Detrazione sostituzione termosifoni


Detrazione sostituzione termosifoni. Quale agevolazione fiscale spetta al contribuente in caso di sostituzione di uno o più caloriferi nell’abitazione. Quando e come rientra nell’Ecobonus. Aliquota per ristrutturazione. Modalità di pagamento. Chi può richiederla.

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Il termosifone è uno degli elementi necessari per il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento domestico e sempre, più sta diventando anche un importante elemento di arredo, tanto da aver portato alla coniazione del termine termoarredo.

In materiale sempre più leggero, come l’acciaio, viene realizzato in colori e forme anche assai stravaganti, per abbellire e rendere più preziosi alcuni angoli di casa.

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E per chi è intenzionato a procedere ad una ristrutturazione, più o meno ampia dell’appartamento, risulta importante ed utile saper se, cambiando uno o più radiatori, avrà diritto o meno alla detrazione fiscale che tanto sta riscuotendo successo negli ultimi anni.


Cambiare il radiatore: Bonus fiscale si o no?

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Consultando la normativa dell’Ecobonus, che riguarda tutta quella serie di lavori che determinano una miglior efficienza energetica, risulta che le opere relative alla sostituzione parziale o totale degli impianti di climatizzazione invernale determinano il diritto alla detrazione fiscale del 50%.

Per saper però se la semplice sostituzione è sufficiente, occorre fare riferimento a quanto dichiarato dall’Enea che ha sancito in maniera chiara che, per poter richiedere la detrazione del 50%, le opere devono prevedere:

  • la sostituzione del generatore di calore.

Pertanto, l’agevolazione non spetta se si provvede a sostituire soltanto i corpi di emissione del calore, ovvero termosifoni, termoarredi o pavimenti radianti.

Ma non tutto è perduto: sostituire un termosifone permette di godere del Bonus ristrutturazioni. Vediamo come.

Detrazione sostituzione termosifoni: aliquota 50%

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L’agevolazione fiscale concessa a chi opera la sostituzione dei termosifoni consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto, fino ad un massimo di €96.000 di importo totale.

In sostanza, si può detrarre in dichiarazione fino ad un massimo di €48.000 (50% di 96.000). La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo.

Con un esempio possiamo chiarire meglio. Ammettiamo di aver speso €20000 complessivamente: potrete portare ogni anno in detrazione €1000 per 10 anni (€10000 è pari al 50% del totale speso, ovvero €20000).

Importante chiarire e tenere distinti la sostituzione di un termosifone dall’installazione di valvole di termoregolazione. In questo secondo caso, l’attività riguarda  l’installazione di un sistema di termoregolazione che viene applicato su un radiatore già esistente e che è previsto per legge. Per conoscere come operare correttamente, si consiglia la lettura dell’articolo: Valvole termostatiche.

Detrazione sostituzione termosifoni: modalità di pagamento

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Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati in modo che siano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Sono escluse dunque possibilità di pagare i lavori mediante altre modalità quali:

  • assegno,
  • carte di credito e/o ricaricabili,
  • bancomat,
  • contanti.

Detrazione sostituzione termosifoni: beneficiari

Ad essere ammessi al beneficio fiscale della detrazione sono i proprietari dell’immobile e coloro che hanno il diritto di godimento o la nuda proprietà.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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