Bonus tv 2019: come funziona lo sconto che parte dal 18 dicembre


Bonus tv 2019. Cos’è. Quando scatta, importo massimo. Perchè è stato introdotto. Come sapere se si è in regola. Quali vantaggi e come funziona lo sconto. Chi può richiedere il bonus: documenti necessari. Nuove tecnologie entro il 2022.  Quanto costa una tv od un decoder DVB T2.

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Il bonus tv 2019 è una forma di incentivo all’acquisto che il Governo italiano ha introdotto per facilitare il passaggio ad una nuova tecnologia che interessa gli apparecchi per la trasmissione di immagini.

Il Ministero dello Sviluppo ha provveduto a pubblicare le linee guida in Gazzetta Ufficiale, mediante il Decreto Mef. Stante l’obbligo dell’entrata in vigore della Legge dopo 30 giorni dalla sua pubblicazione, il Bonus tv sarà usufruibile dai cittadini italiani a partire dal 18 dicembre 2019.

In questo modo, gran parte dei televisori presenti nelle case degli italiani potranno essere sostituiti od integrati con un decoder di nuova generazione, potendo godere fino ad un massimo di 50 euro di sconto sul prezzo di acquisto.


Bonus tv 2019: cos’è?

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Entro il 2022 sarà attivo un nuovo sistema digitale terrestre di seconda generazione.

Nuovo sistema DVB T2

Pertanto, con la modifica della tecnologia necessaria per  la trasmissione, i canali cambieranno frequenza e si renderà così necessario essere dotati di tv compatibili con il sistema DVB T2.

La Legge di Bilancio 2019 aveva decretato l’introduzione del cosiddetto Bonus tv con la previsione di uno stanziamento per il quadriennio 2019/2022 per facilitare gli acquisti dei consumatori italiani.

Il Governo Italiano, con il Decreto Crescita del 1° luglio 2019 ha stanziato un fondo complessivo che ammonta a 151 milioni di euro, dal quale gli italiani potranno attingere, fino ad esaurimento, per poter acquistare una tv di seconda generazione od un decoder apposito per la ricezione del segnale.

Per la precisione, lo stanziamento dei fondi prevede:

  • 25 milioni di euro per il 2019
  • 76 milioni di euro per il 2020
  • 25 milioni di euro per il 2021
  • 25 milioni di euro per il 2022

Bonus tv 2019: come funziona

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Come detto, il Governo Italiano è venuto incontro alle esigenze di chi sarà obbligato a cambiare il proprio televisore, acquistandone uno nuovo. Il bonus tv 2019 è costituito da uno sconto di €50 al momento dell’acquisto di una tv o decoder, purchè nuovi.

Beneficiari del bonus tv 2019

I soggetti beneficiari del bonus tv 2019 saranno solo e soltanto i cittadini residenti in Italia ed appartenenti alla I e II fascia dell’Isee.

L’incentivo verrà elargito per l’acquisto di un solo televisore per nucleo famigliare.

Per poter aver diritto allo sconto, applicato al cliente al momento dell’acquisto, sarà necessario presentarsi presso il rivenditore con una dichiarazione sostitutiva che attesti l’inserimento in una delle due categorie ISEE valide per richiedere il bonus.

Il rivenditore si vedrà riconosciuto lo sconto sotto forma di credito d’imposta. Si stima che possano essere circa 3 milioni i potenziali beneficiari dell’agevolazione.

Il Bonus tv scatterà il 18 dicembre 2019, in prossimità dunque delle feste di Natale e sarà utilizzabile soltanto nel periodo compreso fra il 18 dicembre 2019 ed il 31 dicembre 2022, quando il passaggio al nuovo sistema di trasmissione sarà definitivo in tutta Italia.

Importo bonus tv

Lo sconto per le famiglie ed i contribuenti italiani sarà pari fino ad un massimo di €50. Questo significa che, qualora il dispositivo acquistato abbia un prezzo inferiore, lo sconto usufruibile sarà inferiore e pari al prezzo di acquisto.

Il prezzo di acquisto è da intendersi IVA inclusa.

Documentazione necessaria

I richiedenti il Bonus tv potranno scaricare dal sito del Ministero dello Sviluppo un modulo apposito, con il quale potranno autocertificare di rientrare nelle categorie di reddito che hanno diritto allo sconto.

Le famiglie avranno diritto al Bonus tv a patto di:

  • avere un ISEE inferiore a €20000 annui
  • non abbiano già provveduto ad usufruire del Bonus.

Cosa succede al momento dell’acquisto

Nel momento in cui ci si recherà presso un rivenditore di televisori, l’addetto del negozio o dello store inserirà il codice fiscale dell’acquirente nel sito dell’Agenzia delle Entrate, comunicando inoltre:

  • estremi del documento di identità dell’acquirente
  • dati identificativi del prodotto (decoder o televisore)

L’acquirente avrà quindi il suo prodotto ad un prezzo scontato (massimo €50) mentre il negoziante recupererà l’importo scontato sotto forma di credito d’imposta con la prima dichiarazione fiscale utile (mediante F24).

Bonus tv: controlli

Nessuna scappatoia per i furbetti: Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Inps saranno in allerta per accertare e verificare la rispondenza ai requisiti.

Chi verrà beccato ad aver acquistato godendo dello sconto, senza averne diritto, dovrà innanzitutto restituire l’importo.

Nuove frequenze, vecchi televisori non funzionanti

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Occorre innanzitutto fare chiarezza sul perché potrebbe essere necessario acquistare un nuovo televisore o semplicemente portare in discarica quelli non più utilizzati da anni.

Attualmente in Italia sono in uso sia tv dotati di tecnologia Dvb T1 che quelli DvbT2.

Tuttavia, a partire dal 1° luglio 2022, i canali televisivi trasmetteranno utilizzando nuove frequenze, spostandosi versa la banda a 700 mhz e lasciando quelle attuali, comprese nel range 470-690.

Vantaggi delle nuove tecnologie

In questo modo le tv potranno meglio interagire con le nuove tecnologie mobili, smartphone e tablet in particolare oltre a registrare un miglioramento della qualità audiovideo.

Bonus tv 2019: come sapere se il proprio tv non è da buttare?

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Prima di pensare a dover progettare una sostituzione del televisore di casa, è utile sapere quali apparecchi dovranno essere sostituiti.

Codice della nuova tecnologia: DVB-T2 o H265/HEVC

Se sul televisore o sul libretto di istruzioni è riportata la dicitura DVB-T2 oppure codec H265/HEVC, allora la tv è già predisposta per poter supportare il nuovo standard di trasmissione.

Codice della vecchia tecnologia: DVB-T1 o DVB-T

Se invece, è riportata la sigla DVB-T1 oppure DVB-T, allora si tratta di un televisore che dovrà essere integrato con l’acquisto di un decoder 2.0 per  venire incontri al rinnovamento  tecnologico.

Dal primo gennaio 2017 era comunque già scattato l’obbligo per commercianti di vendere unicamente televisori predisposti per essere compatibili con tale tecnologia. Tuttavia, è sempre meglio controllare la dicitura riportata sulla tv per sapere se si dovrà provvedere ad una sostituzione o integrazione.

Quanto costa un televisore DVB-T2

Secondo gli esperti, al momento i grandi produttori di apparecchi tv di nuova generazione vantano dimensioni minime di 32 pollici, il cui prezzo può partire, in media da circa €200.

Si possono trovare in commercio anche prodotti di minor qualità, ma sempre aggiornati dal punto di vista tecnologico, ad un prezzo che parte da circa €90, il che permette di godere interamente dello sconto di €50 in fattura.

Quanto costa un decoder DVB-T2

Per chi invece volesse conservare il proprio televisore e provvedere all’acquisto soltanto del decoder apposito, il prezzo è molto più basso. Si possono trovare infatti in vendita anche a partire da 20 euro circa.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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