Detrazione per ristrutturazione


Detrazione per ristrutturazione. Quali lavori sono inclusi nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate. Le tipologie di spese. Importo massimo. Come effettuare i pagamenti.

ristrutturazione-garageUn’importante agevolazione che permette al contribuente italiano di pensare a rinnovare gli ambienti di casa è la norma, confermata dal Governo per il 2018, in materia di detrazione per ristrutturazione.

Quando occorre creare un secondo bagno, allargare la cameretta dei figli o modificare la dimensione di alcune stanze, si deve considerare che le spese sostenute possono essere detratte al momento della dichiarazione dei redditi.

Ecco quali sono le agevolazioni fiscali e come procedere.


Detrazione per ristrutturazione: elenco lavori ammessi

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Anche per il 2018 il Governo ha confermato le tipologie di lavori che danno diritto all’agevolazione fiscale in materia edilizia.

Più precisamente:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

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Sono molteplici i lavori che rientrano in queste due categorie.

Dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rifacimento del tetto; dall’installazione di un impianto di sicurezza con porte blindate e videocamere all’abbattimento dei muri interni per la diversa disposizione interna delle stanze.

Possiamo fare un elenco specifico dei principali lavori.

Detrazione per ristrutturazione: spese incluse

caldaia-in-casa-E’ importante fare chiarezza su quali costi sostenuti possano essere inclusi al fine di sfruttare l’agevolazione fiscale.

Non solo le opere murarie sono comprese pertanto ma anche:

  • acquisto dei materiali,
  • esecuzione dei lavori;
  • altre prestazioni professionali richieste dal tipo d’intervento come perizie e sopralluoghi,
  • relazione di conformità degli stessi alle leggi vigenti;
  • imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione.

Detrazione per ristrutturazione: importo

ristrutturazione-casa-piantinaLa norma in vigore dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ammette di beneficiare delle spese sostenute per la ristrutturazione con una detrazione  fiscale del 50% e fino ad un massimo di € 96.000 di spesa.

Dal 1° gennaio 2019, la detrazione passerà dal 50% al 36% della spesa sostenuta, entro il limite massimo di 48.000 euro.

cucina-casalePertanto occorre considerare l’importante cambio di aliquota che scatterà dalla mezzanotte del primo gennaio del nuovo anno.

Detrazione per ristrutturazione: come pagare

ristrutturazione-casa-ascensoreLe spese devono sempre essere pagate mediante un bonifico cosiddetto parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.


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