Conto Termico 2021: cos’è, come funziona, come fare

Abbiamo sentito spesso parlare di incentivi per il miglioramento dei sistemi energetici delle nostre case. Tra questi c’è il Conto Termico. Ma di cosa si tratta? Come funziona e quali sono le scadenze per le richieste 2021? Guida completa.

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Il Conto Termico è un metodo per incentivare l’acquisto e l’installazione di impianti e tecnologie che possano migliorare e ottimizzare la resa energetica domestica o collettiva, orientando i clienti verso la scelta di sistemi per la produzione di calore proveniente da fonti rinnovabili e verso impianti di piccole dimensioni, a basso impatto.

Ormai l’attenzione alla salute dell’ambiente è sempre più sensibile e rivolta a tematiche di salvaguardia e rispetto del globo, adottando anche misure che possano contenere il grande disagio causato dalla produzione di energia negli ultimi decenni.

Possono accedere al Conto Termico sia la Pubblica Amministrazione, che imprese o un privato.


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I fondi stanziati per questa iniziativa sono di 900 milioni di euro all’anno e da questa cifra 200 milioni sono destinati alla Pubblica Amministrazione. Scopriamo di più su cos’è il Conto Termico, quali sono le regole per usufruirne e i vantaggi relativi.

A cosa serve il Conto Termico?

Il Conto Termico è una possibilità grazie al quale è possibile migliorare le caratteristiche energetiche di edifici ed infrastrutture, ma anche abitazioni, limitando drasticamente i consumi e i costi relativi ad essi, ed assumendo un atteggiamento virtuoso, scegliendo come priorità le fonti di energia rinnovabile.

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Il Conto Termico è stato attualmente rivisitato, rinnovando il D.M 28/12/2012.

Le modifiche di cui parliamo si riferiscono alle modalità di accesso all’incentivo, esteso a molte più categorie oltre che alle Pubbliche Amministrazioni. Inoltre sono stati rivisti i dettagli relativi alla tipologia di tecnologie ammesse e soprattutto è stato snellito notevolmente il processo per arrivare ad ottenere l’incentivo.

Ad esempio, il tempo massimo consentito per l’erogazione del pagamento è stato ridotto a 2 mesi, da effettuare in un’unica rata se parliamo di cifre fino a 5000 €.

Il regolamento

Quali sono i soggetti che possono fare richiesta degli incentivi?

Possono fare richiesta dell’incentivo Conto termico:


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  • Pubbliche Amministrazioni ( PA)
  • Cooperative iscritte agli albi Nazionali
  • Società a patrimonio pubblico
  • Soggetti privati ( tramite una ESCO), con i quali si intendono persone fisiche, condomini o titolari di impresa

Modalità di richiesta

A partire dal 19 luglio 2016 è possono essere avanzate richieste di incentivo al GSE ( Gestore Servizi Energetici) esclusivamente dalle ESCO ( aziende che permettono il miglioramento degli impianti elettrici) che possiedono una certificazione valida, nel rispetto della norma UNI CEI 11352. Per accedere agli incentivi è possibile varcare due strade:

  1. Accesso diretto: è la soluzione per tutti quelli che fanno piccoli interventi. Prevede che 60 giorni dopo aver concluso i lavori di installazioni delle nuove tecnologie, deve essere avanzata la richiesta di incentivo alla ESCO, presentando i dettagli di tutte le spese sostenute ( fatture, preventivi, pagamenti effettuati).
  2. Accesso tramite prenotazione; una soluzione per tutti gli interventi e le installazioni che non sono stati ancora realizzati. Questa modalità può essere effettuata solo dalle Pubbliche Amministrazioni o dalle ESCO che ne fanno le veci. Si può, in sostanza, prenotare l’incentivo Conto Termico prima di realizzare i lavori, così da ricevere un acconto per poter procedere con gli stessi.


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Nel caso tu sia un privato, un ente o un condominio, o una pubblica amministrazione la domanda va a presentata sul sito GSE ( gestore dei servizi energetici), compilando un form detto, appunto, “scheda di domanda“.

Le domande a preventivo vengono presentate al GSE, comprensive dei seguenti elementi:

  • Diagnosi energetica
  • Atto amministrativo per attestare la volontà di realizzazione dell’opera
  • Contratto di prestazione energetica tra pubblica amministrazione e una ESCO
  • Atto amministrativo per attestare l’assegnazione del lavoro, più verbale

Entrambe le tipologie di domande, sia diretta che per prenotazione, devono necessariamente essere validate dal GSE secondo Legge 241/90. Una volta validata la domanda, la pubblica amministrazione o il privato atterranno, tramite bonifico, il pagamento pari al massimo 65% delle spese sostenute. Approfondiamo.

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A quanto ammonta il contributo?

Il Conto Termico copre, a partire dal 40% fino ad arrivare al 65% delle spese sostenute, in base alla tipologia di elemento istallato. Se queste ultime corrispondono a una somma di 5000 € vengono erogati in una sola rata, altrimenti vengono spalmati in più rate.

Conto termico: documentazione

Per presentare la domanda, occorre compilare la scheda domanda presente sul sito di Gse, il Gestore Servizi Energetici.

Documenti da allegare

  • Attestato di certificazione energetica
  • Schede tecniche dei componenti e delle apparecchiature installate
  • Certificazione da parte di un tecnico abilitato relativamente all’appropriato dimensionamento del generatore di calore
  • Diagnosi energetica (solo se prevista nello specifico)
  • Certificazione del rispetto ambientale relativamente ai livelli di immissione in atmosfera, rilasciato dal produttore.

Fatture delle spese

Nella compilazione delle fatture deve essere ben specificato la tipologia di intervento realizzato e per il quale è stata farra richiesta dell’incentivo. In caso di lavori incentivabili, sono necessarie fatture distinte, con pagamenti separati per ogni documento. E’ necessario indicare i seguenti dati:

  • Partita Iva dell’emittente
  • Dati del soggetto richiedente il Bonus Termico
  • Codice fiscale o Partita Iva del soggetto responsabile

Bonifico

I pagamenti vanno effettuati utilizzando il modello di bonifico ordinario. Nella causale vanno inserite le seguenti informazioni:

  • Riferimento al Decreto Ministeriale 28/12/2012
  • Riferimento al numero della fattura e data
  • Partita Iva/codice fiscale del ricevente il pagamento e del soggetto responsabile

Tempistica

La domanda va presentata entro 60 giorni dalla data di conclusione dei lavori, pena la perdita di accedere al beneficio.

Quali tecnologie rientrano nell’incentivo Conto termico?

Come abbiamo detto, il Conto Termico ha l’obiettivo di convertire, tramite un incentivo economico, la popolazione a scegliere tecnologie a impatto zero e alimentato da forme di energia rinnovabili. Ma quali sono le tecnologie previste?

Per le pubbliche amministrazioni:

  • Coibentazione e isolamento termico di coperture;
  • Sostituzione delle finestre o degli infissi;
  • Installazione di caldaie a condensazione;
  • Conversione degli edifici in strutture a energia zero (o quasi zero);
  • Installazione di impianti di illuminazione a basso impatto
  • Installazione di impianti termici

Per i privati:

  • Installazione o sostituzione dei sistemi di riscaldamento
  • Installazione di pompa di calore
  • Impianti di pompe elettriche o a gas
  • Stufe a pellet
  • Termo camini e sistemi di riscaldamento combinati
  • Impianti fotovoltaici

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Conto Termico vs Ecobonus: cosa conviene

A questo punto il contribuente si starà chiedendo: in materia di agevolazioni fiscali, conviene attivarsi con la procedura del conto termico oppure diventa più semplice, come nel caso del cambio della caldaia, avere la pazienza di ricevere, sotto forma di detrazioni fiscali, il 50% oppure il 65% ( a seconda del tipo di modello scelto), il costo sostenuto, ovvero mediante il più noto Ecobonus?

La risposa non può essere univoca. Se il fatto di ricevere immediatamente, una volta accolta la domanda, l’accredito grazie ad un bonifico sul proprio conto corrente, tuttavia la procedura burocratica da sostenere può essere complicata per un privato.

Ricordate in ogni caso che le due agevolazioni non sono cumulabili.

Conto Termico 2021: foto e immagini

Davide Bernasconi
  • Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Internazionale
  • Autore specializzato di design e arredo d'interni
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