Ecobonus 110%: tutto quello che devi sapere per sostituire la caldaia

Ecobonus 110%: tutto quello che devi sapere per sostituire la caldaia, come fare, quali documenti presentare e in quali casi è possibile sfruttare l’Ecobonus 110% per la sostituzione della tua vecchia caldaia, l’occasione giusta per sostituire l’ormai desueta e poco funzionale con una di nuovissima generazione.

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Se sei in procinto di cambiare la tua vecchia caldaia oppure hai tutta l’intenzione di sostituirla con una che abbia prestazioni migliori e che ti faccia risparmiare in bolletta, allora forse ti starai anche domandando se quest’intervento è previsto fra quelli che ti danno il diritto ad accedere all’Ecobonus 110%. Ma vediamo prima di tutto in che cosa consiste l’Ecobonus 110% di cui tutti stanno parlando.

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Ecobonus 110%: la misura per favorire l’efficientamento energetico

Si tratta di una misura adottata dal Governo per venire incontro alle esigenze di tutti coloro i quali hanno intenzione di intraprendere lavori di efficientamento energetico nella loro abitazione o anche in un immobile che fa capo alla loro impresa. I costi per rimodernare vecchi impianti di riscaldamento o raffrescamento, per l’installazione di pannelli fotovoltaici, di colonnine per la ricarica delle auto elettriche e, infine, per la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova, a condensazione o a pompa di calore, sono piuttosto alti.

Si tratta, ad ogni modo, di lavori che sono agevolati dallo Stato, che segue le direttive europee in materia di risparmio energetico. Proprie per aiutare chi dovrà affrontare questi lavori,  è stato pubblicato il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, il cosiddetto Decreto Rilancio. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta a maggio 2020, il decreto legge è stato poi convertito in legge a luglio 2020, con una serie di modifiche che hanno allargato il raggio d’azione della norma. Una fra quelle accolte con più entusiasmo è quella che stabilisce che sono oggetto di detrazione anche gli interventi eseguiti sulle seconde case.

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Come usufruire dell’Ecobonus 110%

Prima di tutto, è bene sapere che dell’Ecobonus 110% potrai usufruire in tre diversi modi. Il primo è quello di rimborso spese. Le spese che hai sostenuto per i soli lavori effettuati nell’arco di tempo che va dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022 ti saranno rimborsate al 110% nei cinque anni successivi in rate annuali di identico importo. La restante parte delle spese, che dovranno essere complete entro il 31 dicembre 2022, ti sarà rimborsata nei quattro anni successivi, sempre con rate di pari importo.

Il secondo modo è quello di usufruire di uno sconto immediato del 100% in fattura da parte dei fornitori di beni e servizi. Il terzo modo è quello di cedere il proprio credito, per esempio all’istituto bancario che dovrebbe fornirti il mutuo per i lavori da effettuare.


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Per accedere ai vantaggi dell’Ecobonus dovrai, nei tempi previsti, consegnare tutta la documentazione completa dei lavori effettuati, firmata da tecnici specializzati, e che dimostri che il tuo immobile è cresciuto di classe energetica. Tutta la documentazione prodotta dagli specialisti costituisce il tuo Visto di Conformità e sarà consegnato tramite CAF all’ENEA.

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Ecobonus 110%: è valido per la sostituzione della caldaia?

Se hai intenzione di sostituire la tua vecchia caldaia, non solo nella tua abitazione principale, ma anche nella seconda casa, ti starai sicuramente domandando se potrai usufruire dell’Ecobonus 110% di cui tutti parlano. In pratica, potresti rientrare completamente delle spese e quindi la sostituzione della caldaia non ti costerebbe nulla. Una nuova caldaia gratis con l’Ecobonus 110%, in altre parole!


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La prima cosa che devi sapere, però, è che l’Ecobonus 110% non è valido semplicemente sostituendo la vecchia caldaia con una nuova a condensazione, a pompa di calore o a biomassa, di classe A. Per usufruire della detrazione con aliquota al 110% avrai bisogno di effettuare altri tipi di lavori, assieme, quelli che il Decreto Rilancio definisce trainanti. Quali sono questi lavori? Vediamoli nel dettaglio.

  • Isolamento termico delle superfici verticali, orizzontali e oblique dell’immobile, il cosiddetto cappotto termico, per almeno un quarto della superficie e con un limite di spesa di 60.000 euro a unità abitativa
  • Sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento e raffrescamento o per la produzione di acqua calda con uno centralizzato con caldaia a condensazione, a biomassa o a pompa di calore di classe A, con un limite di spesa pari a 30.000 euro per unità abitativa.

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Se prevedi di sostituire soltanto la caldaia, dunque, non potrai accedere all’Ecobonus 110%. Però, potresti usufruire dell’Ecobonus 65%, cioè di una detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per la sostituzione della tua vecchia caldaia con una a condensazione  di classe A e dotata di valvole di termoregolazione.

Se invece acquisterai la tua caldaia a condensazione di classe A senza valvole, la detrazione sarà del 50%.

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Ecobonus 110% per sostituire la caldaia: immagini e foto

Ti abbiamo illustrato l’Ecobonus 110%, in cosa consiste e in che modo puoi sfruttarlo per essere rimborsato nel caso tu stia per sostituire la tua vecchia caldaia. Attenzione, però, perché potrai usufruire del Superbonus 2020 soltanto in determinati e specifici casi.

Angelica Moranelli
  • Laurea in Lettere e diploma triennale post-laurea in archeologia
  • Master in Comunicazione e organizzazione degli Eventi
  • Copywriting, Social Media Marketing, Editing e correzione bozze
  • Autore specializzato in Lifestyle, Casa, Arredamento
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