Certificazione LEED di un edificio: cos’è, come si ottiene e costi
Cos’è la certificazione LEED di un edificio e come si ottiene? Quali sono i costi da sostenere per ricevere questo attestato? Qual è l’iter standard da seguire? Che tipo di edifici certifica il protocollo LEED? Facciamo chiarezza e scopriamo perché questa certificazione è sempre più ambita in Italia.

Il risparmio energetico e l’eco-sostenibilità sono alcuni dei temi più trattati negli ultimi tempi e sono fondamentali per abbattere l’inquinamento di un edificio e aiutare a combattere il cambiamento climatico. Ed è proprio su questo terreno che emerge la certificazione LEED, un attestato che indica la sostenibilità di un edificio, riconosce le prestazioni in settori chiave, quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Il protocollo si basa sull’attribuzione di “crediti” in base a ciascun requisito. La somma dei crediti costituisce i 4 livelli di certificazione: base, oro, argento, platino.
Vediamo, nel dettaglio, come ottenere questa certificazione che va velocemente affermandosi come nuovo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili.
Cos’è e come ottenere la certificazione LEED

La certificazione dell’edificio si basa su una checklist suddivisa in otto categorie:
- Trasporto e Ubicazione (LT)
- Sostenibilità del sito (SS)
- Efficienza risorse idriche (WE)
- Energia e Atmosfera (EA)
- Materiali e Risorse (MR)
- Qualità degli ambienti interni (IEQ)
- Innovazione (I)
- Priorità Regionale (PR).
Lo scopo è quello di soddisfare il maggior numero di requisiti per ogni area ed il punteggio massimo che un edificio può ottenere è di 110 punti, che corrisponde alla certificazione LEED Platinum. Il minimo, invece, è 40 punti (certificazione LEED di base). Ma qual è l’iter da seguire per arrivare alla certificazione?
Per poter ambire a certificare LEED un edificio, il primo passo da compiere è identificare la tipologia e l’ubicazione (Italia o estero) dell’edificio da certificare. Ecco le tipologie di edificio certificabili:
- Un nuovo immobile (commerciale, condominio, per uffici, ricreativo, produttivo).
- Il restauro di un edificio esistente.
- Scuole, negozi, ospedali.
- Edilizia residenziale.
Successivamente, è fondamentale appoggiarsi a un consulente LEED AP, il quale aiuterà il committente e il team di progetto e/o l’impresa, nel processo di certificazione. Inoltre, bisogna capire i possibili crediti a cui il progetto può concorre e mettere in atto la corretta serie di strategie al conseguimento di ognuno. Infine il progetto viene registrato online, con la documentazione relativa alle varie fasi di progettazione e costruzione.
Certificazione LEED di un edificio: i costi
I costi relativi alla certificazione LEED di un edificio riguardano la registrazione del progetto che richiede l’iscrizione con relativo pagamento di una quota fissa anticipata. Le tariffe si basano sul tariffario pubblicato al momento dell’iscrizione e variano dai 5000 ai 6000 euro.
Inoltre, è richiesto il pagamento di una tassa di certificazione che si basa sul sistema di certificazione scelto e sulle dimensioni del progetto. Il calcolo e il pagamento avviene nel momento in cui il team di progetto invia la documentazione per la revisione al canale LEED Online. Generalmente, per progetti inferiori a 250 000 metri quadri, c’è un costo fisso di circa 3000 ruro e un costo variabile in funzione dei metri quadri.