole ai cittadini di mettersi in regola con il pagamento dell’IMU, ovvero mediante:

  • bollettino postale precompilato spedito direttamente a casa, presso l’indirizzo di residenza del proprietario dell’immobile. Anche in questo caso, è consentito al cittadino effettuare il pagamento in un’unica rata (entro giugno 2018) oppure in due rate, giugno e dicembre 2018

Imu sanzioni per mancato e ritardato pagamento

Grazie al ravvedimento operoso, il contribuente ha un anno di tempo per versare l’importo dovuto con un’agevolazione particolare sugli interessi e sanzioni:

  • Ravvedimento sprint con un ritardo fino a 14 giorni che vede una sanzione dello 0,1% al giorno fino al massimo di 1,4% nel limite dei 14 giorni a cui si aggiungono gli interessi attualmente dello 0,3% (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 13 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2017).
  • Ravvedimento breve dai 15 ai 40 giorni, la sanzione sale al 1,5 % più interessi dello 0,3%.
  • Ravvedimento medio dai 30 ai 90 giorni, la sanzione sale al 1,67 % più interessi dello 0,3%.
  • Ravvedimento lungo dai 90 giorni ad un anno, dove la sanzione sale al 3,75% più interessi dello 0,3%.

Dopo l’anno, ossia dopo il termine previsto per usufruire del Ravvedimento operoso si applica la sanzione del 30% dell’imposta. In tal caso per regolarizzare la propria situazione è necessario rivolgersi all’Ufficio Tributi del proprio Comune.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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